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Che fine faranno?

Pubblicato su News e progetti

10 marzo 2007

Gli studenti iscritti a Scienze del Turismo nel 2004/2005 erano 12.002, ai quali si aggiungono 341 studenti iscritti ai corsi di secondo livello (fonte: MIUR). Ma sono in tanti ormai a chiedersi perchè una offerta così ampia, e gli stessi studenti che hanno già terminato gli studi hanno preso coscienza di una realtà che non è affatto per loro favorevole.

Prendi una laurea nel turismo è il titolo del thread nel nostro Forum. “10, 100…forse arriveremo a 1000 lauree nel turismo! E’ opinione diffusa, in primo luogo di chi ha lavorato nell’istituzione delle lauree nel turismo..che ormai sono troppe, spesso inutili…….” .

Secondo un’indagine Excelsior, il sistema informativo Unioncamere che raccoglie dati su un campione di oltre diecimila imprese italiane, per il 2006 nel turismo si prevedevano 84000 entrate e circa 70000 uscite e quindi un totale di 13600 assunzioni in più ( 2,4%), la maggior parte di queste assorbita da imprese con meno di dieci dipendenti. La richiesta di laureati però, risulta davvero bassa: appena l’1,1% dei neo assunti dovrà possedere un titolo universitario e addirittura solo il 53% del totale delle entrate dovrà avere un diploma di scuola superiore, rispetto al 62% della media nazionale. Nel dettaglio delle 83950 assunzioni previste, solo un misero 370, lo 0,4%, avrà un titolo universitario, il 30,5% un diploma di scuola superiore e ben il 47,4 avrà il livello di scuola dell’obbligo. Le imprese dichiarano inoltre che assumeranno il 90% di dirigenti, professionisti specialistici e tecnici con diploma di scuola superiore, contro l’8,2% di laureati.

Insomma una situazione paradossale perchè le imprese, anche perché sono per lo più medio piccole, non ricercano grandi numeri di laureati, non ne prevedono l’impiego e forse non sanno nemmeno che farsene.

E la situazione per gli enti pubblici, non è affatto diversa (si leggano a tal proposito gli argomenti nel Forum).

In altri paesi europei, come la Francia, non sono attivati corsi di laurea in campo turistico ma alcuni corsi di specializzazione post laurea.

Allora sorgono spontanee le domande: a chi interessa mantenere questo numero così elevato di corsi di laurea nel turismo? E che fine faranno tutti questi laureati?


Commenti

Paqui 20/07/07 - 7:14 am

Sostanzialmente è una laurea inutile per i motivi illustrati nell’articolo. Nel mondo del turismo sono richiesti camerieri,barmen,receptionist, guide,intrattenitori,animatori, cuochi, pizzaioli, aiuto cuochi ecc.,insomma tutte figure professionali che non c’entrano nulla con le lauree in scienze turistiche e simili. Spesso invece è richiesta la conoscenza di due o tre lingue straniere che invece non hanno un gran peso all’interno dei suddetti corsi di laurea. Anche se un giovane laureato in discipline turistiche volesse aprire un agenzia viaggi deve sostenere prima l’esame da direttore tecnico e per sostenerlo deve possedere dei requisiti che difficilmente un giovane possiede(anni di lavoro in un adv).
L’unico gran beneficio che questi corsi di laurea hanno portato è stato probabilmente quello di attirare iscritti là dove è stato istituito, ma di certo ha rovinato tanti giovani che dopo la laurea SI SON VISTI PRATICAMENTE SENZA PROSPETTIVE LAVORATIVE ed hanno maturato la consapevolezza che per lavorare nel turismo a poco serve la laurea in discipline turistiche( ad. esempio per diventare direttore tecnico di agenzie di viaggio è sufficiente il diploma superiore e l’esame di abilitazione, per allievo manager in autogrill pure è sufficiente solo il diploma). Inoltre, all’età in cui si terminano gli studi diventa poi anche difficile ri-orientarsi verso altri settori e la laurea in discipline turistiche diventa quasi un peso, uno scomodo interrogativo cui in ogni colloquio bisognerà rispondere, perchè giustamente un selezionatore vorra sapere come mai con una laurea in discipline turistiche ci si candida per un lavoro che non c’entra praticamente nulla.

Mario De Filippis 22/07/07 - 11:22 am

Salve ,mi fa piacere che qualcuno ne parli.Lavoro nel settore turistico da + di 20 anni.Francamente ho notato che coloro che lavorano in questo settore non sono laureati,una % maggiore sono diplomati.Ho visto persone occupare posti da direttori,vice direttori,capi reparto senza possedere un titolo idoneo,senza conoscere almeno una lingua straniera ma solo per avere alle spalle un pò di esperienza.Avere un curriculum invidiabile non è sinonimo di garanzia nella ricerca di un posto di lavoro.Le aziende turistiche sono nella maggior parte dei casi a conduzione familiare.Garantiscono solo lo sfruttamento del dipendente.Ci sarebbero da dire tante cose ,non voglio prolungarmi.Il settore resto uno dei + difficili a pari livello con quello edile e agricolo.Non esistono regole.

Holly85 28/08/07 - 3:47 pm

Salve. A ottobra comincerò l’ultimo anno del corso di laurea in scienze del turismo e comunità locale presso l’università degli studi di milano-bicocca…leggendo i vostri commenti mi avete però “messo in crisi”. Già all’inizio dell’anno, leggendo alcuni articoli sui giornali, mi era passata per la testa l’idea di abbandonare gli studi..nessuno cerca ragazzi con il pezzo di carta in mano ma solo ragazzi con esperienza! Ho mandato già un sacco di CV ad agenzie di viaggio della mia zona ma nessuna mi ha mai risposto, però pensavo che questo era determinato dal fatto che non avessi un diploma “adatto” (sono diplomanta all’istituto tecnico commerciale), ma che una volta presa la laurea breve nel turismo mi avrebbero sicuramente preso di più in considerazione. Ora però da quello che ho letto e dai vostri commenti, penso che nemmeno dopo aver preso questa laurea le cose cambieranno! Purtroppo la mia passione per il turismo è esplosa piuttosto tardi (verso i 17 anni) ed era ormai impossibile tornare indietro e affrontare un istituto tecnico per il turismo.. che devo fare adesso, lascio gli studi? (premetto che teoricamente mi manca un anno ma con tutti gli esami che ci sono da fare mi ci vorrà 1 anno in più). Sono molto confusa e ultimamente ho sempre l’impressione di perdere tempo quando sto studiando..

FT FormazioneTurismo 28/08/07 - 3:57 pm

scoraggiarsi così quando sei in pratica all’ultima fase non va bene! che tu non abbia una provenienza dal tecnico del turismo non è poi che faccia tutta questa differenza. non importa a quale età ci si renda conto di una passione, l’importante è avercela.
che non ti rispondano all’invio dei cv è dovuto a più fattori, ma in fondo è anche coerente: perchè un’agenzia di viaggi dovrebbe risponderti e avere necessità di un profilo come te che si appresta ad una laurea in scienze del turismo e comunità locale?
immagino tu sappia di cosa si occupano le adv, all’università dovrebbero aiutarvi a capire meglio per quali contesti aziendali (o più che altro territoriali)il vostro profilo potrebbe essere spendibile. in ogni modo lasciare gli studi non è ragionevole, in alcun modo.

laura 31/08/07 - 1:16 pm

Sinceramente il corso di scienze del turismo che frequento è interessante ma non fornisce molte conoscenze tecniche o perlomeno non le approfondisce abbastanza per essere veramente utile ad una futura professione in qualsiasi settore turistico. Tante nozioni e conoscenze generali, ma in fondo nulla di veramente “concreto”. Da questo punto di vista vale forse di più una laurea in economia e gestione dei servizi turistici. Riguardo alla possibilità di trovare meglio un lavoro con questa laurea , credo che la situazione sia difficile comunque per i laureati di tutte le discipline. Forse all’estero la nostra laurea è più considerata ?

Giancarlo 06/09/07 - 11:54 am

Ciao a tutti. leggevo con grande interesse tutti i commenti di questo forum. Io lavoro da circa 15 anni nel settore (agenzie viaggi – tour operator) e vi posso garantire che quasi sempre la laurea non occorre a granche’ e soprattutto non garantisce l’inserimento in aziende del comparto. Credevo onestamente che il suddetto corso di laurea (cosi come altri riguardanti il turismo) desse delle nozioni di base supportate pero’ dopo da esperienze pratiche che mettano lo studente nelle condizioni di potersi realmente inserire nel mondo del lavoro. Purtroppo invece leggo dai vs commenti che siamo sempre nell’ambito delle conoscenze di base, delle nozioni generiche..in pratiche chiacchiere!!! credo invece che nel mondo degli studi universitari riguardanti il settore turistico si debba fare un’inversione di tendenza puntanto molto piu’ su cose concrete invece che restare al generico. Un consiglio a tutti: il miglio modo per poter entrare in questo settore e’ l’esperienza sul campo. Nel caso specificio delle agenzie di viaggi e dei tour operator non occorrono corsi, libri o quan’altro….ma soltanto una buona esperienza al fianco di persone preparate che possano insegnarvi questo lavoro che e’ fatto soprattutto di applicazione, conoscenze dei luoghi e delle destinazioni da consigliare ai clienti e conoscenze dei sistemi informatici. Buona fortuna

Lavy 06/09/07 - 12:03 pm

Ciao a tutti, mi sono laureata ad aprile in Scienze del Turismo c/o Milano-Bicocca e mi dispiace confermare (sopratutto ad Holly85) che, nonostante abbia conseguito il titolo, la mia situazione per quanto riguarda un lavoro in ambito turistico non sia per nulla cambiata.
Di annunci di lavoro inerenti all’ambito turistico ne ho letti davvero tanti e, se cerchi lavoro in una agenzia di viaggi, tutto serve tranne che questa laurea; le adv cercano soprattutto banconisti con minimo 2 anni di esperienza, conoscenza dei sistemi di prenotazione e delle lingue, e anche nel caso tu riesca ad entrarci non ti aspettare una grande carriera e un bello stipendio!!!.
In Bicocca ti fanno fare un sacco di moduli in sociologia del turismo e, ad un selezionatore, non credo proprio che interessi il fatto che tu sappia che cos’è un turista allocentrico o il dibattito tra turista e viaggiatore!
Le Università dovrebbero muoversi di più per garantire un corretto inserimento dei laureati, soprattutto nel settore della valorizzazione del territorio che è ancora in mano (nonostante si parli tanto dell’importanza delle aziende private…) alla Pubblica Amministrazione, magari inserendo i laurendi/neolaurati in progetti concreti.
Credo che il problema stia nel fatto che, per trovare un lavoro qualificato in ambito di promozione e marketing del turismo, non si possano seguire i canali quali internet (dove trovi annnunci di camerieri, baristi, animatori ecc), quindi chi ha gli “agganci” (vedi appunto Università…) dovrebbe porsi come tramite.
Non mi è capitato un solo annuncio (e da quando sono laureata ne avrò visti a centinaia) che richieda qto tipo di laurea, per cui in bocca al lupo a tutti i possessori di questa laurea un po’ inutile e speriamo che qualcosa si muova.
Lavy

Holly85 06/09/07 - 1:31 pm

Ciao Lavy…il tuo commento mi convince veramente ad abbandonare gli studi! Non so in quanti anni hai finito l’università ma a me l’idea di buttare via altri 2 anni (e aggiungerei anche molti soldi visto che sto facendo spendere un capitale ai miei tra abbonamenti del treno, i libri e le rette dell’uni!)non mi piace per niente! Perchè purtroppo mi sa che si tratta di tempo buttato via..
La cosa che però mi mette più tristezza è il fatto che per lavorare nel turismo (come in tutti gli altri settori, del resto)serve sempre esperienza…ma se nessuno ci permette di farla come facciamo ad averla??

Lavy 06/09/07 - 2:12 pm

Ciao Holly85, io l’Università l’ho finita nei tre anni, ma l’ho comiciata molto tardi (come dire…non sono più di primo pelo!!!) proprio perchè, quando avevo l’età e il tempo per studiare ho interrotto gli studi e mi sono ritrovata a doverli riprendere da “grande” e mentre lavoravo, per cui sconsiglio vivamente di interrompere perchè altrimenti rischi un domani di pentirtene!!!!!
Sul fatto poi che serva o meno a trovare lavoro è tutto un altro discorso…del resto, la delusione nel fatto di non trovare un lavoro a seguito dei sacrifici fatti per studiare è più grande rispetto a chi non si è laureato solo perchè uno che studia ha maggiori aspettative; mi spiego meglio: se non hai studiato e trovi lavoro, ad esempio in un call center (parlo per esperienza personale) ti scoccia ma pensi di non aver altre alternative, mentre se sei laureato ti scoccia di più perchè hai investito sul tuo futuro e sei rimasto fregato, ma alla fine il lavoro che fai è sempre lo stesso.
Il settore del turismo è affascinante ma credo che sia abbastanza chiuso non per colpa di noi studenti, per cui sarebbe un peccato che una persona non coltivasse la propria passione solo per la negligenza di altri (ossia di chi non ti mette in condizione di lavorare), ti consiglio quindi di capire bene cosa vorresti fare e, una volta identificato l’obiettivo, di perseguirlo..del resto qualcuno ce la fa, perchè non dovremmo essere noi?
Ciao
Lavy

laura 30/09/07 - 7:05 pm

ciao, qualcuno per caso è riuscito ad entrare in qualche ente turistico e sa darmi qualche indicazione?

grazie

laura 01/10/07 - 8:41 am

Buongiorno a tutti, io sono ad un passo dalla tesi in scienze del turismo all’università della Calabria e devo dire che non vedo l’ora di finire perchè non sono per niente contenta di questo corso di laurea in quanto non mi ha insegnato nulla di concreto, invece ho imparato molto nelle esperienze lavorative in estate, negli hotel.Speriamo che qualcuno valuti la nostra laurea nel campo del lavoro, altrimenti posso dire di avere perso 3 anni del mio tempo.

FT FormazioneTurismo 01/10/07 - 8:47 am

E’ veramente sconfortante quello che raccontate! Se potete raccontate le vostre esperienza anche nel forum all’indirizzo http://www.turismoformazione.it
è bene che si sappiano le vostre esperienze e le vostre opinioni, che siano di aiuto alle future leve ma anche a migliorare la formazione turistica nel sistema universitario. La Redazione.

laura 01/10/07 - 9:07 am

…adesso mi pare che stiamo esagerando un po’. E’ vero che scienze del turismo non è un corso molto professionalizzante, ma questa è la situazione di tante altre lauree di stampo umanistico in Italia. Una laurea può non essere un canale preferenziale di inserimento nel mondo del lavoro però mantiene un grande valore per quanto riguarda la formazione mentale e se fatta bene, l’università è comunque un’esperienza che arricchisce; prima o poi nella vita potrebbe tornare utile. Ricordatevi poi che comunque è un “pezzo di carta” che può servire ad accedere a concorsi, master e specializzazioni, anche di indirizzo diverso da quello prettamente turistico. Credo che l’idea che sta alla base dell’istituzione di questi corsi non sia di per sè sbagliata. Sicuramente il settore turistico avrebbe bisogno e sarebbe beneficiato dalla presenza di operatori con un’istruzione superiore e una buona cultura generale e questa carenza influisce sicuramente sulla qualità di molti servizi erogati. Il problema principale risiede putroppo nel fatto che il sistema del mondo del lavoro italiano non è ancora pronto per accogliere delle figure professionali con questo tipo di preparazione, ma forse in futuro le cose cambieranno. Per ora credo che, per chi vuole accedere a posti interessanti e fare una carriera nel settore, sia utile abbinare a questa laurea breve un buon master di specializzazione.
in bocca al lupo a tutti noi per il nostro futuro lavorativo!

