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Università e turismo, i 3 passi per una scelta consapevole

Il primo traguardo è stato raggiunto: il diploma. Ma il bello viene ora, davanti a quel bivio: si prende la strada dell’università o è meglio cercarsi un lavoro? La scelta non è facile ma può rivelarsi determinate per il futuro, bisogna guardarsi a fondo dentro ed essere sinceri con se stessi prima di compiere questo passo.

Che fare? Beh, intanto non fermarsi di fronte a quel bivio, perché anche se si sbaglia, c’è sempre tempo per rimediare. Quindi una scelta va fatta. Perdere troppo tempo, rimandare la decisione significa prendere in giro se stessi. Buttati, dunque, ma con il paracadute. Ossia dopo aver valutato a fondo i pro e i contro.

Eccoti davanti al bivio: università o lavoro? Beh, se non si è portati per lo studio, se aprire i libri proprio non ti piace, se ti senti la testa pesante alla sola idea di dover studiare, è inutile sprecare tempo e soldi. Sarebbe fatale iscriversi a una facoltà qualsiasi solo per ritardare il giorno in cui necessariamente si dovrà entrare nel mondo del lavoro.

Meglio cercarselo subito, un lavoro, possibilmente trovandone uno in sintonia con le vostre passioni e capacità. In ogni caso scegli con la testa, perché le passioni spesso fanno a pugni con la realtà.

Corsi di laurea turismo: scegli usando la tua testa

Se invece hai deciso di andare avanti con gli studi, in questo caso nel settore turistico, beh… usa lo stesso la testa. Perché sarebbe altrettanto sbagliato iscriversi a una facoltà trendy, che ti piace da morire per le materie che si studiano, ma che non produce nemmeno mezzo posto di lavoro.

È vero, scegliere la facoltà giusta non è facile, ma fissando alcuni paletti si possono almeno evitare errori spesso grossolani che finiscono per incidere negativamente sul tuo futuro.

Il primo errore da evitare lo abbiamo già scritto tra le righe: non fare scelte a scatola chiusa, senza pensarci o, peggio, iscriversi a quella facoltà solo perché ci va anche il mio migliore amico mio o perché me lo ha detto mammà. No, questa è una scelta che segna la tua vita, non quella degli altri. Sei tu il padrone del tuo destino. E tu devi decidere quale direzione dare alla tua vita.

Altro errore ricorrente da evitare che scelgano altri al posto tuo. Non fare il pigro, ti mettereste allo stesso livello di chi, in passato, accettava passivamente un matrimonio di convenienza. Con risultati disastrosi. Usa la testa (tenerla in allenamento fa sempre bene…), agli altri al massimo puoi chiedere un consiglio. Non dimenticare che è in ballo il tuo futuro, non quello degli altri.

Repetita iuvant: decidi di testa tua. Senza avere paura di sbagliare: a un errore si può sempre rimediare. Anche mentre si sta frequentando l’università (ma se vuoi cambiare facoltà, pensaci a fondo e non farlo più di una volta: inutile perdere tempo).

Le vie del turismo sono infinite

E poi chi l’ha detto che bisogna per forza fare qualche attività attinente alla propria laurea? A volte la vita riserva delle sorprese… Tra l’altro diversi corsi di laurea (si pensi ai Beni culturali o alle Lingue straniere), anche se apparentemente slegati dal settore turistico, possono invece rivelarsi preziosi alleati e aprirti le porte del mondo del lavoro in questo settore che tanto ti appassiona o incuriosisce. Anche l’Informatica può rivelarsi molto utile, visto che oggi tutto ruota intorno al web. E il settore turistico più che mai.

E poi, comunque vada, lo studio universitario torna sempre utile. Sii padrone del tuo destino e non preoccuparti: c’è sempre tempo per correggere il tiro. La paura di doversi pentire non deve appartenerti. Sii deciso… nel decidere, prendere tempo, tergiversare è uno “sport” inutile e dannoso. Lasciati andare: il miglior modo per sconfiggere la paura è affrontarla.

Evita le facili scorciatoie: in ballo c’è il tuo futuro

Altro errore fatale: scegliere il percorso di studio più facile, quello che permette di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Questa “strategia” può pagare nel breve periodo (tante partite di calcetto e feste in più), ma alla lunga rischia di non produrre risultati. Libero di laurearti in Scienze dei cartoni animati (si fa per dire), ma pensi davvero che questo studio matto e disperatissimo possa permetterti di trovare un lavoro?

Troppo facile evitare Economia del turismo e quei “mattoni” d’esame inseriti nel piano di studi, ma a che serve se poi nel mercato del lavoro sono richiesti più esperti di economia che filosofi? (Non ce ne vogliano gli amanti della filosofia, ma nel settore turistico questo titolo di studio non trova sbocchi diretti).