Lavy 01/10/07 - 10:17 am

Ciao a tutti,
nonostante la mia laurea triennale non mi abbia portato, per il momento almeno, a sbocchi lavorativi nel campo del turismo, ho comunque deciso di iscrivermi al biennio della specialistica in Turismo, proprio perchè mi piace il settore che ho scelto.
Come giustamente ha scritto Laura, non si può dare per scontato che la laurea ti garantisca un lavoro, magari ad alti livelli, ma questo non è un problema legato solo ai corsi di laurea in turismo, bensì a tutti i corsi, soprattutto nelle discipline umanistiche.
Come tante persone, anche io, finita la laurea triennale, ho dovuto decidere tra un master e la specialistica; ho optato per la seconda scelta perchè neanche un master ti garantisce un inserimento nel mondo del lavoro (basta leggere i commenti degli ex-studenti dei master nei vari forum che trattano l’argomento)ma sicuramente ha dei costi più elevati, anzi direi che i master che vantano una maggiore percentuale di job placement sono proprio quelli che risultano inaccessibili alla maggior parte delle persone….
Questa è la realtà, purtroppo, e sicuramente per chi vuole inserirsi nel mondo delle agenzie viaggio/to oppure nel settore alberghiero questi corsi di studio sono abbastanza inutili; per chi vuole invece inserirsi nel campo del turismo inteso come gestione del territorio in senso più ampio, forse questo percorso di studi può dare degli sbocchi solo laddove l’università faccia da tramite con gli enti/aziende che si occupano di valorizzazione del territorio. Del resto non mi è mai capitato di trovare annunci di lavoro dove si cercassero persone preposte alla creazione di sistemi turistici locali piuttosto che consulenti di marketing turistico…ma proprio internet è un valido strumento per esaminare il mercato del lavoro e, fino a quando gli annunci di lavoro staranno sotto la categoria “turismo e ristorazione”, sarà ben difficile utilizzare i canali tradizionali per trovare uno sbocco lavorativo inerente al percorso di studi!
C’è da chiedersi perchè questi commenti non giungano alle orecchie di chi ha le possibilità (anzi il dovere!!!) di cambiare le cose, e nell’attesa che la situazione migliori, mi aggiungo al coro degli “in bocca al lupo a tutti”.

laura 01/10/07 - 10:40 am

sarebbe forse il caso di organizzarsi e scrivere una lettera aperta ai responsabili del nostro corso universitario

Lavy 03/10/07 - 7:48 pm

Ahimè, credo che chi organizzi i corsi di laurea abbia ben chiara la situazione; ritengo che il problema parta da più in alto!!
Scrivere ai responsabili potrebbe cmq essere un inizio, e, anzi sarebbe gradito se, in futuro, qualcuno che “conta” più di noi si prendesse la briga di leggere e rispondere a forum come questo; del resto credo che sia un dovere fornire un quadro realistico degli sbocchi lavorativi in ambito turistico, e certo questo lavoro per il momento lo stiamo facendo solo noi mortali internauti, mentre sui manifesti dei corsi di laurea si vanno sbandierando grandi carriere!!!!
Si potrebbe cominciare con il raccogliere le “promesse” dei corsi di studio e dimostrare, attraverso le esperienze dei tanti, tantissimi laureati che oggi magari lavorano nei call center, che tali aspettative sono state disattese, e soprattutto pretendere una risposta sul perchè.
Del resto una previsione la possiamo fare anche noi, e le alternative possono essere:
- laureato in turismo non trova sbocco occupazionale perchè i corsi non preparano adeguatamente (e allora si dovrebbero rivedere le materie trattate!!)
oppure:
- laureato in turismo non trova sbocco occupazionale perchè non c’è mercato che ricerchi queste figure professionali; questa alternativa è più grave della prima perchè, se tanto si parla di riforma in materia di turismo (che risale, in base alla legge quadro, al 2001)e noi dovremmo essere tra i primi ad evere una preparazione adeguata, il nostro lavoro (mi riferisco soprattutto all’ambito degli STL e ambiti affini alla valorizzazione del territorio) chi lo sta facendo?
Credo che chi di dovere la risposta ce l’abbia già, sarebbe cosa gradita se lo dicesse anche a noi……
Avere un feedback in tal senso permetterebbe a tanti di capire se vale la pena o meno iscriversi ad una laurea in scienze del turismo!!
Ciao
Lavy

FT FormazioneTurismo 03/10/07 - 8:08 pm

Un ciao a tutti quanti stanno contribuendo qui con i loro commenti. Sono Francesco Mongiello, colui che si è inventato questo strumento online e amministratore del portale FormazioneTurismo, nato proprio conoscendo sul campo le tante difficoltà che vi sono nel turismo sui temi formazione-lavoro. Premetto che non ho incarichi nelle università (a parte aver fatto da cultore della materia “marketing” e “marketing turistico” per 1 o 2 anni). Chiaramente non sono amato in certi ambienti, non faccio parte della casta degli accademici, e questo portale – nel suo piccolo – ha disturbato e disturba perchè ha reso pubblico ciò che in tanti sapevano già. L’invito che posso farvi, accogliendo l’invito di Lavy, è di aprire sul forum (indirizzo http://www.turismoformazione.it) una raccolta delle vostre esperienze, delle promesse mancate e delle vostre future aspettative, magari per specifica università.
La situazione non posso credere sia così diffusamente catastrofica, sono sicuro che casi di eccellenza in giro per l’Italia ve ne siano. Ma riuscire a ricostruire un quadro dal quale poi estrapolare o comunque diffondere questo malcontento credo possa essere un primo passo per attirare quell’attenzione che il problema merita.

Giulia 07/10/07 - 9:28 pm

Ciao a tutti, sono Giulia e studio” Scienze del turismo” a Torino.
La situazione è catastrofica per colpa della gestione dei corsi di laurea e del mercato del lavoro che impedisce ai laureati in questo campo di inserirsi senza sopportare stage e periodi non retribuiti. Il mio corso di laurea, in particolare, è basato su aspetti che non servono assolutamente per l’inserimento lavorativo e che rendono teorico e virtuale tutto il corso di studi. E purtroppo è ancora legato alla facoltà che è Lingue e letterature straniere, che tratta nel dettaglio la letteratura e la lingua con un metodo troppo “scolastico” e poco “lavorativo”.
Con questo spero di laurearmi in fretta e trovare un master non troppo dispendioso e interessante e successivamente entrare nel mondo del lavoro nel settore turistico – gestionale. Ciao…

Manuela 09/10/07 - 7:22 pm

Ciao a tutti, sono Manuela e studio scienze turistiche a Pistoia (sede distaccata dell’uni di Firenze). Tralasciando alcuni particolari veramente imbarazzanti su questo corso di laurea attivo a Pistoia, vorrei vivamente sconsigliare a tutti questa facoltà. Alcune materie di insegnamento sono veramente inutili, altre invece lo diventano grazie a dei prof che si improvvisano esperti in materia facendoti capire assolutamente niente. Materie a parte, la sede non è affatto idonea per un corso universitario, forse, potrebbe andare bene per accogliere una scuola superiore…Non esiste una mensa, una sala informatica e le aule sono piccole e poco funzionali. Inoltre Pistoia è una piccola città in cui la maggior parte dei suoi cittadini ignora l’esistenza di questa università…immaginatevi,quindi, quanti privilegi può avere uno studente fuori sede…nessuno!!! Scusate il libero sfogo, ma credo che sia ora di far sapere la realtà, avendo vissuto la situazione in prima persona.Ciao ciao!!

Lavy 10/10/07 - 10:59 am

Ciao Manuela,
leggere il tuo commento mi tira quasi su di morale…noi in Bicocca a livello di infrastrutture non siamo messi male, ma capisco che il paragone non regge!
Abbiamo comunque anche noi i ns problemi di organizzazione, legati sopratutto alla segreteria studenti (non tanto quella didattica che, tutto sommato, funziona bene) ma credo che sia per l’alto numero di studenti che deve gestire.
Riferendomi invece al commento di Giulia, la triennale in Scienze del Turismo (così come la specialitica) sono sotto la facoltà di Sociologia, e questo ha altamente penalizzato lo studio delle lingue: nella triennale non è previsto un corso di lingue vero e proprio (nel senso che devi fare un test iniziale, poi in base al livello ti assegnano delle ore di lezione che però non sono obbligatorie) e l’esame prevede una parte sulla grammatica e sulla reading, ma solo scritto!
Ora non so se i programmi di studio si differenzino da ateneo a ateneo, certo è che, visto che sotto il termine “turismo” rientrano molti (troppi) ambiti, il rischio è che si faccia di tutto un po’, senza approfondire nessuna tematica; forse sarebbe il caso di creare più curricula, di modo che uno studente possa focalizzarsi sul settore che più gli interessa (del resto chi vuole lavorare ad esempio in un hotel deve avere conoscenze diverse da chi vuole operare in un tour operator!) e prevedere dei reali percorsi di inserimento (va bene anche attraverso degli stage, che però siano sinonimo di formazione e non di sfruttamento!)
Sempre nella speranza che qualcuno accolga i nostri appelli…buono studio a tutti!

pasquale 29/11/07 - 6:21 pm

Io sono uno di quei studenti che si è laureato in scienze turistiche, ma che fortunatamente ha trovato un impiego……il problema è constatare come la mia laurea triennale non abbia contribuito al mio lavoro se non solo per lo stage di 15 ore (non riconosciuto da nessuno se non dall’UNICAL stessa) in quanto durante quest’ultimo, parlando con il direttore generale per un impiego futuro mi consiglio di andare all’estero ad imparare la lingua inglese.
Morale? Grazie a quei tre mesi di studio all’estero ora lavoro, quindi meglio tre mesi all’estero che tre anni all’università penso.
Questa luarea scientifica sul turismo poi serve a poco se nel piano di studi ci sono materie come storia del cinema, storia della musica (vedi UNICAL)ecc.
Ma oltre a questo ci sono mille altri problemi, come il non riconoscimento dei 180 crediti se ti iscrivi alla L.S. in Economia del Turismo presso un’altra Università.
PARADOSSALE LO DEFINIREI.
COMUNQUE SPERO CHE DA QUESTO SITO SI ALZI UN GRIDO (DI DISPERAZIONE) DI RIBELLIONE DA PARTE DI TUTTI NOI, STUDENTI CHE PER ANNI ABBIAMO FATTO DEI SACRIFICI ENORMI INSIEME ALLE NOSTRE FAMIGLIE E CHE ORA CI RITROVIAMO ILLUSI, CONFUSI, E DISORIENTATI.

P.S. DA QUI VORREI LANCIARE UN’ALTRO CASO DI NON MENO IMPORTANZA OSSIA: UN GIORNO SE SI RIESCE AD ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO-TURISMO AVREMMO MAI UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO? RISPOSTA 99% MAI.

pasquale 30/11/07 - 8:56 pm

INDETERMINATO……….SCUSATE…….

Bene86 01/12/07 - 6:02 pm

Ciao a tutti! Io sono Benedetta e frequento il terzo anno di Scienze Turistiche a Pistoia. Beh, devo dire che ne sono rimasta profondamente delusa.. Il settore del turismo mi ha sempre affascinato, mi piacciono moltissimo le lingue, mi piace molto viaggiare.. Quindi sono entrata all’università tutta entusiasta di poter studiare quello che più mi piaceva (alle superiori ho fatto I.G.E.A e ne sono rimasta delusissima), incurante dei 10 esami da dover dare al primo anno,(che sinceramente non mi sembrano cosi pochi) e cosi ce l’ho messa tutta. Però i professori non ci hanno mai incoraggiato, anzi..Come ha detto anche Manuela alcuni professori si improvvisano esperti, quando in realtà non ci capiscono veramente NIENTE..altri se ne fregano altamente di noi studenti e se hai un problema non ti danno una mano neanche “a pagarla oro”, ti devi arrangiare! Per non parlare di quelli che fanno il loro comodo e decidono giorno per giorno se venire a fare lezione oppure no. Vi dico questa perchè veramente ha qualcosa di anormale..riguarda la prof di inglese..(per chi viene a Pistoia lo sa chi è perchè c’è solo lei! non solo a Scienze Turistiche, ma anche a Economia Aziendale ed Economia e Commercio!!) Il 17 settembre sono iniziati i corsi; quello di inglese c’è il giovedi. Lo sapete quante volte è venuta la prof a farci lezione dal 17 settembre ad oggi 1 dicembre?? Beh, 4 volte (o 5 se non mi ricordo male..)!!!! E le settimane sono 11!!! Vi rendete conto???? E non si sa magari il giorno prima, noooo..è troppo facile! In pratica si arriva all’università il giovedi mattina e se c’è si sa soltanto li per li, sennò si prende e si torna a casa (non essendoci altre lezioni).. Io mi meraviglio!! E pensare che questo lavoro l’ha fatto anche lo scorso anno!! Con il problema che cmq gli esami in generale non sono andati benissimo.. il problema più grande è che quest’anno dovremmo avere l’esame orale!! E che gli si racconta?? O gente, ma noi si studia per lavorare nell’ambito del turismo, bisogna saperle le lingue! l’inglese soprattutto!! Cmq per ritornare quello che dicevo prima, dal secondo anno in poi ne sono rimasta profondamente delusa perchè le materie me le aspettavo un po’ più incentrate sul turismo, e invece si fanno tutte materie economiche, giuridiche, e quelle che non rientrano in queste categorie, non servono a niente! Anch’io ero intenzionata a smettere lo scorso anno, e c’ho ripensato anche quest’anno, ma poi mi sono detta che ormai sono arrivata quasi alla fine (anche se mi ci vorrà un anno in più) e mi sembra offensivo nei confronti dei miei genitori che hanno fatto di tutto per mandarmi all’università.. Cmq più ci penso e più mi convinco che sia una laurea inutile perchè alla fine, cosa mi porta a fare uqesta luarea? Per lavorare in un’agenzia di viaggi basta il diploma (ci lavora una mia amica che era in classe con me e ci s’ha un diploma di ragioniere), per lavorare come guida turistica basta un patentino…a che serve in fondo??

Lavy 02/12/07 - 8:46 pm

Ciao a tutti, come ho già scritto in questo forum, è inutile prendere una laurea in scienze del turismo per andare a lavorare in un’agenzia di viaggio; sarebbe opportuno dare uno sguardo alle competenze richieste dalle aziende del settore. Ora, se uno spulcia gli annunci di lavoro nelle Adv si renderà conto che viene richiesta la conoscenza delle lingue (ma quello ormai dappertutto!!!) pluriennale esperienza e soprattutto la cononscenza dei gestionali. A me personalmente non risulta che queste materie siano inserite nel manifesto degli studi dei corsi in scienze del turismo e, in tutta onestà, ambirei a qualcosa di più che a fare il banconista, soprattutto oggi come oggi, dove il mondo delle agenzie di viaggio spesso è rappresentato dalle catene in franchising dove tutto ti richiedono (soprattutto l’investimento…) tranne che una laurea nel settore.
Non dico che uno non ci deve rimanere male se poi non trova lavoro nelle agenzie, ma non mi stupirei neanche tanto.
Credo invece che il problema sia il fatto che questo titolo di studio non è riconosciuto a livelli manageriali (che dovrebbe essere l’ambizione dei più) ma non si riesce ad entrare naenche ai livelli “bassi” per farsi la gavetta, e sinceramente non capisco perchè una gran fetta del settore della valorizzazione del territorio è rappresentato dal volontariato (vedi proloco, associazioni ecc.) anzichè creare posti di lavoro!!!! Assurdo, ok la passione ma non è che siamo proprio dei santi!!
In realtà su questo aspetto un’idea me la sono fatta, e non è proprio felice!!!
Anche a livello di concorsi pubblici la ns laurea vale zero (ed in ogni comune c’è la sezione turismo e cultura…) per non parlare della liberalizzazione delle professioni turistiche: chi ha conseguito la laurea in scienze dei beni culturali non deve più fare l’esame per guida turistica ma solo accertare conoscenze linguistiche e del territorio, mentre chi ha una laurea in materie turistiche può non fare l’esame per accompagnatore tur. ma sostenere solo l’accertamento delle materie non trattate durante il corso di laurea (ad esempio diritto doganale…chi di noi lo ha fatto all’università??!!) quindi anche qui una beffa!!!
Allora lancio una proposta: ma se creassimo una sorta di comitato dei laureandi/laureati in materie turistiche al fine di richiedere a chi ne ha la responsabilità il riconoscimento del titolo di studio che tutti noi abbiamo o stiamo ottenendo con tanti sacrifici?

laura 03/12/07 - 4:36 pm

ciao Lavy,

sono perfettamente d’accordo con te e sono disponibile a sostenere un’iniziativa del genere.

x quanto riguarda gli esami di guida e accompagnatore turistico, devo informarmi bene, perchè a quanto sembra sono degli esami “farsa” poichè sembra che secondo il decreto Bersani dovremmo ottenere la certificazione direttamente con la nostra laurea rivolgendosi alla Provincia di competenza. Da quanto ho capito la manifestazione a Roma che sarà fatta in questi giorni è proprio finalizzata a questo…

pasquale 04/12/07 - 12:45 am

Cara Lavy,
sono con te………uniamoci contro chi ci a preso in giro.

Lavy 04/12/07 - 9:50 am

Ciao a tutti,
spero che in molti si dimostrino realmente interessati ad organizzarsi per far valere i diritti, altrimenti è inutile lamentarsi dato che poi le cose non cambiano.
Potremmo prendere come esempio l’iniziativa che in questi giorni è stata proposta dai Cobas Guide Turistiche (diffusa sempre grazie a questo forum) per chiedere risposte concrete.
Accorrete numerosi!!!!
P.S. per Laura: dalle info che ho raccolto, la Legge Bersani non riconosce le lauree in materie turistiche tra quelle che danno diritto ad ottenere l’abilitazione a guida turistica, le menziona solo per quanto concerne la professione di accompagnatore ma poi ti obbliga a fare gli esami su una serie infinita di materie che non sono previste nei corsi di laurea (classi 39 e 55/S) per cui se avessi solo il diploma sarebbe la stessa cosa!!!
Speriamo che la manifestazione di Roma ci porti buone notizie, almeno queste lauree saranno servite a qualcosa!

Davide 07/12/07 - 4:58 pm

Salve a tutti,
peccato per il ritardo, ma mi sorprende l’elevato livello di accettazione, passività e rinuncia tipico di noi italiani…
Io, nella mia umile esperienza di laureato in EGST a Cagliari, Erasmus in gestione d’impresa/scienze sociali in Belgio, master 1° livello in intelligenza economica a Parigi, Master Internazionale nel settorie turistico dell’AILUN a Nuoro e qualche esperienza lavorativa qua e là per l’Italia e la Francia, posso dirvi che non c’è niente di più sbagliato nell’accettare lo status quo. E’ vero che il turismo ora come ora non cerca che manodopera (come è capitato a me), ma nella vita occorre sempre un obbiettivo di fondo e non lasciarsi frenare dalle difficoltà apparenti. Si parla di gestire un agenzia di viaggi quando ormai io sono da quasi 10 anni che in AdV neppure ci passo, me ne guardo bene di fare la trafila per una professione che ha ormai i giorni contati…
Certo, spesso 10.000 lauree sul turismo, le lezioni seguite al cinema o all’oratorio, il computer che se va bene va a 128 kbps, e cosa si vuole di più dalla vita…
E poi vai a lavorare in Ferrari per la gloria!!! Ma non fatemi ridere… pensate solo che coi soldi che si regalano all’università e all’economia “strozzina” locale uno ci si pagherebbe dei corsi universitari di alto livello erogati via e-learning da università del calibro della Sorbonna, Boston MIT, Purdue, Stanford, e chissà quante altre ancora…
Ragazzi, svegliatevi dal torpore, please!
Turismo si, ma come lo vogliamo noi, non come ce lo propina la nostra società avanzatissima, PAURA!!! RABBRIVIDIAMO!!!
Ciao

alessandra 11/12/07 - 6:56 pm

Ciao a tutti,

anche io faccio parte della schiera laureati sfigati! Sono laureata in lingue e letterature straniere ( vecchio ordinamento)alla Federico II di Napoli e dopo tanti anni di letteratura e grammatica, mi trovo ad elemosinare un posto come receptionist di albergo..
Le aspettative erano tante e diverse, anche perchè il mondo universitario ti fa illudere di diventare qualcuno solo perchè acquisisci una buona dialettica e una forma mentis più elastica, ma poi scopri che per emergere nal mondo del lavoro ci vuole solo un Santo in paradiso!!
Mi associo al vostro in bocco al lupo!!

Un saluto a tutti

Jamy 19/12/07 - 12:17 pm

Alessandra siamo nella stessa barca…a dicembre mi sono laureata in lingue per il turismo culturale ed ora il max a cui posso ambire è il ruolo da receptionist in un albergo di Pompei…

tutti m’invitano a continuare gli studi!!! Non avendo la possibilità di andare fuori dovrei cmq scegliere tra Napoli e Salerno che offrono delle Specialistiche il cui fine è solo l’insegnamento…(se solo penso di dover studiare x ancora tanti anni tra specialistica, SSIS…supplenze fuori!!!noo assolutamente no!)!
Inoltre, con una laurea in lingue nn posso accedere alla specialistica di Scienze del turismo… ed ora sono in piena crisi!

Nn so proprio cosa fare…

E pensare che il primo anno di univ. lavoravo per un’agenzia di viaggi che funzionava anche da Tour Operator e che ho lasciato per dedicarmi solo allo studio… forse speravo in un futuro migliore?

Ed invece eccomi qua… un laurea con 110elode e tanti dubbi per il futuro?

Poi mi chiedo: “perchè continuare a studiare…se poi alla fine anche con una specialistica mi ritroverei cmq ad elemosinare un posto da receptionist d’hotel? (come dice Alessandra!!!)

…doubts!!!

Davide 19/12/07 - 7:38 pm

Per Alessandra e Jamy,
posso giusto proporvi un’alternativa che necessiterebbe di essere adeguatamente valutata?
Master Internazionale nel settore turistico (AILUN-Nuoro), valutate:
Costo 2000€+IVA
Faculty: Oltre 30 Prof. di livello internazionale (5 italiani e pure ottimi), professori che non studiano e riflettono gli argomenti dei libri, li scrivono!!! Conoscete gente del calibro di C. Goeldner, J. Jafari, C.L. Jenkins, A.M. Morrison?
PS: Non vengono per un “paio d’ore” ma per moduli settimanali; inoltre, persone che non stanno dietro la cattedra, ma che parlano con voi, in ogni secondo voi lo desideriate.
Stage: vedete il programma di stage e valutate l’opportunità
PPS: a noi servono persone che sappiano e vogliano mettersi in gioco, che non vengano a cercare, “solo”, il passaporto per il lavoro, ma anche.
So bene che questa non è la sede adatta per fare comizi e/o propaganda e infatti non lo farò, per farvi capire che non sono interessato a che voi facciate il master potete visitare la mia pagina di allievo nel master, ma se volete contattarmi sono a vostra disposizione.
Ciao, Davide

Jamy 19/12/07 - 8:32 pm

x Davide

Vorrei tanto partecipare ad un Master ma molti me lo sconsigliano…e sono diventanta un pò diffidente!
E’ vero che un master non è “un ufficio di collocamento”… ma visto che non tutti possiamo permetterci di affrontare dei costi (spesso assurdi) x un master… si cerca di valutare bene se ne vale la pena e se veramente aiuta ad aprire qualche porta in più…

xxx

Davide 19/12/07 - 11:06 pm

X Jamy,
riconosco le tue motivazioni, anche perché sono inciampato anche io in qualche fantomatico pseudo corso di pseudospecializzazione…
Ripeto che non posso né voglio darti consigli tantomeno fare propaganda. Io sono arrivato al master per vie traverse dopo aver fatto esperienze all’estero e un master di primo livello. Dipende tanto da ciò che ci soddisfa personalmente e professionalmente, due aspetti che non vanno a braccetto, spesso.
Ciao

Libe 08/01/08 - 9:23 pm

salve a tutti…leggo con piacere alcuni dei vostri commenti…dato che sono all’ultimo anno del professionale turistico e sto pensando cosa fare del mio futuro…attualmente sto facendo uno stage in adv, per la seconda volta e per la seconda volta rimango delusa..nn mi fanno fare assolutamente niente!! che li accettano a fare gli studenti allora??? per riordinare le fatture?!? nn dico che voglio prendere i loro poro…ma almeno farmi risp a tel!! stare affiancata ad una di loro…non lo so!! l’anno scorso sono stata in hotel e ne sono rimasta piacevolmente colpita… il mio sogno infatti è quello di aprire un piccolo-medio hotel….ci sarà tanta…tanta strada da fare. ma chissà?… però vorrei continuare gli studi..ma cosa fare??? da quanto ho capito la facoltà di scienze turistiche nn serve a molto… c’è qualcuno che segue il corso di economia e gestione di imprese turistiche?? forse questo mi servirà di più…no??

Giancarlo 08/01/08 - 10:37 pm

Ciao a tutti, ritorno dopo qualche mese su questo forum per dare un mio piccolo contributo alla discussione. Terrei a precisare, visto che lavoro nel settore, alcune cose dette nei confronti delle agenzie di viaggi e dei tour operator, ma non per fare delle sterili polemiche ma anzi semmai per fare chiarezza a tutte quelle persone che stanno ancora affrontando il ciclo di studi e che non sanno come affrontare il mercato del lavoro. Leggevo in alcuni commenti precedenti la non partciolare felicita’ di una ns amica nel voler fare la “banconista” di un’agenzia di viaggi ed il commento di un altro amico sulla imminente scomparsa delle agenzie viaggi e degli operatori. Fare la banconista non vuol dire assolutamente svolgere un ruolo di secondo o terzo piano; e’ anzi il primo step da affrontare per poter entrare nel settore e semmai ambire in un futuro ad essere titolare di un’agenzia o semmai passare nelle fila di un tour operator. Non so da dove possa scaturire tutta la diffidenza della ns amica nei confronti di una professione che non e’ certo semplicissima ma che invece necessita di passione, impegno, dedizione, pazienza e tanta ma tanta professionalita’ da acquisire direttamente sul campo e non semmai sui libri di testo che purtroppo tutto insegnano ma tranne come si svolge questo lavoro. Riguardo il discorso della imminente scomparsa di questa figura professionale voglio ricordare all’amico che essere agenti di viaggio vuol dire essere dei consulenti, vuol dire consigliare il cliente nel migliore nei modi, vuol dire costruire un itinerario ad hoc che possa comprendere semmai localita’ poco conosciute o che metta in risalto aspetti meno noti di una determinata regione o paese estero. E’ vero, in agenzia molti non passano per comprare un ticket aereo low cost, ma chi per un viaggio importante o un viaggio di nozze usa internet??? comprare su pc e’ totalmente diverso dal recarsi in un luogo dove hai il contatto con la persona che ti consiglia e ti segue in tutto e per tutto e dove, soprattutto, sei tutelato sia assicurativamente che legalmente contro ogni possibile problema.
In definitva cari amici non demordete, il settore non e’ in crisi e gli agenti di viaggio ci saranno sempre. Vi cito un esempio su tutti che vi fara’ capire l’importnza di questa figura: tutte le compagnie low cost (tranne Ryan Air) e tutti i web operator (Expedia, Venere, lastminute etc etc) dopo anni di battaglie per disintermediare sono ritornati sui loro passi cercando a tutti i costi affiliazioni nelle agenzie di viaggi……qualcosa vorra’ pur dire!!!! Buona fortuna….perche’ quella non deve mai mancare

Lavy 09/01/08 - 1:59 pm

X Giancarlo:
ciao, non so se ti riferissi a me quando hai parlato della diffidenza di fare la banconista…partendo dal presupposto che non ritengo che il tuo intervento sia polemico e tanto meno lo vuole essere il mio, quello che volevo sottolineare è che, per chi ambisce a lavorare in una AdV come banconista, la strada dell’Università, ed in particolar modo il corso in scienze del turismo, non serve a niente.
Molte persone che conosco, soprattutto chi ha frequentato con me l’Università, vede il lavoro in un’agenzia come il naturale sbocco professionale del corso di studi; così, una volta laureato, si propone in agenzia e riceve un bel due di picche.
Quando mi sono iscritta all’Uni, il mio obiettivo non era quello di lavorare in agenzia, altrimenti avrei scelto un altro percorso; quando ho scritto che chi si laurea in scienze del turismo dovrebbe ambire a qualcosa di diverso, intendevo questo, e non volevo assolutamente sminuire il lavoro del banconista.
Converrai con me che un titolo di studio accademico non ti apre le porte dell’agenzia viaggi perchè effettivamente questo lavoro è molto pratico e non lo impari certi all’università, quindi ritengo che chi voglia svolgere questa professione dovrebbe orientarsi piuttosto verso corsi pratici ed avere la fortuna di trovare qualcuno disposto a fargli fare esperienza…e sta qui il problema!
Se trovi uno stage (spesso l’unica opportunità per entrare in un’AdV), come ha scritto Libe e come posso testimoniare per esperienza personale, nella maggior parte dei casi ti fanno svolgere mansioni che certo non accrescono il tuo bagaglio di competenze.
Concordo con te sul fatto che un agente di viaggio debba essere soprattutto un consulente (altrimenti che pago a fare il servizio?), è anche vero, però, che il proliferare delle catene in franchising ha, secondo me, deprofessionalizzato questo ruolo…personalmente conosco una persona che ha aperto una di queste agenzie senza conoscere il settore e dopo solo due settimane di corso…che consulenza mi può dare? Io, che mi sono sparata 5 anni di superiori in un istituto turistico e 3 anni in Uni non sarei comunque in grado di gestire correttamente un’agenzia!!
Ritengo anche io che il ruolo di banconista sia un ruolo da professionista, ma secondo me non è riconosciuto come tale (vedi stipendi e tipologie contrattuali) ed è difficile cominciare, così chi ha questo sogno ( anche se non ha esperienza e ha fatto tutt’altro nella vita) un bel giorno si sveglia e decide di aprire un’agenzia (dato che non trova lavoro come dipendente)..e quando gli si chiede “come mai hai deciso di intraprendere questa strada?” ti risponde “mi piace viaggiare!”…come dire a me piace mangiare e allora apro un ristorante!
Per concludere, la penso così: chi vuole fare il banconista non frequenti corsi universitari perchè rimarrà molto deluso, e prima di pensare di aprire un’agenzia viaggi si spulci gli annunci di vendita delle attività commerciali così si renderà conto di quante ne cedono e a prezzi direi stracciati!.
Si armi piuttosto di tanta pazienza e si convinca che, molto probabilmente, dovrà lavorare per un certo periodo gratis o con uno stipendio irrisorio…ed è per questo che non ambisco a fare la banconista!
Saluti
Lavy

Giancarlo 09/01/08 - 4:27 pm

x Lavy:
ciao, leggo con piacere il tuo commento e non posso che essere d’accordo (forse prima non avevo ben interpretato il tuo pensiero). la prima cnsiderazione che vorrei fare e’ sul vs corso di laurea, ossia vorrei capire una persona che lo frequenta a cosa potrebbe ambire o in quale ramo del settore turistico potrebbe trovare degli sbocchi occupazionali. Perche’, come si e’ detto in tanti commenti precedenti, le materie sono attinenti al settore ma restano sempre un po’ distaccate senza mettere lo studente nelle condizioni di riuscire a trovare un lavoro al termine del ciclo di studi. E questa e’ sicuramente una gravissima pecca del nostro sistema universitario. Per quanto riguarda i franchising….beh purtroppo e’ verissimo, anche a me capita di vedere quasi giornalmente aperture di agenzie con all’interno il classico ragazzino che, solo per essere un appassionato di viaggi, ha deciso di intraprendere questa strada. la logica dovrebbe essere un’altra: iniziare un percorso formativo all’interno di un’agenzia di viaggi per poi acquisire le giuste competenze per poter affrontare il mercato mettendosi in proprio. Ma, purtroppo, devo essere molto autocritico col mio settore…hai ragione quando parli di mancanza di professionalita’ e di poca serieta’ degli imprenditori (mancanza di contratto, retribuzioni basse etc)….bisogna davvero essere fortunati e fare tati sacrifici, almeno inizialmente, perche’ davvero nessuno ti regala nulla, anzi devi anche essere fortunato a trovare un’azienda che ti metta nelle condizioni di imparare qualcosa.
Per tutto il resto, anche non sapendo quali siano le tue intenzioni finito il ciclo di studi, ti auguro davvero di riuscire ad entrare nel settore perche’, anche con mille problemi, resta davvero molto affascinante.
ciao

spirina 11/01/08 - 6:30 pm

Non voglio polemizzare, ma solo difendere la cultura.
Caro Giancarlo, sono amareggiata nel vedere che nel campo ci sono tante persone che consigliano di non studiare perché non serve. Anch’io lavoro nel settore e non mi nessuno può negare che la maggior parte delle persone che lavorano presso agenzie, tour operator, enti e strutture turistiche non conoscono nemmeno quali sono le capitali del mondo. Ti informo che da almeno cinque-sei anni le università coinvolgono gli studenti in laboratori e project work (altro lavoro gratis fatto per le aziende del settore, oltre agli stage), quindi di pratica ce n’é, eccome. E’ vero che l’università é malata e che dopo l’introduzione dei nuovi ordinamenti l’Italia non é più in grado di produrre cervelli. Però ciò che impara una persona sola con la pratica di tre anni (come banconista, per esempio) all’università lo impara in sei mesi studiando il risultato dell’esperienza di centinaia di persone.Inoltre i professori sono pagati per insegnare, mentre molti datori di lavoro guadagnano denaro dallo sfruttamento e non hanno a cuore l’arricchimento mentale (ne tantomeno finanziario!)della persona.
Sostieni che non serva studiare o fare corsi per lavorare nel turismo, ma solo “fare esperienza a fianco di persone preparate” (di solito uno arriva preparatoo quando studia) e parli addirittura di “sistemi informatici”. Una curiosità: ma tu questi sistemi informatici li hai imparati?E lo hai fatto smanettando e a tentoni? O dalla persona preparata che pensava principalmente a percepire denaro dal tuo lavoro? Non penso tu sia della nostra generazione e nemmeno che tu abbia dei figli. Ragazzi pensate a voi stessi: studiate e viaggiate!La cultura non sarà importante per lavorare nel turismo, ma per liberare voi stessi ed il mondo sì.

spirina 11/01/08 - 6:45 pm

PER TUTTI COLORO CHE VOGLIONO REGOLARIZZARE, LEGITIMIZZARE E PROFESSIONALIZZARE questo settore ammuffito corro il rischio e lascio questa mia e-mail: spirina@live.it

Così almeno ci mettiamo d’accordo e organizziamo la rivolta della disciplina

emanuela 23/01/08 - 10:14 pm

ciao a tutti!Mi chiamo Emanuela e vivo nella provincia di Milano.Sono diplomata in lingue.Leggendo i vostri commenti rimango stupefatta.Ho avuto conferma di cio’ che pensavo.Ho sempre desiderato proseguire gli studi ma mi sono chiesta se ne valesse davvero la pena in questo campo.Ho avuto la fortuna dopo svariati lavori differenti non inerenti al campo turistico ,di lavorare per piu’ di un anno all’aeroporto di Malpensa.Questo è sempre stato un ambiente per me affascinante.Purtroppo pero’ come accade spesso i contratti che vengono stipulati sono a tempo determinato e senza preavviso ,mi sono ritrovata a casa.Come me tantissime altre persone che lavorano per differenti compagnie aeree.E’ un continuo cambiamento di personale.Il governo deve fare qualcosa per noi giovani !!!Non e’ possibile che ogni 6 mesi o se ti va bene 1 anno ,ci si ritrovi punto a capo alla ricerca di un impiego di cui si sa gia’ che non durera’.Che speranze abbiamo noi di costruire qualcosa di concreto?Ora ho trovato un altro lavoro non in aeroporto ….per 3 mesi!!!
Ho intenzione di proseguire anche con corsi di formazione inerenti al turismo.Mi potreste consigliare un corso serale per chi lavora inerente a questo campo?
vi ringrazio e buona fortuna a tutti!!
Manu

raimondo 25/01/08 - 6:03 pm

Salve a tutti, puro io come tanti in questo Forum e non solo…., sono laureato in Scienze del Turismo e credo che francamente come anche altri lo hanno evidenziato non da molte prospettive di lavoro sia nel privato che ancor di più nel pubblico, faccio veramente fatica ha trovare un ruolo all’interno delle strutture Turistiche che richiedano espressamente tale Laurea, fortunatamente ho un’esperienza alberghiera che mi permette comunque di lavorarci anche se ambirei a settori dirigenziali, pultroppo la situazione non è del tutto incoraggiante, quindi penso che sia inutile che si parli sempre di sviluppare il Turismo ( e mi rivolgo ai Politici….che non vorrei toccare soprattutto dopo l’esito degl’ultimi eventi) dato che contribuisce per quasi il 10% del nostro PIL, ma nessuno si proccupa a far qualcosa per incrementarlo o addirittura per non farlo abbissare.