Ricordati dunque che stai investendo sul tuo futuro, ricordati che la decisione che stai per prendere non solo influenzerà i prossimi 3/5 anni, ma darà una direzione ben precisa al resto della tua vita. Altro discorso è quello di evitare determinate materie o facoltà perché oggettivamente non si è portati.

Altre domande da porsi: quali sono le lauree nel turismo che permettono di trovare più facilmente lavoro? Quali quelle da evitare perché inflazionate o perché quel determinato segmento sta vivendo una crisi occupazionale? Basterà la laurea o è comunque necessario specializzarsi?

E ancora (tanto per ribadire il concetto): sono davvero convinto di volermi iscrivere all’università? Ho preso in considerazione che dovrò sostenere dei costi importanti (vitto e alloggio), qualora dovessi scegliere una sede lontana dalla mia residenza abituale?

Il primo passo: conosci te stesso

Per rispondere a questi quesiti c’è bisogno non solo di guardarsi dentro e capire quali sono le proprie inclinazioni e le proprie aspirazioni, ma anche ascoltare e confrontarsi con chi già frequenta quell’università, con chi fa lo stesso lavoro che sogni di fare tu e – perché no? – ascoltare anche i tuoi professori: ti hanno seguito per 5 anni o giù di lì, quindi un po’ ti conoscono, sanno quali sono le tue inclinazioni.

Ricapitolando: per arrivare a una scelta il più possibile in sintonia con le tue aspettative, occorre innanzi tutto conoscersi, farsi un esame interiore e dirsi con sincerità quali sono i tuoi desideri, cosa vuoi “fare da grande” e capire se le tue inclinazioni sono compatibili con i tuoi obiettivi lavorativi.

Valuta anche la tua preparazione di base e chiediti, sempre con sincerità, se è sufficiente per affrontare il percorso di studi in ambito turistico che più ti ispira. E poniti anche queste altre domande: sarò capace di reggere le pressioni? Sarò determinato nell’affrontare gli ostacoli e le inevitabili delusioni? Avrò la forza di reagire?

Il secondo passo: informarsi

Il secondo passo, altrettanto importante, è quello di informarsi sia sui corsi di laurea nel turismo sia sugli atenei che li propongono. Puoi farlo confrontandoti con chi ti ha preceduto, ma anche cercando di saperne di più sull’Università che ha riscosso il tuo interesse. Spesso e volentieri gli atenei organizzano gli “open day”, delle giornate informative: perché non approfittarne?

Il terzo passo: valuta le prospettive occupazionali

Terzo passo: chiediti se il corso di laurea nel turismo che ti ispira di più offre reali prospettive occupazionali. Verifica se nel mercato del lavoro è richiesto, oppure se quella laurea è poco più di una “ricevuta” per esserti “parcheggiato” all’università solo per ritardare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Valuta se nella tua zona di residenza sia facile o meno trovare quel tipo di lavoro che immagini di fare oppure se è il caso di andare altrove: certe località, si sa, non sono vocate per il turismo. A meno che voi non abbiate idee (fondate) per avviare certi tipi di discorsi. Se invece vuoi andare all’estero, cerca di capire se il tuo titolo di studio è valido, se può rappresentare un valore aggiunto o se in quel determinato Paese è soltanto carta straccia.

Fai a modo tuo delle indagini di mercato, parla con chi già svolge la professione che sogni sia anche la tua in futuro. Chiedi se davvero ne vale la pena, se con quel “pezzo di carta” è facile trovare un lavoro in ambito turistico oppure è meglio puntare su quelle particolari figure professionali richieste in questo periodo.

Individuato il corso di laurea, dai un’occhiata al piano di studi: gli esami sono in linea con le tue passioni? Ti piacciono? Hai le basi per affrontarli e superarli? Può darti delle risposte anche grazie all’aiuto delle università: alcuni atenei ti aiutano ad orientarti. Propongono dei test, delle simulazioni, per capire se quella che stai per scegliere è davvero la strada giusta. Anche sul web si trovano dei test, metterti alla prova non costa nulla.

A proposito: se ti è possibile, vai a studiare lontano da casa tua. Se hai la disponibilità economica fai questa esperienza: libri a parte, l’università è un’eccellente palestra di vita. Ti dà grandi insegnamenti in ogni istante della giornata.

La convivenza, la programmazione delle giornate tra lezioni da seguire ed esami da sostenere, il confronto con gli altri: sono tutti aspetti che aiutano a crescere e che torneranno utili anche nel mondo del lavoro. In bocca al lupo!

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