Un grosso saluto a tutti quelli che si trovano nella mia stessa situazione……

roberta86 29/01/08 - 6:06 pm

ciao ragazzi io sono al terzo anno di economia a taranto e vorrei iscrivermi a questa specialistica poichè mi è sempre piaciuto il settore del turismo. Sinceramente a leggere tutti questi commenti a questo punto ho un pò di timore a fare questa scelta! sono sempre stata a Firenze e se questa non è una città che possa dare una speranza di lavoro nell’ambito turistico allora bisogna suicidarsi! gli sbocchi professionali mi sembrano buoni ma sicuramente chi si è laureato da poco potrà darmi maggiori informazioni… attendo con ansia le vostre opinioni! ciao grazie

Cinzia 06/02/08 - 9:49 pm

Ciao a tutti, a luglio mi laureo in Scienze del Turismo presso la facoltà di Lingue di Torino. A parte l’essere fuori corso, perchè ho avuto crisi di rifiuto verso l’università più e più volte, mi sto rendendo conto dell’inutilità di questo titolo di studio (inutilità di cui avevo già sospettato durante il primo anno, e mi pento di non aver cambiato facoltà).
Abbiamo fatto esami di lingue (e posso dire di avere una buona conoscenza di inglese e spagnolo, ma niente di strabiliante), qualche esamino di economia e geografia ed esami assurdi tipo: storia del cinema, archeologia del vicino oriente antico, letteratura italiana, letteratura della lingua scelta, storia, arte, antropologia…. Ok per la cultura ma ad oggi so a malapena la differenza tra tour operator e agenzie di viaggi, e se volessi orientarmi verso l’accompagnamento turistico dovrei studiare ancora e abilitarmi.
La laurea specialistica non la prendo in considerazione perchè la trovo inutile (almeno qui a TO), ho cercato annunci di lavoro in adv almeno x fare un minimo di esperienza ma giustamente cercano gente che ha già lavorato nel settore, e stage non ne trovo, se non di aziende che vogliono farti fare il lavoro di segratario-traduttore 8 ore al giorno senza formazione e senza rimborsi.
Persino in tirocinio obbligatorio che ho dovuto fare all’uni è stato inutile, in quanto i posti in adv erano pochissimi e ho dovuto ripiegare verso altro.
Sono molto scoraggiata e mi rendo conto che questa “laurea” mi sarà inutile oltre che d’impiccio.. Anche per lavorare negli alberghi (cosa che mi piacerebbe) chiedono esperienza e non titoli di studio specifici, tranne magari il diploma in alberghiero che non ho.
Non so che ne sarà di me, per ora i sento di SCONSIGLIARE a tutti questo corso di laurea, che, almeno a Torino, è organizzato malissimo!!!

Mariano2050 10/02/08 - 9:41 am

Salve! sono argentino, sono a secondo anno all’università di Economia della mia città (Tandil) e sto studiando “Amministrazione aziendale”, fino questo punto tutto normale, ma stavo pensando di cambiare carriera e studiare Turismo perchè mi riconoscono le materie che ho fatto, ma leggendo questi commenti mi sono veramente scoraggiato. Se in Italia è così non vorrei immaginarmi qua!
Qua la laurea si prende dopo 5 anni e una tesi all’università pubblica, non so perchè in Italia sono soltanto 3 anni. Poi ci sono le università private, che sono costosissime e hai più possibilità di fare esperienze lavorative perchè le ditte si rivolgono a queste università.
Ho parlato con un ragazzo che si è laureato in Turismo, e ha un lavoro in una agenzia a Bs As, e per esempio organizza viaggi per medici a Cartagena per la presentazione di una pillola di un laboratorio, ma mi ha assicurato che con questa laurea non guadagnerò molto fino a quando possa fare i “negozi” da solo, cioè avere una agenzia, lui si è laureato in una di queste università private e io devo andare alla pubblica.
Volevo lasciare il mio commento dopo aver letto i suoi, qualche giorno sarò in Italia per fare qualche esperienza “lavorativa” (metto tra virgolette questa parola per i suoi commenti).
Secondo me, dovete continuare a studiare! fare viaggi (con uno zaino e basta, siete in Europa approfittate che avete tutti i paesi vicini!!conoscete!!)!! e imparare lingue!! (sembro un padre con questo discorso no?!? jej)

Vabbè, credo che ho scritto troppo. potete scrivermi a mariano2050@yahoo.com.ar e se volete vi invio il mio msn. Forse qualche giorno dobbiamo parlare per un viaggio, ho volete un consiglio per visitare l’Argentina, ho praticare lo spagnolo.
Ci sentiamo!

Gianni.966 10/02/08 - 8:14 pm

Per Holly85, Laura, Lavy e per tutti coloro che hanno scritto nel forum. Salve mi chiamo Gianni, e sono uno studente iscritto al 2° anno del Cdl in Scienze del Turismo presso l’Università La Sapienza di Roma. Ho letto con molto interesse i Vs commenti, e noto purtroppo, una certa “disperazione diffusa”, causa la difficoltà nel trovare lavoro, e convinzione di aver scelto un Cdl scarso. Bhè vorrei spezzare una lancia sul corso e su tutti noi. E’ vero, trovare lavoro oggi non è facile, ma è anche vero che non possiamo lamentare la carenza d’interesse delle varie adv, tour operator, Hotel ecc, nei nostri confronti. Mi spiego meglio. Mettiamoci per un pò dalla parte di coloro che dovrebbero assumerci; bene se fossi io il direttore di un’agenzia di viaggi o di un Hotel, la prima cosa che vorrei sapere dal candidato sarebbe che tipo di esperienza avrebbe nel settore (o meglio sul campo). Si già so cosa vi passa per la mente, cioè, come possiamo avere esperienza se fin’ora abbiamo studiato? E’ colpa dell’Università che non ci apre le porte al mondo del lavoro? Bene non è proprio così, l’Università ci prepara sotto l’aspetto mentale, ma per il lavorativo spetta solo a noi. Chi vi scrive è uno studente lavoratore quarantunenne impiegato presso un Hotel di Roma, che ha ripreso a studiare da circa due anni, ben 20 anni dopo l’esame di maturità (1986), e tutto questo non l’ho fatto solo per puro divertimento, ma perché ho ritenuto il corso un ottimo mezzo per dare una svolta alla mia carriera lavorativa. E’ errato credere di trovare immediatamente lavoro una volta laureati, salvo casi eccezionali, senza avere un po’ di esperienza ed un minimo di curriculum. E come noi anche altri laureati in corsi diversi hanno lo stesso problema. Una mia amica laureata in psicologia, pur di maturare un po’ di esperienza e quindi un po’ di curriculum, sta lavorando presso un centro di assistenza per disabili. E come lei ce ne sono tanti altri. Anch’io ho avuto lo stesso problema. Quando mi diplomai come Operatore Turistico (con questo diploma potevo lavorare presso adv o tour operator), iniziai a cercare lavoro. Ad ogni colloquio che avevo presso le varie agenzie di viaggio, la prima cosa che mi chiedevano era se avevo o no esperienza nel settore, e poi se avevo espletato il servizio militare (allora era d’obbligo, però non mi chiamate “Matusa” per favore :-D ). La mia risposta era ovvia “Scusi lei mi chiede se ho esperienza, ma come posso averla se lei e gli altri direttori di agenzie mi fanno la stessa domanda e poi non mi danno nessuna possibilità di lavorare e maturare esperienza?”. Risposta “Faccia esperienza e torni da noi”. Cosa che puntualmente ho fatto. Certo il mio è stato un percorso diverso dal vostro, però le linee guida solo le stesse. Anch’io allora neo diplomato ebbi le stesse difficoltà che avete voi oggi, però non misi mai in dubbio il mio percorso scolastico, che a differenza di altri mi mise in condizioni di lavorare subito (scientifico e classico ad esempio). Non dovete abbattervi, tenete invece duro e andate avanti. Il mio consiglio da amico, da collega e da chi lavora nel settore alberghiero da ben 12 anni e quello di rimboccarsi le maniche ed iniziare a fare esperienza presso qualunque lavoro in ambito turistico. Vedrete che col tempo, l’esperienza acquisita sul campo mista alla laurea che avete (e che vi siete sudati studiando, e che altri non hanno), vi porterà grosse soddisfazioni lavorative. Il turismo è una vera e propria industria, un settore pieno di possibilità. L’Italia è ricchissima di opere d’arte, monumenti, mare, montagne, sagre, feste ecc ecc, ma non vengono sfruttati pienamente, e con la continua crisi economica serviranno sempre più nuove figure nel campo turistico, che siano capaci di creare nuovi percorsi turistici ed in grado di valorizzare quelli esistenti. E quando servirà maggiore professionalità sceglieranno noi, perché saremo gl’unici ad avere la giusta preparazione (esperienza lavorativa e preparazione universitaria). Forza e coraggio. Ciao. Gianni.

Lavy 11/02/08 - 10:27 am

Ciao,
mi ritrovo parzialmente in quello che dice Gianni, ossia sul fatto che una laurea non può darti la certezza di trovare un lavoro, anche se in realtà non dovrebbe essere così, altrimenti non si spiegherebbe perchè uno debba investire tempo e denaro in una cosa che non ha seguito.
Certo, davanti ad un selezionatore una persona fresca fresca di laurea ma con zero esperienze non è che sia molto appetibile, soprattutto in un settore molto pratico come quello del turismo, ma è proprio qui che, secondo me, sta il problema: se per lavorare in ambito turistico devo avere delle conoscenze pratiche, perchè in questi corsi di laurea insegnano delle cose “inutili” (sotto il punto di vista lavorativo, la cultura è tutt’altra cosa!!)?
Come ho già scritto in altri post, innanzi tutto ci vorrebbe una più chiara definizione del settore turistico: lavorare in adv/to o lavorare in un albergo comporta delle competenze totalmente diverse, e spesso i corsi di laurea inerenti al turismo anzichè focalizzarsi su alcuni di questi aspetti ti propinano un polpettone di nozioni che non sono spendibili in ambito lavorativo (vedi sociolgia del turismo, musicologia ecc..tutte cose interessanti per un proprio bagaglio culturale, ma del tutto inutili agli occhi di un potenziale datore di lavoro, che probabilmente non sa neanche che esistano sociologi del turismo!!).
La sensazione che si ha è che questi corsi non nascano con l’intenzione di creare figure professionali ambite e ricercate dal mercato del lavoro, ma solo per dare risalto al professore di turno che così può inserire esperienze di insegnamento nel suo curriculum! Sarebbe come pensare che chi studia informatica, anzichè imparare linguaggi di programmazione studiasse solo sociologia dei media! Ora, in tutti i corsi di laurea sono inseriti dei laboratori, magari interessanti ma totalemente inutili; perchè non prevedere dei laboratori dove lo studente possa intanto apprendere l’uso dei gestionali usati c/o adv o alberghi? Il problema non sta nell’esistenza di corsi di laurea, ma nella loro struttura: solo conoscendo ciò che il mercato del lavoro richiede dalle figure laureate in turismo si possono avere dei laureati che siano veramente appetibili, mentre in realtà, oggi come oggi, si creano solo delle aspettative che poi saranno disattese.
Io ho sempre sostenuto che sia comunque utile studiare (infatti mi sono iscritta alla specialistica) ma ora, il fatto che non serva a darmi delle chance nel lavoro, si sta trasformando da sensazione a certezza e non è che uno possa passare la sua vita a fare le battaglie contro i mulini a vento, perchè intanto il tempo passa e tu diventi, lavorativamente parlando, troppo “vecchio”!!
A questo punto mi verrebbe da pensare che sia meglio, dopo il diploma, cercare di fare un’esperienza lavorativa (certo, è molto meglio farlo quando ancora si vive con mamma e papà dato che lo stipendio che percepirai, sempre se lo avrai e non finirai a fare stage su come si fotocopiano i docs e su come si manda una mail, non ti permetterà di essere indipendente) e poi, se sarà veramente utile, ti iscrivi ad un corso di laurea in turismo, che è assolutamente sostenibile anche se lavori.
Purtroppo si sta creando ( e non solo in ambito turistico) una generazione di “dottori” di cui le aziende non sanno che farsene, la laurea vale come (se non di meno) di un diploma, se poi uno cerca un impiego nell’ambito della valorizzazione turistica di un territorio (cosa che avrei voluto io e che tanto viene sbandierata come sbocco professionale dal mio corso di laurea!) serve solo avere le conoscenza giuste!
A chi è ancora “giovane” e deve operare una scelta, ora mi sentirei di suggerire, se ha la possibilità, di andare all’estero, ma di farlo prima di laurearsi, imparare veramente le lingue soprattutto se vuole operare nel ramo alberghiero, conoscere altre culture che ti rendono molto più interessante, anche agli occhi di chi ti deve assumere, di un pezzo di carta, e, mal che vada, almeno ti sarai divertito, tanto per trovare un lavoro non qualificato e sotto pagato c’è sempre tempo!!

Gianni.966 12/02/08 - 12:21 am

Ciao Lavy, ho letto con molto interesse il tuo post ed in parte sono d’accordo con te. Chi prende una laurea nel settore del turismo non è certo avvantaggiato rispetto a chi diventa un ingegnere (anche se in questo campo c’è chi stà a spasso o lavora in tutt’altro settore), loro hanno una certa facilità ad inserirsi nel mondo del lavoro. Però noi non siamo loro e pertanto dobbiamo trovare la nostra strada da soli. E’ pur vero che ci sono tanti laureati oggi rispetto a ieri, ed oggi è molto più difficile far valere la propria laurea, però se partiamo da questo presupposto è finita. Allora tutti a casa e basta! Parliamo di adv, to ed Hotel. Lavy guarda che fare questo tipo di lavoro non serve una scienza particolare, basta entrare ed iniziare a fare pratica. Fare il check in ed il check out in un Hotel è semplice, fare una prenotazione, organizzare un viaggio quando hai già il pacchetto pronto idem. Quello che serve è iniziare a lavorare. E’ anche vero che l’Università non ci aiuta per niente per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, e qui con il tuo post sfondi un portone apertissimo, ma ci forma benissimo sotto il profilo mentale. Quindi musicologia, storia del teatro ecc ecc, forse non saranno utili per lavorare dentro ad un’agenzia di viaggio (anche se queste con l’avvento dei portali, stanno piano piano sparendo), ma ti servirà quando un giorno, dopo aver acquisito abbastanza esperienza, andrai a lavorare presso i tour operator o apt o catene alberghiere serie ed organizzate come ad esempio gli Hotels di Rimini. Chi può, potrà aprirsi un proprio bed & breakfast, un agriturismo, potrà insegnare presso gli istituti alberghieri dove è richiesta la laurea. Quello che serve è l’esperienza, e come tu ben dici, conoscere almeno due lingue tipo inglese (fondamentale) e spagnolo (che viene parlato in molte nazioni). Altro corso che consiglio e la dattilografia, saper utilizzare il pc ed in fine tanta e tanta pazienza. Io vorrei un pò scuotere gli animi di tutti coloro che qui hanno scritto, invitandoli a stare sereni e di non demolarizzarsi. Come ho scritto nel mio precedente post, il turismo è un settore immenso pieno di possibilità, ed un paese come il nostro che è sempre in crisi economica, per reperire fondi stà valorizzando settori che prima non erano neppure presi in considerazioni. A Roma stanno riscoprendo tanti nuovi siti, stanno aumentando l’offerta turistica, ci sono agenzie che organizzano dei veri e propri tour turistici, con tanto di guide turistiche (noi ad esempio), quindi di possibilità ci sono ed altre ne verranno. Come sempre “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.

trip85 15/02/08 - 6:32 pm

Ciao raga ,siamo tutti sulla stessa barca, io sono di messina e mi sono iscritta 4 anni fa nel corso di laurea in promotore turistico delle risorse amb. e cult. con la speranza (a 18 anni) ke avrei migliotrato qualcosa sfruttando il campo del turismo per sollevare la sicilia dal punto di vista turistico ma soprattutto occupazionale… a qnto vedo dai vostri interventi siamo tutti nella stessa situazione io pensavo ke il mio corso di laurea promotore turistico della classe 39 fosse uno dei più scarsi in italia invece vedo ke al nord la situazione è simile..io ho imparato più in 4 settimane di tirocinio in agenzia di viaggi ke in 4 anni di corso …sono ank io sfiduciata a prendere qsta laurea ,ma ormai mi manca una sola materia ,qndo finisco nn penso di prendere una specialistica …penso anzi di inventarmi qualcosa per lavorare..e per realaizzare ciò che spiegavo poc anzi.. sarei lieta di ricevere una risposta da qualcuno soprattutto se esperto in materia , affinkè mi consigliasse cosa fare per attuare ciò che sognavo ,dato ke l’ università nn mi ha aiutato in questo.grazie

Gianni.966 17/02/08 - 6:16 pm

Ciao trip85 piacere di conoscerti. A quanto pare anche te fai parte del gruppo degli sfiduciati, cosa che secondo me non potrà certo aiutarti a risolvere il problema lavoro. Hai un desiderio, risollevare le sorti turistiche della Sicilia, lodevole tutto ciò, è lo spirito giusto che ti dovrebbe accompagnare fino alla laurea ed oltre. Non dimenticarti che una volta laureata sarai una dottoressa in turismo, e non in “pizza e fichi” (per fare una battuta), avrai una preparazione che altri se la sognano, e se accompagnata da una buona esperienza lavorativa, ti renderà una super professionista nel settore. Chiedi un consiglio su che scelta fare? Eccoti il mio: fai prima un pò di esperienza, magari in un’agenzia di viaggi, in un tour operator o presso un Hotel così avrai un quadro completo su come opera il turismo nella tua regione. Solo in questo modo potrai avere le idee chiare, che ti aiuteranno in un secondo tempo a prendere delle serie decisioni sul tuo futuro lavorativo. Poi sei giovane, quindi potresti partecipare a qualche concorso nell’ambito turistico. Vai a chiedere informazioni presso l’Ept e Apt della tua regione. Dai e…. “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.

trip85 18/02/08 - 11:52 am

Il piacere è mio, Gianni.966 grazie mi ha fatto piacere avere un parere da una persona forse più grande e forse con più esperienze o sbaglio?.Cmq di solito sono molto più ottimista e che a volte certe situazioni ti buttano giù ..ma nonostante ciò seguirò il tuo consiglio che sicuramante mi sarà di aiuto .. grazie di nuovo…ma una curiosità già tu hai avuto esperienze in ambito di sviluppo turistico a livello regionale?se si come?grazie ancora

Gianni.966 18/02/08 - 8:27 pm

Ciao trip85, sono contento di averti tirato un pò su il morale. Del resto se non ti aiuti da sola, nessuno ti aiuterà stanne certa, buttarsi giù non serve a nulla. E’ vero ciò che dici, ci sono dei momenti veramente deprimenti, e tutto fanno tranne quello di darti i giusti stimoli, ma qui stà la differenza, cioè chi riesce a reagire da solo/a, non dovrà temere nulla nel futuro. Sono queste le situazioni che temperano il carattere e che formano i futuri professionisti del turismo. Non pensare che sarà sempre facile. Si ho esperienza in quanto lavoro nel settore alberghiero da ben 11 anni, e da circa tre anni sono uno studente iscritto al Cdl di Scienze del Turismo presso La Sapienza di Roma. Mi chiedi se ho esperienza in ambito di sviluppo turistico. Diciamo che l’ho maturata in ambito alberghiero, sotto forma di avviamento dell’Hotel, però da un pò di tempo stò cercando di sviluppare un piccolo progetto di valorizzazione turistica che riguarda il mio paese in provincia di Rieti. Niente di particolare, però è un progetto che mi affascina. Adoro lo sviluppo, la valorizzazione e la riqualificazione di zone sconosciute e non, compito che dovrebbe spettare proprio a noi, futuri dottori in turismo, o no? Ciao. Gianni.

trip85 19/02/08 - 12:56 am

Ben detto Gianni !Grazie ancora ,sicuramente ricorderò le tue parole in futuro e mi complimento per ciò che tu abbia scritto,sono parole forti.Ti auguro di riuscire a realizzare il tuo progetto di valorizzazione ,lo meriti ..già sul tema della valorizzazione del turismo in Sicilia sto improntando la tesi e verrà una tesi con i fiocchi..Non so se tu sei stato in Sicilia..Comunque tranquillo che anche se non subito ce la farò anch’ io a realizzare “il sogno”..e alle tue parole aggiungo che se c’ è la passione si riesce a fare tutto.Di nuovo grazie

Gianni.966 20/02/08 - 12:47 am

Nessun problema trip85, è stato un piacere. Stringi i denti e vai. Ricordati sempre che “Nil difficile volenti”….. niente è difficile se lo vuoi. In bocca al lupo e vai alla grande con la tua tesi. Fagli vedere chi sei!!!! Forza e Coraggio. Ciao. Gianni.

laura 02/05/08 - 3:43 pm

Ciao a tutti ho letto tutti i vostri commenti e mi rendo conto (purtroppo) che siamo tutti nella stessa barca…che tra l’altro affonda in modo spaventoso!io sono giunta quasi alla tesi ma sono molto sconfortata e demotivata…a cosa servirà??? io studio all’università della calabria e mi spiace dire che alcuni corsi nn li ho proprio seguiti…sono veramente inutili! dovremmo fare qualcosa di serio veramente perchè è in gioco il nostro futuro…penso che l’unica strada sia l’associazionismo…tra giovani…tra noi poveri laureti a spasso….perchè le cose devono cambiare, non possiamo restare passivi a guardare!!!
Vogliono solo esperianza e non la cultura???? beh è per questo che il turismo rimane fermo…troppo vecchiume in tutti i campi!!!

cristina 06/05/08 - 4:32 pm

ciao a tutti…volevo solo far notare una cosa; anch’io sono laureata in Scienze del turismo e mi sono iscritta al primo anno di specialistica in Progettazione dei sistemi turistici locali…mi sono accertata del fatto che la nostra laurea non prevede nemmeno l’accesso all’insegnamento perchè la nostra classe di laurea (55s per la specialistica) non è inclusa nel decreto del ministero…é un preoblema di tutti? Il mio preside dice che deve essere aggiornato il decreto ministeriale…ma perchè non l’hanno fatto quando è nato il nostro indirizzo di studi? Facciamoci sentire altrimenti saremo dimenticati da tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Marina 06/05/08 - 9:30 pm

ciao
sono anch’io una studentessa (fuori corso) presso la facoltà di Scienze del Turismo a Torino. Ora mi trovo ad Oxford da 3 mesi per migliorare il mio inglese e vi posso garantire che all’estero è tutto molto diverso…qui le lauree sono triennali ed è facile incontrare ragazzi di 25 anni con un ottima prospettiva di carriera e già inseriti in società. Credo che il nostro più grande problema, a livello nazionale, sia l’organizzazione: visto che si fanno spesso corsi quasi del tutto inutili perchè non spendere quel tempo organizzando in concomitanza con le aziende del settore di studio, delle ore di pratica che aiuterebbero noi ad acquisire una prima esperienza e ad avere personale sempre più competente per l’ azienda stessa (visto che gli studi universitari a volte non danno neanche un ottima preparazione teorica).

Gianni.966 07/05/08 - 2:21 am

Un saluto a Laura, Cristina e Maria.
Care colleghe, posso assicurarvi che nemmeno i futuri ingegneri frequentano corsi pratici oltre a quelli teorici, e loro sono i più avvantaggiati nel trovare un impiego visto come tira il settore edile. Quindi non possiamo lamentarci se anche il nostro corso di laurea ha gli stessi problemi. Sono d’accordo con quello che scrivete, perchè una buona università deve preparare gli studenti non solo sotto il profilo teorico ma anche in quello pratico. Purtroppo ciò non avviene, se non solo al termine con gli stage (troppo poco come pratica). Quindi quale può essere l’alternativa a tutto ciò? Una soluzione potrebbe essere ad esempio, per chi si trova al termine della propria carriera universitaria, trovare un impiego presso agv, t.o. oppure Hotel, così la teoria andrebbe di pari passo con la pratica. E’ vero che se non si ha un pò di curriculum, una volta laureati si ha difficoltà a trovare un impiego, quindi perchè non optare per questa soluzione? Vantaggi: avere un inizio di curriculum lavorativo – svantaggi: poco tempo per lo studio. Chi vi scrive è uno studente lavoratore e conosco quindi i vantaggi/svantaggi, però posso dirvi che una volta laureato avrò le carte in regola per un salto qualitativo. A voi la scelta, e se lo accettate vi do un consiglio, non demoralizzatevi perchè non vi frutterà nulla di positivo. Un saluto e “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.

Gianni.966 07/05/08 - 2:23 am

Errata corrige, non Maria ma Marina. :-D .

Filomena 07/05/08 - 3:47 pm

Ciao a tutti, sono Filomena ho 18 anni e studio a rodi garganico indirizzo iter. avevo pensato di iscrivermi successivamente a scienze del turismo a torino o un corso simile in altre città però leggendo i vostri commenti sto riflettendo sul mio futuro visto che sono ancora in tempo. secondo me è sbagliato far studiare le persone x poi nn farle lavorare e assumere solo chi ha esperienza. a questo punto le scuole sarebbero inutili! secondo voi verso quale facoltà potrei indirizzarmi, considerando ciò che avete detto? attendo una risp sincera. grazie

FT FormazioneTurismo 07/05/08 - 4:02 pm

Una prima curiosità o suggerimento: perchè andare fine a Torino a fare scienze del turismo, quando a Foggia c’è economia e gestione dei servizi turistici, molto più concreta come classe di laurea?

Filomena 07/05/08 - 4:05 pm

xkè voglio staccarmi dal paese. xò nn ho detto x forza torino ma anche altre tipo pescara, roma

Claudia 07/05/08 - 5:57 pm

Ciao a tutti! Io studio all’Università della Calabria e sono perfettamente d’accordo con quanto dice Laura. Fortunatamente sono agli sgoccioli della triennale e non ho la minima intenzione di continuare facendo la specialistica, visti i “criteri” con cui hanno organizzato il corso di Scienze Turistiche. Preferisco fare un master che mi dia maggiori opportunità e maggiori strumenti per formarmi professionalmente perchè, purtroppo, uscirò da questa Università con pochissime conoscenze in più rispetto a quando ci sono entrata.

Marina 07/05/08 - 7:43 pm

io vedo anche di buon occhio la possibilità di andare a fare esperienze lavoratve all’estero dove non ci sono così tante pretese per un posto di lavoro. Per diventare receptionist, ad esempio, basta avere una buona conoscienza della lingua.
Per Filomena: nessuno di noi ti puo dire cosa è giusto o meno per te. Io ti dico solo che anche se avrò problemi a rovare lavoro, ho scelto il corso di laurea che più mi piaceva. Informati bene sui corsi delle varie facoltà che ti interessano e opta per quella che ti piace maggiormente…(studiare è pesante, ma studiare qualcosa che non ti piace è devastante!)

cristina 11/05/08 - 8:58 am

Ma insegnare a nessuno interessa? perchè la nostra classe di laurea non ci da l accesso all’insegnamento e tutte le altre si?siamo inferiori? Dovremmo mandare tutti un ricorso al ministero e vedere se ci ascoltano….turismo non è solo camerieri e cuochi o fare la guida turistica….io sono alla specialistica di progettazione dei sistemi turistici locali…e credo che un cuoco non ha sicuramente le conoscenze per creare un progetto turistico, una visita guidata, fare l’analisi dei costi di un evento…quindi…a me non sembra giusto tutto questo!!!!!!!!!!

Dave 17/05/08 - 7:26 pm

Ciao a tutti…
Anch’io sono un laureato in scienze del turismo…e anche masterizzato se proprio volete saperlo!
Quello che avete scritto è molto scoraggiante per noi laureati…
Purtroppo è un periodo critico per tutti i giovani laureati e non solo per quelli che si apprestano a lavorare in questo settore.
Forse non conoscete bene la realtà ma le fabbriche sono piene di operai laureati..ma non con lauree in scienze del turismo..bensì in economia, giurisprudenza, scienze politiche etc etc…credetemi..sono piu scoraggiati di noi.
In Italia questo è un settore sottovalutato…basta vedere come siamo scesi al 5 posto nella scala dei Paesi piu attraenti..e questo secondo voi perche?Semplice…perchè in Italia, in questo settore lavorano persone non all’altezza, non competenti, ed è qui il punto.
Non scoraggiatevi ragazzi, siamo laureati ****! Non dobbiamo cercare lavoro ma dobbiamo costruircelo perchè l’Italia, con la gente che si ritrova in questo campo, se continua così nel giro di pochi anni viene superata dalla Croazia, dalla Tunisia etc..
Non accontentiamoci di fare i banconisti porca miseria, o di essere sfruttati con questi stage di ****!! Uniamoci piuttosto…dobbiamo farci sentire! scrivetemi pure alla mia email, io ho voglia di dare un valore alla mia laurea, e anche voi! non mollate vi prego!!

cristina 18/05/08 - 10:30 am

Hai perfettamente ragione, ma di fronte ad una classe di laurea non inclusa all’interno di un decreto che cosa puoi fare? Perchè noi non abbiamo la possibilità di insegnare, anche se dobbiamo fare la sicsi…

dave 18/05/08 - 10:38 am

Non buttiamoci giù…piuttosto organizziamo qualcosa…fatevi venire un’idea…uniamoci, maniefestiamo, anche solo per farci sentire..
scrivetemi a questa email se siete d’accordo nuovoturismo @ gmail . com … non molliamo dopo aver speso soldi e tempo.. dave

banshee 20/05/08 - 10:08 am

Ciao a tutti, torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato…certo la cosa non stupisce, la situazione non cambierà da sola. Sono perfettamente daccordo con Dave, bisogna passare all’azione e farlo seriamente. Ormai è un anno che leggo questo forum e direi che di commenti negativi ce ne sono tanti…forse sarebbe il caso di “evolversi”. Direi che il panorama è chiaro per tutti: abbiamo studiato tutti qualcosa di inerente al settore turistico e ci ritroviamo senza concreti sbocchi lavorativi. A tal punto urge una riflessione: anzichè continuare a dire che non c’è lavoro perchè non cerchiamo di capirne il motivo?
Innanzitutto non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili, altrimenti sarei incoerente con le scelte che ho fatto; credo che in realtà il problema stia nel fatto che le figure professionali che ne escono siano poco conosciute. Del resto se siamo noi i primi a dire che la preparazione ricevuta non serve a nulla come possiamo pretendere che qualcuno ci prenda in considerazione?
Perchè non cominciamo invece a mettere in risalto le competenze (fossero anche solo teoriche) che abbiamo acquisito e che non si imparano sul campo?
Un altro consiglio: anzichè continuare ad andare contro l’università, perchè invece non cerchiamo di farla diventare nostra alleata? Sarà senz’altro vero che alcuni docenti se ne fregano, ma ce ne sono altri che credono veramente che ci sia futuro per noi e che si trovano le mani legate a causa di tabelle e decreti ministeriali.
Arrivati a questo punto credo sia veramente NECESSARIO, come detto da Dave e da altri utenti del forum, organizzare qualcosa di concreto, raccogliere quelle che sono le richieste di chi crede veramente di valere, facciamo vedere che non siamo solo un gruppo di persone che non sa fare altro che lamentarsi ed aspettare che qualcuno bussi alla ns porta e ci offra il lavoro della ns vita. Se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili, sta a noi fargli cambiare idea.
Sono convinta che la professione di un laureato in materie turistiche non sia “inesistente”, anzi, mai come in questo momento il mercato potrebbe essere più favorevole, sta a noi creare la strada per un inserimento nel lavoro che sia governato solo da una sana competizione e non da mancanza di posti.
Formiamo un comitato e avanziamo le nostre richieste, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail, per raccoglere le adesioni e buttare giù delle idee, insomma facciamo un bel piano di attacco; sarò ottimista (e meno male!!!) ma so che possiamo ottenere qualcosa anche se la strada sarà probabilmente molto lunga.
Come Dave, vi invito eventualmente a scrivermi alla mail: laureaturismo@libero.it…ACCORRETE NUMEROSI!!!!
Saluti
Lavy

banshee 20/05/08 - 10:40 am

Ciao a tutti, avevo scritto un bel post ma mi sa che ci ho messo troppo tempo e non me lo ha salvato….vabbeh, ricomincio da capo.
Torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato, perchè le cose non cambiano da sole; il quadro è ormai chiaro: abbiamo studiato qualosa di inerente al turismo perchè ci piaceva e ci credavamo, e ora ci troviamo con zero sbocchi lavorativi! Su questo forum di commenti negativi ce ne sono orami tanti, allora direi che, dato che la “barca” è bella piena, è giunto il momento di “evolversi”…anzichè continuare a ripetere che non c’è lavoro, ritengo che sia veramente il caso di capirne il motivo!
Innanzitutto vorrei fare una specifica: non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili (altrimenti non sarei coerente con le scelte fatte!!) ma se siamo noi i primi a sottolinere che la formazione ricevuta non serve a nulla, perchè ci aspettiamo che qualcuno ci prenda in considerazione?
Io, al contrario, ritengo che quello che ho studiato mi abbia dato una base che non si acquisisce sul campo (del resto, sta qui la differenza tra chi ha una preparazione accademica e chi no!!) e, non per peccare di immodestia, è giusto che qualcuno cominci a prenderne atto; infatti, secondo me, il problema non sta tanto nel fatto che non c’è mercato per noi (allora saremmo veramente senza speranze!) ma che le figure professionali che escono dai nostri corsi di laurea siano assolutamente poco valorizzate se non addirittura sconosciute! E allora, lo ripeto, se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili (tristezza…) non ritenete che sia compito nostro fargi cambiare idea? E possiamo farlo solo sottolineando il valore aggiunto che possiamo portare nel settore e non certo continuando a dire (per quanto siano utili e giustificati gli sfoghi) che non abbiamo imparato nulla, perchè io non la penso assolutamente così!
Un altro consiglio: anzichè continuare a parlare in maniera negativa dell’università, dovremmo farla diventare ns alleata: sarà senz’altro vero che ci sono docenti a cui non frega niente, ma ce ne sono altri che credono veramente nel nostro futuro e si trovano le mani legate da tabelle e decreti ministeriali.
A questo punto credo sia veramente necessario riunire le persone che sentono di valere e cominciare ad avere un atteggiamo costruttivo e non autodistruttivo! Come hanno suggerito Dave e altri utenti del forum, organizziamoci, formiamo un comitato, raccogliamo idee e proposte ed avanziamo le nostre richieste, perchè nessuno lo farà per noi!
Non ritengo che la figure professionali formate dai nostri corsi di laurea siano “insesistenti”, anzi, mai come adesso il mercato è favorevole, sta a noi aprirci la strada.
Quindi passiamo all’azione, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail per fare davvero qualcosa di concreto, sarò anche ottimista (meno male!!) ma sono sicura che abbiamo le capacità per far vedere che non siamo solo un gruppo di persone che si lamentano della situazione.
Mi unisco all’invito di Dave, per cui, se volete, potete scrivermi anche via email all’ind. laureaturismo@libero.it (originalissimo!!!).
Saluti
Lavy

FT FormazioneTurismo 20/05/08 - 2:01 pm

Grazie banshee, grazie dave, grazie Giancarlo e grazie a tutti quanti scrivono su queste pagine. Apprezziamo molto questo vostro spirito, lo condividiamo e per quanto sia nelle nostre possibilità lo sosteniamo. Se lo volete possiamo mettervi a disposizione dello spazio ad hoc su questo sito all’interno del quale – in accordo con la Redazione – raccogliere le vostre idee, iniziative, documenti, etc. Insomma far crescere la vostra comunità di laureati nel turismo, darne una visibilità e un corpo che, seppur virtuale, potrebbe essere un inizio.
Scrivete pure all’indirizzo mail indicato in basso ed esponete le vostre idee.
Ciao
FM. (amministratore)

banshee 20/05/08 - 4:36 pm

Intanto vi ringrazio per l’ulteriore opportunità, una conferma, come mail intendete info@formazioneturismo.com ? Grazie Lavy

FT FormazioneTurismo 20/05/08 - 4:37 pm

Si

indav 20/05/08 - 7:52 pm

Risposta da DAVE (mi sono registrato come indav ragazzi….cmq chiamatemi Dave…)

Ringrazio lo staff (l’amministratore particolarmente) per lo spazio ad hoc che, sono sicuro, si impegnerà a realizzare.
Mi fa molto piacere di aver dato una sterzata positivista a questa discussione e noto che molti di voi condividono pienamente, da Giancarlo a Banshee e così via…
Vedete…noi dobbiamo essere proprio così, ottimisti, positivi…e se non c’è mercato per noi allora rimbocchiamoci le maniche e creiamocelo, perchè si riesce ad ottenere tutto con impegno, costanza e tanta volontà. Bisogna essere fiduciosi ed io lo sono.
Iscriversi ad un corso di laurea in scienze del turismo è stata una scommessa ed io voglio vincerla, per me e per il mio Paese che ahimè pecca di presunzione e pensa che il turismo, in Italia, ancora oggi possa promuoversi da solo. Non è così! Un turista che viene in Italia è come un cliente, dobbiamo soddisfarlo affinchè questo ritorni! In Italia…ritornano sempre meno…vi siete chiesti perché??? La risposta è che c’è un impellente bisogno di persone competenti, orientati al cliente e non al profitto immediato….
Credete che queste siano cose che tutti conoscono? O meglio, che tutti ne fanno tesoro?? mmm….non penso…
Ho letto nei precedenti post qualcuno che si lamentava della non importanza nel conoscere la differnza tra turista ed escursionista, tra viaggiatori allocentrici e psicocentrici…ragazzi ma come fate a dire queste cose??? Penso invece che sia fondamentale riuscire ad individuare il tipo di turista che si ha di fronte..per meglio metterci nei suoi panni!(empatia, ricordate?)
Insomma tutto questo per dirvi che io CI CREDO e sono certo che anche voi crediate in ciò che avete studiato..siete solo un po’ demoralizzati ma credetemi che insieme faremo belle cose.
Ho in mente diverse cosucce ma vorrei che fossimo in tanti e tutti con un unico obiettivo: FARCI SENTIRE!
Ragion per cui, se l’amministratore è d’accordo, chiederei di crearci davvero uno spazio apposito, che sia ben visibile dai curiosi che si accingono a visitare il sito. Inoltre, e per questo chiedo gentilmente un vostro feedback, ho pensato ad uno spazio non pubblico, dove possiamo conoscerci e fare amicizia, scambiarci idee e perchè no, anche proposte di lavoro. Iniziamo ad essere in tanti…sono sicuro che le idee non mancheranno…(e io ne ho di serie!!). Possiamo scambiarci il contatto messenger che ne dite? Visto che questo è però uno spazio pubblico, per non rendere visibile a tutti il vostro indirizzo, ho creato un nuovo account ad hoc. Aggiungetemi e sarò stesso io ad inoltrarvi via chat gli indirizzi che mi arrivano da altri contatti. Che ne dite? Attendo vostri feedback! L’indirizzo MSN è questo

glispecialistidelturismo@live.it

Carino no??

Vi aspetto numerosi…un abbraccio a tutti..miei cari dottori!

banshee 21/05/08 - 1:12 pm

A riciao a tutti, vedo che la discussione sta prendendo una bella piega e direi che siamo almeno in due (e spero che se ne aggiungano altri) ad avere un atteggiamento positivo e non limitato a: ma le cose stanno così, quindi mi rassegno!
A tal proposito, una specifica come risposta al precedente msg di Dave: credo ti riferissi a me quando hai citato la non importanza del dibattito tra turista e viaggiatore o allocentrico e psicocentrico (trovi alcuni dei miei post firmati Lavy perchè non ricordo come mi sono registrata..) in realtà, oltre al fatto che ero in un momento di sconforto (ma è durato poco!!)il concetto che volevo esprimere è un altro, ossia che è chi sta fuori e deve decidere se prenderti o meno in considerazione come risorsa che non capisce l’importanza di queste nozioni, perchè manca la cultura del professionismo nel settore turistico.
A tal proposito non me ne voglia chi da anni lavora nel settore e che senz’altro, grazie all’esperienza acquisita, può considerarsi un professionista, ma siamo arrivati ad una svolta tale per cui il settore turistico si deve evolvere ed imparare ad avere una visione più complessa, insomma cominciare a lavorare come sistema.
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che sia giunto il momento in cui si deve essere più customer oriented, si deve analizzare il mercato al di là delle dinamiche che finora hanno caratterizzato la gestione del turismo in Italia, spesso solo legate alla questione “vendere”…certo, cosa fondamentale, ma vendere cosa a chi?
Il settore turismo, soprattutto per quanto riguarda il prodotto Italia, è e sta cambiando, la sociologia del turismo (materia sconosciuta ai più!) può essere una buona base per capire le motivazioni del viaggio, che non sono più legate solo al fattore mare, sole ecc…Insomma, il consumatore oggi è molto più esigente ed informato, e pretende un prodotto diversificato.
E, nonostante la nostra formazione presenti certo delle lacune, da’ degli spunti grazie ai quali, poi, uno può approfondire i temi che maggiormente gli interessano.
Ma, ribadisco, se noi per primi non abbiamo capito il senso del nostro percorso accademico, come possiamo aspettarci che lo facciano gli altri? Se la pensiamo così rimarremo sempre “invisibili”.
Se invece, come già detto, cominciassimo a mettere in risalto i punti forti di quello che abbiamo imparato, sono certa che le cose cambierebbero.
Spero davvero che saremo in tanti ad impegnarci in tal senso, ma con azioni che non siano solo una pretesa ad un posto di lavoro (che, diciamolo, nessuno può garantirci) ma che servano a far capire l’importanza di risorse formate ad hoc.
Detto questo, e scusate se ci sono andata giù lunga, mi ri-unisco all’invito di Dave e, a tal proposito, ho creato anch’io un account da aggiungere ai contatti MSN: laureaturismo@live.it.
Chi ha delle idee si faccia avanti!
A presto Lavy

FT FormazioneTurismo 21/05/08 - 1:34 pm

Ciao a tutti.
Respetto agli spazi che possiamo creare:
1. una pagina “manifesto” su questo canale (sito) linkata da un box laterale (da posizionare qui a sinistra) indicante “Laureati turismo in rete” o altro. A questa potranno aggiungersi altre pagine di approfondimento, documenti, avvisi, etc.;
2. un’area nell’ambito del Forum, denominata idem box precedente, aperta o chiusa (da valutare se nascosta e accessibile ai soli iscritti) moderata da uno di voi.
Fateci sapere
FormazioneTurismo.com

Architetto Lanfranco Viola 01/06/08 - 8:27 pm

Cari Laureati e Laureandi nel Turismo,

Chi vi scrive è un autodidatta nel Settore del Turismo, con una precedente Laurea in Architettura conseguita a Venezia nel 1975 e molti anni di libera professione anche in questo ambito.
Nel Turismo, invece, da oltre 28 anni sono il Gestore ed il Direttore dell’Hotel Ripagrande, nel Centro Storico di Ferrara, un 4 stelle situato in un Palazzo d’Epoca con 40 stanze e sempre sto cercando di “fare turismo”, promuovendo diverse destinazioni e diverse tipologie di turismo, oltre a Ferrara stessa.

Tutti i miei contatti, coi Corsi Universitari di Turismo, coi Master sul Turismo, con Corsi di Formazione sul Turismo, mi hanno convinto che (a parte la cultura generale, sempre utile al giorno d’oggi) gli unici a guadagnarci qualcosa da tutto questo sistema, autoreferenziale negli ultimi vent’anni, sono gli insegnanti ed i formatori, che spesso (solo con poche e lodevoli eccezioni) sono solo capaci di fare dell’informazione, non della formazione e/o preparazione, ad un inserimento nel mondo del lavoro.

Oggi, la competizione è globale, mondiale, fatta in tempo reale, ed il personaggio più importante di ogni azienda turistica è quello capace di attirarvi clienti, utilizzando, oggi, un formidabile mezzo: internet! La Rete funziona come il cervello umano, fatto di miliardi di neuroni, collegati tra loro da altre miliardi di sinapsi. Muoversi nella rete in modo efficace richiede capacità di ragionamento, cioè di mettere in collegamento tra loro, in modo sempre nuovo, fatti, idee e concetti immagazzinati nella Rete come avviene nel cervello umano.

Tutti gli insegnanti del turismo vengono pagati per fare costruzioni teoriche, analisi critiche, sistemazioni medologiche, che fanno tanta “Cultura”, ma hanno la stessa scarsa utilità di studi della critica letteraria per chi volesse diventare romanziere e scrivere libri di successo di pubblico, capaci di vendere molte di copie. Questo sistema non crea quasi mai Turismo “nuovo”, ed è proprio per questo che, nel giro di meno di vent’anni, l’Italia è passata dal 2°/3° al 7°/8° posto tra le destinazioni turistiche mondiali, con la triste prospettiva di perdere altre posizioni nel giro di poco tempo.

Del resto, questo accade anche nel settore dell’Architettura e dell’Urbanistica. Così, mentre nelle Facoltà di Architettura si teorizzano i massimi sistemi, gran parte delle nostre periferie nascono senz’anima, come voi tutti potete constatare di persona ogni giorno.

Ogni enunciazione “critica” di un problema deve contenere anche un’ipotesi di soluzione: di conseguenza, quello che propongo ai lettori (con o senza laurea) è la possibilità di fare una stage di 4-6 mesi presso l’Hotel Ripagrande, con la possibilità di potersi inserire, dopo questo periodo, nel mondo del lavoro, analogo a quello che avevano i giovani che andavano a bottega, ad imparare le arti figurative, durante il Rinascimento: oltre che dalle capacità personali, moltissimo dipende dall’interesse e dall’entusiasmo che ognuno mette nell’imparare una professione.
Nell’epoca in cui si parla di togliere valore legale alle Lauree, è opportuno ricordarsi di un proverbio: “Chi legge, dimentica; chi vede, ricorda; chi fa, impara!”.
Rimango, quindi, in attesa di chi desiderasse approfondire la mia proposta. A tutti voi, imbocca al lupo.

Architetto Lanfranco Viola

Titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara

http://www.ferrarahotelripagrande.it

info@ripagrandehotel.it

P.S.: Un antichissimo proverbio zen afferma: “Solo quando il discepolo è pronto, incontra il maestro”.

Silvia 04/06/08 - 8:15 pm

Ciao! io sto frequentando il corso di laurea “turismo culturale” a Genova…i vostri interventi sono poco incoraggianti dal punto di vista occupazionale, ma vogliamo parlare anche delle pessime infrastrutture dell’ateneo genovese??? SCONSIGLIO A CHIUNQUE DI FREQUENTAREE LINGUE A GENOVA O USCIRETE PIù IGNORANTI DI QUANDO SIETE ENTRATI..x farvi qualche esempio:1) i voti non si possono rifiutare e dunque i pochi studenti che desiderano distinguersi dalla massa di laureati incompetenti almeno con una buona media non possono farlo.(a seguito di proteste da parte mia più prof hanno motivato questa politica sostenendo che noi iscritti siamo troppi e cosi loro lavorano di meno!!!) 2) i docenti di lingue..non sanno le lingue! (un corso on-line è molto più istruttivo,parlo per esperienza!) 3) siamo abituati a fare gli scritti usando come unico appoggio le nostre ginocchia perchè non c’è posto nelle aule. Quando invece il numero di iscritti agli esami supera di troppo la capienza, al posto di prevedere 2 turni di esame e/o distribuirci su più aule, ci viene detto di ripresentarci all’appello successivo!!!
ORA, SARà COMPLICATO INSERIRSI NEL MONDO DEL LAVORO E I VOSTRI COMMENTI MI SCORAGGIANO A PROSEGUIRE IN QUESTO SETTORE (sono del 2anno) MA SE MANCANO ANCHE LE INFRASTRUTTURE, LA VOGLIA DI STUDIARE E APPPLICARTI TI PASSA DEL TUTTO!!!!!!!!
QUESTO SISTEMA è MARCIO! VI PREGO, NON VENITE A STUDIARE A GENOVA!

marica 19/06/08 - 11:06 am

leggendo le vostre esperienze sto veramente prendendo in considerazione di cambiare le mie preferenze universitarie.mi spiego meglio:devo frequentare il 5anno del liceo scientifico e vorrei entrare a far parte del mondo del turismo,ma a quanto pare nn è possobile!mi stavo interessando soprattutto alla facoltà di scienze turistiche a indirizzo manageriale;cosa mi consigliereste di fare?mi conviene scegliere un altro tipo di università(ad esempio lingue orientali) in modo da poter avere piu’ possibilità di lavoro?è da tenere presente anche il fatto ke abito in provincia di bari e quindi qui le possibilità di lavoro in campo turistico-manageriale sono abbastanza limitate(come del testo in molti altri ambiti lavorativi).che mi consigliate di fare?

marica 19/06/08 - 1:09 pm

ciao a tutti.io devo frequentare il prox anno il quinto liceo scientifico e la vera mia passione è il mondo del turismo;infatti avevo ben pensato di frequentare una facoltà in scienze turistiche a indirizzo manageriale.tuttavia,leggendo le vostre considerazioni,pare ke sia meglio lasciare stare questo tipo di laurea data la percentuale cosi’ bassa di lavoro ke essa offre.dunque secondo voi quale università potrei scegliere?forse lingue(anke orientali)mi potrebbe assicurare una maggiore probabilità di lavoro?

Dave 19/06/08 - 2:11 pm

Cara Marica,

Non è affatto vero che il settore turismo offre poche possibilità di lavoro, non è cosi, anzi è il contrario.
Il turismo non avrà mai crisi, pensa che dopo quello che è successo l’11 sett…le persone continuano a viaggiare.
Quello che ti consiglio io, visto che cmq cerchi un qualcosa a livello manageriale, è iscriverti ad una triennale in eoconomia e commercio e poi specializzarti, o fare anche un master, in economia del turismo.
Per quanto riguarda le lingue…beh non avrai mai un futuro manageriale..quindi le escluderei..a meno che non decidi di imparare il cinese…

in boca al lupo

Dave

Architetto Lanfranco 22/06/08 - 6:29 pm

Indirizzato ai Giovani che scrivono sul forum di “Formazione Turismo”, in merito alla Laurea sul Turismo che hanno conseguito e/o che intendono conseguire.
Sono nuovamente l’Architetto Lanfranco Viola, titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara (http://www.ferrarahotelripagrande.it) e mi sento d’intervenire per una seconda volta, sempre sul tema, poiché ho letto alcune lettere che confermano le mie più recenti esperienze, tra le quali metto anche un necessariamente breve colloquio telefonico con due neolaureati del turismo. Tali persone mi hanno contattato a seguito della mia precedente comunicazione, nella quale offrivo, a giovani di buona volontà, di poter venire “a bottega” (in Hotel) per capire veramente cosa sia l’industria turistica del Terzo Millennio.
Credo che la prima di quelle lettere, in particolare, sia emblematica dell’estrema confusione del come, ad un’intera generazione, sia stato fatto credere da molti (come fecero il Gatto e la Volpe con Pinocchio) che bastasse piantare alcuni zecchini d’oro per veder nascere la pianta degli zecchini da raccogliere senza fatica.
Più di una “Casta” della nostra società negli ultimi decenni ha narcotizzato le menti e le coscienze col mito del posto fisso e dell’egualitarismo, il tutto solo per mantenere consenso privilegi.
Balle colossali, almeno quanto era stata per 50/60 anni una balla colossale quella dell’Unione Sovietica “Paradiso dei Lavoratori”. Tacito scrisse: “La gente crede volentieri alle cose che desidera”. Colgo quindi l’occasione per riaffermare che nel mondo del Terzo Millennio non c’è niente di fisso per nessuno: conseguentemente, tutti siamo sempre e comunque, nei diversi ruoli, precari per tutta la vita, senza essere tutti uguali, perché diverse sono le capacità e la volontà che ognuno può mettere in campo. Torno all’esempio che vi voglio raccontare: un mese fa, una giovane trentenne del Nord Italia, alla vigilia della discussione della propria tesi di Laurea sul Turismo, mi contatta e mi racconta di come, per sancire, con questo “pezzo di carta”, le proprie competenze, avesse lasciato il suo precedente lavoro di hostess e di addetta commerciale al telefono. Mi ha più volte ripetuto in modo molto convinto di quanto ci tenesse ad operare nel turismo e di come fosse interessata a verificare di persona la possibilità che io avevo offerto sul web. Prendemmo così un appuntamento per incontrarci di persona dopo due settimane ma, passata la prima, mi telefona disdicendo il nostro incontro, in quanto le era stato offerto (e/o aveva trovato) lavoro presso una ONG, con mansioni relative alla gestione di pratiche di adozione di orfani della ex-Jugoslavia.
Cosa c’entrasse questa attività col Corso di Studi sul Turismo sancito dalla Laurea da lei tanto agoniata, non me l’ha saputo spiegare e, forse, non l’ha saputo spiegare nemmeno a se stessa. Questo è il punto debole che (appena si gratta un po’) appare tra le pieghe dei Curricula di molti giovani che ho incontrato, svolgendo quest’attività da 28 anni.
“Non so cosa voglio, ma lo voglio fortemente”. Tutti fanno così, dicono così forse perché nessuno prova a spiegarli che, invece, il Mondo del Lavoro (non quello del parastato e della politica intesa come hobby degli amici degli amici delle raccomandazioni) vuole gente motivata, coerente, decisa e capace di mettersi in gioco anche con un’attività d’introspezione. Sapere cosa si vuole (veramente) dalla vita è forse uno dei compiti più ardui che ci è dato ad affrontare: non per nulla, sul frontone del Tempio di Apollo a Delfi c’era scritto quello che dovrebbe essere il primo impegno di ogni uomo e di ogni donna: “Conosci te stesso”. E tale monito vale anche in altri ambiti dell’esistenza.
Cercare un vero lavoro che ci gratifichi per tutta la vita, e non solo economicamente, senza essersi prima impegnati in questa dura e spesso dolorosa attività d’introspezione, non è solo destinato a non sortire alcun effetto duraturo, ma anche a propagare nel tempo e nella società malattie e nevrosi, afasie e depressioni.
Comunque, sappiate che, nel Turismo, il Titolo Accademico della Laurea rappresenta un handicap più che un vantaggio (ma di questo ne parleremo in una prossima comunicazione oppure la spiegherò a voce a tutti coloro che (interessati a questo) mi cercheranno in azienda.
Cordiali saluti a tutti,
Architetto Lanfranco Viola
Titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara
E Presidente dell’Associazione “C’era una volta”

FT FormazioneTurismo 23/06/08 - 3:10 pm

Egregio Architetto Viola
sono Francesco Mongiello amministratore del sito FormazioneTurismo. Innanzitutto mi scuso con lei se non ho dato mai seguito al suo interessamento ai temi della formazione turistica qui espressi e che reputo importanti, né tanto meno al suo contatto telefonico di qualche tempo fa.

Mi ero ripromesso di farlo dopo aver letto il suo primo intervento ma, come tutti, sono sempre in corsa alla ricerca di un tempo che non c’è mai. Tra le altre cose io la ricordo molto bene ai tempi del lavoro portato avanti con Andreoletti (di Hotel Domani) nella costituzione del Giurì di Autodisciplina dell’Ospitalità Italiana a cura delle catene volontarie. Io ero il più giovane (a quel tempo!) che partecipò ai lavori in rappresentanza di Minotel Italia. E per anni ho conservato con grande affetto il ricordo di Bertinoro e della Colonna dell’Ospitalità che ci fece conoscere con un omaggio.
Sono lieto di leggere i suoi interventi che condivido pienamente e auspico siano di aiuto ai giovani, e meno giovani, che seguono queste pagine ma soprattutto mi auguro che siano ascoltati.
Un approccio sbagliato al settore, la debole chiarezza di un obiettivo di vita e professionale, una confusione cavalcata, forse voluta, e la strumentalizzazione di chi dovrebbe ma non fa.
Imparare in “bottega” il turismo di oggi e di domani, un invito che in tanti dovrebbero seguire (e che anche altri operatori dovrebbero facilitare per una concreta formazione), senza dover considerare ciò il punto di arrivo, semmai di partenza di un percorso che sperimenta l’adeguatezza con il proprio profilo e le proprie aspirazioni.

Un caro saluto
Francesco Mongiello

spirina 23/06/08 - 4:02 pm

Sono d’accordissimo sul fatto che le attuali generazioni siano ancor più demotivate e con le idee molto confuse sul proprio futuro. Però come è coerente essere architetto ed esperto di turismo (e vivere nella prima città costruita su un piano urbanistico ad hoc nella storia d’Europa), lo è anche essere turista e viaggiatore poiché ipotizzo che questa ragazza abbia deciso di continuare a studiare le diverse culture che abitano il mondo, conoscendole più da vicino e, perché no’, aiutando le popolazioni locali. Certo è giusto: “Gnosi avton”, ma lo esplicherei meglio “conosci il tuo talento e usalo per ciò che vuoi fare”.Questo per riportare la mia esperienza personale. Da sempre, sia lungo la mia carriera di studi, che in quella lavorativa, mi è sempre stato attribuito unanimemente un talento ben preciso. Non sono diventata una famosa “artista” ma ho continuato a coltivare il mio talento ugualmente, applicandolo anche alla mia grande passione per i viaggi. Fortunatamente lavoro per una società estera: ho un bellissimo contratto ed un bellissimo stipendio. In Italia nulla di tutto ciò è possibile. Tutti i colloqui che fanno i tour operator italiani ai laureati/master/phd hanno come risultato la risposta “sei troppo qualificato, mi dispiace” oppure “non hai esperienza, devi fare uno/due/tre/quattro/cinque… stage”. Magari il candidato che é dall’altra parte è già stato cameriere, animatore, accompagnatore, coordinatore, organizzatore, banconista turistico. Tuttavia se sei laureato queste esperienze ti verranno annullate. In alcuni (molti) casi succede che, durante lo stage, i laureati (con esperienza) insegnano molto e imparano ben poco. Spesso se ne accorgono e preferiscono dedicarsi ad altro piuttosto che farsi prendere in giro. Se andate a cercare sui website del lavoro-turismo consigliati da questo stesso portale troverete molte posizioni come camerieri, lavapiatti, portieri notturni, receptionist, commerciali, agenti, animatori, banconisti…il titolo più alto che troverete probabilmente è maitre. Serve tanta cultura per fare questo? La risposta la trovate da soli. Se poi amate così tanto l’Italia,la storia, l’arte, la cultura, l’economia etc e vi laureate, togliete il titolo di studi dal curriculum così i lavori sopradescritti anziché farli gratis magari li farete percependo due soldi. Se le nuovissime generazioni non vogliono farsi chiamare “bamboccioni” non importa la laurea o meno (la cultura e l’amore per lo studio sono qualcs di strettamente personale). L’importante è che non perdiate tempo inseguendo stupide illusioni, che andiate dritto per la vostra strada, lottando contro l’ignoranza e guadagnandovi da vivere perché nemmeno i clandestini ed i carcerati lavorano gratis!

spirina 23/06/08 - 4:15 pm

Aggiungo un commento al consiglio dato da Marica. Per lounga e approfondita esperienza nel campo assicuro a tutti che se conosci benissimo il cinese, il giapponese, l’arabo sei additato come troppo qualificato e ti guadagnerai solo l’invidia (ed il rifiuto) di chi é nel settore turistico in Italia. E’ giusto imparare queste lingue perché determineranno il futuro del turismo del nostro paese, poi scappate all’estero perché qui la cultura non vale nulla (basta vedere le nostre istituzioni turistiche dove non c’é un cane che parla l’inglese e si sperpera il denaro dello stato pagando a questi incompetenti tutti i servizi di interpretariato- erogati da società estere)

Architetto Lanfranco Viola 27/06/08 - 11:04 pm

Cara giovane interlocutrice di “Formazione Turismo” che scrivi sul blog,
innanzitutto sarebbe consigliabile che tu ti qualificassi almeno con un qualche dato sommario (età, titolo di studio conseguito o in via di conseguimento, aspirazioni e oggetto della ricerca attuale nel mondo del lavoro). Senza tali elementi, ogni tua affermazione perde di credibilità e si riduce ad una mera affermazione di parte, poco convincente.
Il 96-97% di ciò che si legge sui quotidiani, relativamente al turismo, sono affermazioni faziose, politicamente “corrette”, che servono solo a chi le fa, ai fini di mantenere la situazione di privilegio che si è conquistato, rinunciando così ad utilizzare il proprio senso critico e, spesso, anche la propria coscienza.
Io sono sempre l’Architetto Lanfranco Viola ed il mio Curriculum è sempre visibile nel sito dell’Hotel che gestisco (www.ferrarahotelripagrande.it). Mi assumo qui il ruolo di chi vorrebbe aiutarvi a risolvere i vostri problemi, partendo dalla mia lunga esperienza personale. Avevo già anticipato che una Laurea in Turismo avrebbe rappresentato un handicap, piuttosto che un vantaggio, e questo è stato confermato dall’autore “spirina”, che ha inviato le sue rancorose considerazioni lunedì 23 giugno.
La sua lettera terminava con quest’affermazione: “L’importante è che non perdiate tempo inseguendo stupide illusioni, che andiate dritto per la vostra strada, lottando contro l’ignoranza e guadagnandovi da vivere perché nemmeno i clandestini ed i carcerati lavorano gratis!”
Da tale affermazione emerge un equivoco di chi si è fatto imbrogliare e non vuole accettare la cosa: il famoso pezzo di carta, cioè la Laurea nel Turismo è utile ad operare in questo settore quanto la Maturità dell’Accademia delle Belle Arti per certificare di essere un bravo pittore e pretendere di vendere i propri quadri (magari delle croste) ad un prezzo fissato per legge (dai Sindacati dei Pittori), magari anche ad un prezzo remunerativo, ritenuto giusto dall’autore ma non dall’acquirente, secondo le normali leggi di mercato.
Dove sta l’imbroglio e quando è stato perpetuato? Quando una scuola di pubblici impiegati dell’informazione, e non dell’insegnamento, ha certificato che siamo (anzi, siete) “Todos Caballeros!”
Un esempio che mi è capitato recentemente in azienda è quello di un Laureato in Beni Culturali (Laurea Breve) giovane, disponibile e pieno di buona volontà, il quale non ha coscienza dei propri limiti (ovvero delle proprie notevoli lacune culturali) e sta, inutilmente, cercando un posto di lavoro che non troverà mai, in un settore che non padroneggia minimamente (neppure in modo teorico), dando la colpa ad un destino cinico e baro. Aziendalmente, ha svolto, con qualche difficoltà, lì attività di portiere di notte, il che la dice lunga!
Se qualcun altro è in grado di confutare, con altri esempi concreti, questa realtà, sono disponibile a prendere in esame qualunque contestazione di queste mie affermazioni (che si basano sulla mia esperienza diretta, dall’altra parte della barricata), sapendo però che costringerò il mio interlocutore a “far vedere le carte”, per impedirgli di barare più a se stesso che non a me.
Il mondo, mai come in questo momento, ho bisogno che le cose vengano chiamate con il loro vero nome, eliminando ipocrisie e falsi buonismi.
Per cui, è fondamentale che ognuno segui le proprie “illusioni”, che non sono mai stupide, ma, anzi, consentono l’autorealizzazione, più importante per la propria salute fisica e psichica di un lauto stipendio, guadagnato facendo un’attività che non si ama.

spirina 29/06/08 - 5:41 pm

CHIAREZZA. Vorrei chiarire la de-contestualizzazione sopracitata: le “illusioni” che i giovani non devono seguire sono quelle date da chi gli promette mari e monti a fronte di inquadramenti demotivanti . Gli utenti di questo forum si iscrivono e intervengono non per fare polemica ma perché il turismo è la loro passione. E’ importante levare la maschera ai “falsi buonismi” di cui il sig. Viola parla.
CHI SONO. Mi sembra scortese chiedere nuovamente di presentarmi quando l’ho già fatto. Tuttavia, viste le insinuazioni offensive, mi presento ancora. Sono una persona serena e propositiva, anche se delusa dalla situazione turistica del proprio paese. Non ho nessun rancore, semmai tanta riconoscenza per chi ho selezionato, con criterio e fermezza, e mi ha insegnato molto. Ho 27 anni e tante passioni. Laurea Vecchio Ordinamento in Scienze Turistiche + Master +vari diplomi di specializzazione (tra cui culture orientali), 8 entusiasmanti anni nel coordinamento/gestione di realtà turistiche, 4 anni di bellissime esperienze in realtà estere, un bel inquadramento come manager (a tempo indeterminato), tante attività, amici etc. Occuparsi di gestione spesso vuol dire anche essere responsabile del personale: selezionare, motivare, rispettare e a volte re-indirizzare verso le rispettive virtù, senza però mai permettersi di giudicare ! ! ! Anch’io sto “dall’altra parte della barricata” e sottolineo l’importanza dei sogni e dei valori rispetto ad effimeri poteri e denari.
DISCUSSIONI SUL TURISMO In un forum di giovani appassionati è chiaro che nessuno sceglie il turismo per lo stipendio (altrimenti, come altri hanno notato, avrebbero scelto medicina o ingegneria). Come giovane vedo le ipocrisie e falsi buonismi proprio nel giustificare l’abuso di sistemi demotivanti, dequalificanti, incompetenti con luoghi comuni inadeguati. Certo esistono delle strutture, anche a gestione familiare, con una gestione efficiente e collaboratori motivati che offrono un servizio eccellente. Probabilmente l’hotel Ripa Grande dell’incantevole (ed efficiente) città di Ferrara è uno di questi. Tuttavia qui si discutono i problemi di un sistema turistico nazionale sempre più improduttivo e si cercano le basi per riportare il turismo italiano ad essere il numero uno nel mondo. Tra le tante inefficienze l’ incompetenza è lampante, come l’abuso inappropriato di stagisti e di lavoratori a basso costo (disperati da cina, romania, bangladesh etc) a scapito della qualità. Spesso si ricorre a continui turnover di stagisti perché si è ignoranti in materia contrattualistica e non si è in grado di motivare il personale. Per questo, a chi sta dalla mia parte, consiglio di studiare sempre e stimolare questi giovani spesso rassegnati, rispettandoli ed aiutandoli a costruire il successo e la qualità. Consiglio ai questi ragazzi di andare a verificare alla camera di commercio la serietà dell’ente/azienda in cui si accingono a fare uno stage (n° di aziende aperte/chiuse nel passato , n° di dipendenti assunti, preparazione in materia turistica, solidità economica, etc), di essere propositivi, darsi delle dead-line, di selezionare le collaborazioni più motivanti e perseverare nell’inseguimento dei propri sogni.

irene 13/07/08 - 10:14 pm

ciao ragazzi..io tra poko dovrei iscrivermi e sn molt6o confusa..mi avevano parlato del ramo scienze del turismo che si occupa soprattutto dell’organizzazzione degli eventi…voi sapete niente:(? potreste aiutarmi chiarendomi le idee?..vi rigrazio da subito:*

ornella 20/08/08 - 6:02 pm

ho letto un pò di commenti…anche io sono al la fine del terzo anno del corso di Laurea in Scienze del Turismo a torino. Devo essere sincera, mi aspettavo molto più tecnica..invece il corso scusate la parola ma fa quasi cagare…non c’è nulla di tecnico e pensate un pò..ho l’esame di tecnica turistica come facoltativo..mentre invece pressano un sacco sulle letterature…ecc…insomma nulla che riguarda in senso stretto il turismo.Inoltre le lingue son fatte male.Mi mancano pochi esami…ed è davvero dura..non voglio mollare..ma so che fuori la realtà è dura. Ecco perchè prendere una specializzazione credo sia da imbecilli..almeno qui a torino fa tutto schifo.Anche io ho notato che per lavorare nelle agenzie turistiche ci vuole ben poco..per non parlare degli altri lavori…basta un diploma e magari anche una bella presenza e ualà.
In conclusione questa laurea mi ha davvero deluso, spero di trovare un lavoro presto, perchè con tutti i soldi che spillano alla gente, chi ci rimette siamo solo noi.HO visto un servizio fatto a super quark di quanti soldi spendono gli studenti italiani in una media di 7 anni di studio.170.000 euro.Ecco. Fanno bene ad andare all’estero.
ciao a tutti

antonella 22/08/08 - 10:01 am

Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo un commento in questa sezione. Io sono diplomata in Tecnico dei servizi turistici a Bari e ad ottobre mi laureo nella triennale in Scienze della Comunicazione. La mia intenzione è sempre quella di lavorare nel settore turistico, in particolare ricettivo, infatti ho svolto diversi stage in alberghi importanti di Bari e Lecce. Ora vorrei iscrivermi alla specialistica e stavo valutando Economia e gestione delle attività turistiche di Lecce però adesso ho dei dubbi… Cosa dovrei fare???? Magari proseguo con la spec. in comunicazione? Consigliatemi.. Grazie.

sara 16/09/08 - 10:47 pm

Ragazzi, ci hanno fregato tutti quanti!!!mi sono laureata in Scienze del turismo a Torino nel 2005 e dopo 3 anni sto facendo uno stage in adv!!!! e sapete xchè? xkè nn ho mai voluto iniziare a lavorare nel settore del turismo xchè sapevo che mi si prospettavano solo stage e lavoro nn retribuito. ma dopo 3 anni di call center e hostess/promoter ho deciso che era il momento…
bè la mia agenzia mi manderà via xchè finita la ‘ressa’ dell alta stagione, nn rimane che spolverare i cataloghi…
e per noi di Torino la delusione è doppia, xchè quando nel 2001 è iniz il corso di laure, noi eravamo i privilegiati che avremmo trovato lavoro grazie alle olimpiadi…..
Vorrei lavorare nel turismo e poter usare le lingue….ma qui la sit è tragica…
e dal momento che quasi nessuna delle mie colleghe a trov lavoro in ambito turistico…proporrei la chiusura del corso, un commissariamento…nn so…!

ORNELLA 17/09/08 - 10:32 am

ah che bello…quindi io che mi sto laureando in scienze del turismo qua a torino..son proprio fregata…ma tanto lo avevo capito già da subito!!!L’unica cosa da fare è propagandare MALE questa facoltà…che qui a Torino fa veramente schifo…(per non parlare delle prove dei lettorati di lingue..che sono fatti apposta per far stare il più tempo possibile gli studenti all’università)Bisogna informare i giovani,NON ISCRIVETEVI QUI A TORINO!!!

andrea 17/09/08 - 12:32 pm

Dopo aver letto moltissimi vostri commenti mi vengono in mente solo cose negative di pessimo gusto.Sono anche io incazzato nella misura più estrema,sono incazzato per la speculazione che è concreta in tutti i processi produttivi di questo paese,sono incazzato per la miserevole prova del popolo accondiscendente a tutto quello che gli viene propinato,sono incazzato e sfiduciato, del resto come a voi.Però quello che posso dire è che l’ università in fondo serve per una conoscenza personale non è un luogo in cui quello che studi poi si applicherà per forza nella vita futura/lavorativa.Anche io ho intrapreso la carriera turistica a roma alla sapienza,il corso si chiama scienze del turismo e mi sto laureando dopo 3 anni di sofferenze e di ricerche ontologiche.Devo dire che è servito a conoscere meglio me stesso le mie potenzialità la mia fiducia,inoltre ha sviluppato in me una maggior critica sociale ha sviluppato una dialettica e una retorica,UNA CONSAPEVOLEZZA DEL MONDO GLOBALIZZANTE.Tuttavia infondo sono tante parole e poca concretezza pratica,del lavoro non me ne frega un …..,piuttosto fate quello che vi piace,assicuratevi di farlo per gioco poi caso mai un riscontro pratico ci sarà,sognate, usate l’arte come mezzo e vedrete che uccideremo qesto sistema di falsità e promesse fallite.Un altra cosa dalla mia sperienza ho capito che non tutti funzionano allo stesso modo quindi se queste per me sono argomentazioni valide forse per voi non lo saranno!!!! cmq …abbiamo noi giovani tutti i stessi problemi è importante capirlo; potremmo fare una ……. di nazione in cui siano i giovani a comandare e non i matusa gerarchizzati e avvizziti ciao!!

Maurizio 17/09/08 - 3:21 pm

Salve a tutti. Io sono in una fase un pò critica ma che voi avete già passato da tempo. mi sono diplomato quest’anno come operatore turistico. adesso ho iniziato a frequentare le lezione di economia e gestione dei servizi turistici, ma vi posso garantire che di servizi turistici c’è ben poco. x questo ho deciso di non frequentare più questa facoltà anche perchè mi è sempre piaciuto scienze del turismo. aiutatemi a prendere la giusta facoltà premettendo che il mondo del turismo mi appassiona tantissimo, infatti sono 3 anni che faccio l’animatore nei villaggi ma sicuramente non è la mia ambizione futura. se gentilmente riuscite a darmi dei consigli, delle esperienze utili per capire perchè sono seriamente in crisi :-( CIAO A TUTTI

laura 28/09/08 - 5:34 pm

ciao a tt.sn laura ho 18 anni e frequento il quinto liceo scientifico.nn ho ancora le idee chiare su quale università prendere fra qualke mese e vorrei un vostro consiglio.pur frequentando un liceo scientifico il mio interesse nn riguarda affatto materie scientifico-sanitarie,ma amo il mondo del turismo in generale!ho la grande fortuna di poter andare subito a lavorare in un’agenzia di viaggi poichè mio padre ne possiede una,ma nn me la sento di andarci appena finita la scuola xkè vorrei conseguire almeno una laurea dopo tt sta fatica e tempo impiegato a studiare!!inizialmente avevo intenzione di frequentare il corso di laurea in scienze del turismo,ma un po’ x i vari commenti letti qui,un po’ xkè a dire la verità io ci ho già lavorato in agenzia e nn mi serve alcuna laurea x andare a lavorare cn mio padre,sto pensando di prendere in considerazione qualke facoltà di lingue e letterature straniere o volendo anke di lingue orientali,xkè è un ambito ke cmq mi piace e mi potrebbe offrire un’alternativa di lavoro in qualke modo sempre connessa con il turismo!se avete o conoscete esperienze di qualkuno ke si è laurato o frequenta queste facoltà,potreste darmi dei consigli?secondo voi sbaglio a fare questo ragionamento?aiutatemi x favore xkè manca poco e nn so proprio ke fare…!!vi ringrazio..ciao !

Architetto Lanfranco Viola 30/09/08 - 9:46 pm

Gentile Laura,
capisco la sua confusione, che è propria non tanto della sua età, quanto di questa società “andata nel pallone”, in tutti i sensi, perché sembra che le sorti nazionali dipendano proprio da questo (e/o dal ginocchio di Totti).
La sua lettera, però, mi da uno spunto per fare alcune considerazioni di carattere generale, che dovrebbero servire a far chiarezza nel settore del Turismo, che ho la presunzione di conoscere bene.
Il settore delle Agenzie di Viaggio c’entrano ben poco col Turismo, poiché da diversi decenni si sono ridotte a fare una pura vendita distributiva di prodotti (al 95% esteri) e di servizi assemblati e confezionati da tour Operator e/o Grossisti del settore. Un’analogia la puoi trovare nei farmacisti, i quali stanno alla medicina come gli Adv al Turismo, in quanto anche loro svolgono una pura vendita distributiva in negozio, non molto diversa, però, da quella dei tabaccai. Senza nulla togliere ad entrambe le categorie, che magari guadagnano di più di molti operatori dell’accoglienza, lei si dovrebbe chiedere se è interessata a passare tutto il resto della sua vita lavorativa in un negozio a vendere (a catalogo) località che non vedrai mai. Chieda quante e quali esperienze di viaggio ha fatto suo padre durante la sua vita dio Agente di Viaggi, poi, ci rifletta sopra.
C’è una fase famosa che desidero riportare: “Se riescono ad indurti a porre le domande sbagliate, allora (LORO) non devono preoccuparsi per le risposte. Thomas Pynchon”.
Oggi, la Laurea non rappresenta più un vantaggio sociale (tanto siamo tutti “Dottori”) anzi, può addirittura rappresentare un handicap nel mondo del lavoro (non certo per l’ambizione borghese dei genitori).
Prima di scegliere una Facoltà qualunque, si prenda un anno sabbatico per farsi delle esperienze e capire cosa lei desideri veramente fare nella vita, chi desideri essere, che vita desideri condurre. Ha idea di quante ragazze come Lei si sono laureate in lingue e letteratura giapponese e adesso fanno le segretarie del direttore di un’azienda che ha solo rapporti di import-export con quel paese, senza esserci mai state? È questo ciò che Lei vuole? L’essere umano è nato per essere creativo ed è in questa attività che in genere trova le sue maggiori soddisfazioni, anche economiche, e talvolta anche la felicità.
Ogni attività ha un suo ambito in cui si può sviluppare la propria creatività: questa è ciò che Lei dovrebbe perseguire, non la “specializzazione”, che dovrebbe venire come naturale conseguenza dell’impegno quotidiano nell’attività che si è scelto, non prima.
Ai miei tempi, si poteva accedere alla Facoltà di Architettura dal Liceo Classico, dal Liceo Scientifico e dal Liceo Artistico: vuoi sapere di chi erano, generalmente, le migliori Tesi di Laurea alla fine di cinque anni? Di chi aveva fatto il Liceo Classico ed aveva studiato soprattutto latino, greco e filosofia: Le Corbusier, uno dei padri dell’architettura del ‘900, non si è mai laureato in Architettura.
Ciò non significa che non serva studiare, ma che dopo i 18 (o dopo i 60 anni) è opportuno scegliere di studiare solo ciò che appassiona, prefigurando la vita che si vorrà vivere (per gli anni futuri).
Meglio “perdere” un anno per capire qual è la nostra strada, piuttosto che prendere, dopo anni, un pezzo di carta che non servirà a nulla nella vita economica e sociale, più di quanto non potrebbe servire una Laurea sulla scrittura cuneiforme a chi non è appassionato di storia dei Sumeri.
“Ricerca ciò che ti piace (prima o poi troverai qualcuno che ti paga per farlo) e allora sarai felice”.
Buona fortuna a Lei ed a tutti coloro che vivono le stesse ansie.

Architetto Lanfranco Viola,
Titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara e libero progettista.
http://www.ferrarahotelripagrande.it

laura 02/10/08 - 5:54 pm

ciao a tutti.sono ancora Laura e vorrei ringraziare di vero cuore l’Architetto Lanfranco Viola per i suoi consigli e le sue belle parole.cmq proverò a riflettere meglio su ciò ke Lei ha detto,sperando di trovare la strada ke mi possa rendere veramente felice!Vorrei se possibile solo un chiarimento:Lei ha scritto ke un agente di viaggio si riduce a fare una pura vendita distributiva di prodotti e servizi che probabilmente non conoscerà mai in prima persona,e su ciò non le do tutti i torti perchè in effetti è questo che accade;dunque secondo Lei in quale modo potrei arrivare ad accedere a tali servizi in prima persona,magari unendo la possibilità di viaggiare con il lavoro,riuscendo a stare a stretto contatto con la gente?non so se la domanda che Le sto ponendo è abbastanza chiara,forse perchè si tratta solo di un mio desiderio che in realtà non esiste…ma tutto sommato la speranza è sempre l’ultima a morire!!le rinnovo i miei più sentiti ringraziamenti e spero di risentirla presto,magari con qualche altro prezioso consiglio!!

Elisa 22/10/08 - 11:18 pm

Buonasera a tutti!ma com’è simpatico questo blog..fatto per buttar giù gli aspiranti operatori turistici o,a quanto vedo, qualsiasi persona ke avesse riposto qualche speranza nel turismo.Io frequento il 3 anno della facolta di “economia e gestione delle risorse culturali,ambientali e turistiche” all’Aqila.Se nn avete mai sentito parlare di questa facolta nn stupitevi,nn la conoscono neanche quelli ke stanno nel nostro stesso edificio (che per altro è un vecchio convento sbattuto sulla cima di una montagna,in stato pericolante e assolutamente inadatto!!).Nel mio corso siamo 6 persone e,mentre quest’anno ero in erasmus in Spagna frequentando la facoltà di Turismo nel magnifico Campus della organizzatissima Universidad de Almeria…il mio corso ha chiuso i battenti!!quindi praticamente mi laureerò..ovviamente se tutto va bene…in una cosa ke nn esiste!!!devo addirittura chiedere a dei professori se mi fanno gentilmente sostenere esami di materie per cui nn sono state fatte lezioni..e quelle poche lezioni ke si tengono sono di pessima qualità e tutte irrimediabilmente accavallate tra di loro!!Bene..tutto ciò era solo x consolarvi un po’dato ke non è solo il vostro corso ad essere scadente..ci sono delle facoltà in cui gli alunni sono stati completamente abbandonati nel corso degli studi,non solo senza una garanzia di successo futuro..ma senza neanche l’assicurazione di poter terminare gli studi!!vedete voi!
Un àncora di salvataggio ke vi posso lanciare è ke in Spagna il turismo va fortissimo!Quindi per chiunque abbia l’aspirazione e le possibilità può trovare tranquillamente una sistemazione in uno stato ke si preoccupa dei giovani sfruttando le loro capacità come fosse oro colato e ke,nonostante abbia meno risorse turistiche del nostro paese,sa valorizzare al massimo quello ke ha!QUE VIVA ESPANA!!!in bocca al lupo a tutti!un bacione Elisa

Elisa 23/10/08 - 12:26 am

ah per la cronaca avviso ki ha lasciato i contatti msn ke io li ho aggiunti, così possiamo confrotarci,consigliarci e muoverci insieme!buonanotte a tutti

Mirko 04/11/08 - 1:28 am

Ciao a tutti ho iniziato quest anno il corso di scienze del turismo…forse sarà un pezzo di carta inutile..ma per come la vedo io…se uno ha una passione la deve portare a termine…è sempre una laurea e qualcuno vi chiamerà..bisogna solo aspettare…

patata 10/12/08 - 4:49 am

Ciao ragazzi,
come tanti di voi ho cercato di fare un master dopo la laurea. Vivendo in Sardegna ho tentato l’esperienza del’Ailun in management del turismo: almeno per me è stata una vera delusione! è vero che ci sono professori americani, provenienti dalle famose universita statunitensi, ma è anche vero che i programmi svolti sono molti compendiati e programmati a tavolino con la direzione didattica della scuola che ha una politica assolutamente antididattica. Giudicate da voi: i corsi si tengono 5 giorni a settimana, dal lunedi al venerdi a tempo pieno, ma gli orari sono al di fuori della normalità…si comincia alle 9 del mattino e si finisce dopo la mezzanotte!,e parecchie volte anche verso le due del mattino perchè occorreva aspettare l’arrivo del direttore che faceva le sue lezioni a quell’ora! (ma a voi vi sembra normale?). Le lezioni erano quotidianamente controllate da una telecamera in cui le reazioni degi studenti erano costantemente monitorate (Il Grande Fratello????), e nonostante il corpo docente da Mille e Una Notte non si studiava il marketing e la comunicazione del turismo nemmeno di striscio! ci si perdeva in inutili chiacchere finalizzate a testare la resistenza fisica e psicologica degli allievi davanti alla telecamera e alle assistenti che annotavano tali reazioni su un quadernetto. Tra l’altro se avevate sete in classe…guai! vi sconsigliavano di bere sin dai primi giorni forse per testarvi anche su questo. Lavoro e stage dopo mesi di corso così? a parte che ne siamo tutti usciti esauriti e malaticci (ci davano un’ora e mezza per il pranzo, un’ora scarsa per la cena), gli stage sono stati visti tutti col lanternino, si sono sistemati solo quelli che potevano contare su appoggi e amicizie avute prima del corso. Per il resto, non c’è neppure l’accredito di CFU, perchè il master non gode di riconoscimenti di questo tipo, ti porti a casa solo un certificato di frequenza. In più alle selezioni passano due terzi di laureati che non parlano l’inglese, quindi chi lo parla e capisce il professore americano deve fare la traduzione simultanea per tutta la classe, a turno coi colleghi bilingui. Voto finale: un pacco bestiale! Un saluto a tutti, e in bocca al lupo per la vostra ricerca
Patata

elvira 04/01/09 - 7:40 pm

ciao ragazzi
come voi anche io fequento il corso di laurea in sicenze del turismo per i beni culturali alla seconda università di napoli.
capisco che le nostre opportunità lavorative non promettono molto ma dai non scoraggiamoci possiamo proseguire un corso di specializzazione e allontanarci dal campo del turismo magari puntando a un corsi di specialistica in marketing o in programmazione e controllo.chiunque di voi ha fatto la scelta come la mia sa pure che in italia nulla promette tanto in tutti i campi e il turismo è uno dei tanti,purtroppo in italia e sopratutto in campania il turismo è una grande risorsa ma non è gestita bene.siamo disposti a spostarci a cambiare nazione??perchè no!!!!non perdiamo le speranze trasformiamo il nostro sogno in lavoro..chi è forte e competente nella vita va avanti….
e batsa animatori barman,ballerine la nostra laurea non serve per fare un provino da animatore..e quando mi pigliano i nervi quando vedo che il campo del turismo si concentra solo su quello…ciao raga vi saluto …rispondetemi s ela pensate come me…kis

Alessio 07/01/09 - 12:50 am

Ciao ragazzi mi sono laureato in Economia e Gestione dei Sistemi Turistici circa 2 anni fa e vi dico: il corso di studi è bello e valido ma il problema è il mondo del lavoro in campo turistico che in Italia è arretrato ed è fatto di chiacchiere (la cosiddetta esperienza) e soprattutto di poca scientificità! I problemi che l’Italia sta attraversando nel turismo sono tutti risolvibili applicando le conoscenze acquisite all’università, che si lavori in un piccolo albergo, in un grande tour operator o nella gestione pubblica della destinazione. Purtroppo però in Italia (salvo eccezioni) si pensa a fare chiacchiere e non ad innovare. Non appena l’Italia deciderà di risolvere i propri problemi seriamente allora ci sarà più che mai bisogno di noi, sperando che succedda ciò! In ogni caso buona fortuna!!!

Architetto Lanfranco Viola 10/01/09 - 12:22 am

Gentili Elisa, Mirko, Elvira
Ma soprattutto gentile Laura, che ha avuto parole di apprezzamento per il mio intervento. Mi scuso con tutti, ma fino ad oggi non ero più andato nel sito “Formazione Turismo”, quindi non credevo di dover intervenire ancora sul tema.
Le opinioni che esprimete e che credo siano comuni a molti altri vostri coetanei, vanno dall’ottimismo di maniera “se uno ha la passione deve portare a termine… è sempre una laurea e qualcuno vi chiamerà… bisogna solo aspettare” Mirko 04/11/08; “trasformiamo il nostro sogno in lavoro… chi è forte e competente nella vita va avanti” Elvira 04/01/09, all’espressioni di delusioni cocenti “gli alunni sono stati completamente abbandonati nel corso degli studi, non solo senza una garanzia di successo futuro [SIC!], ma senza neanche l’assicurazione di poter terminare gli studi!” Elisa 22/10/08; “Un pacco bestiale” Patata 10/12/08.
Non che le critiche che muovete non siano, oltre che credibili, anche vere. Ma ciò che sta succedendo (secondo me) andrebbe visto sotto un altro punto di vista. Oggigiorno (ma anche ieri) solo le Lauree che sono veramente obbligatorie per potersi iscriversi ad un Ordine Professionale quali Avvocati, Medici, Architetti ecc, continueranno a mantenere un qualche valore, almeno fino alla abolizione, prima o poi, anche del loro valore “legale”. Tutte le altre, nessuna esclusa, sono solo attestati di un corso scolastico che non ha alcun peso nel mondo del lavoro, in quanto è noto a tutti che troppo spesso, nel corso degli studi universitari si incontrano dei docenti che spesso più che formare, informano solamente.
Ma oggi, tempo in cui l’informazione è alla portata di tutti gratis attraverso internet, la loro “informazione” più o meno accademica ha relativamente poco valore nel mercato del lavoro.
Vale però la vostra capacità di affrontare dei problemi e risolverli: questa è la caratteristica di ogni libero professionista (nel turismo come nell’arredamento, nell’Avvocatura o come nelle Medicina).
Però, se voi non sapete risolvere oggi i vostri problemi occupazionali, credete di poter risolvere domani quelli degli altri? Chi ha un po’ di esperienza nella vita, sa che non è così! Non basta aver accumulato dei 18 o dei 28 in qualche esame, per poterlo fare o aspirate solamente ad un impegno (pur che sia) in ente pubblico? Questa società ha messo in giro la “favola metropolitana” che ad ogni corso di laurea corrisponda, prima o poi, la “garanzia di un qualche successo” in termini occupazionali e/o in termini di sicurezza economica (magari minima).
“Tanto la laurea sul Turismo è sempre una laurea”; magari poi risulta solo essere buona per venire assunti a fare l’autista di una linea di Autobus. Una delle persone più competente nel Turismo che conosco è una Signora che pur non avendo una laurea nel turismo, è stata capace di creare dal nulla una Associazione in Campania di strutture ricettive in edifici storici (www.residenzedepocacampania.it); persona che consiglio di contattare per chi vive in Campania o in Basilicata. Potreste imparare di più, su cosa sia il Turismo, stando una settimana al suo fianco, che un mese in aula.
La vita non è mai quella che questa società ci induce a credere che sia: allora cosa deve fare un giovane? Quali sono i tre ambiti più importanti della vita che non si può non conoscere? È la stessa domanda che era posto tanti anni fa un imperatore cinese: qui di seguito vi riporto la sua storia.
Prima di terminare però un piccolissimo consiglio pratico: se scrivete su un sito come questo, non utilizzate forme di scritture che sono proprie di adolescenti che inviano SMS col telefonino o chattano per passare il tempo (tipo ke al posto di che e x al posto di per) non depone bene a vostro favore, almeno che la vostra comunicazione non sia destinata a rimanere uno sfogo, una comunicazione fra coetanei, cioè solo “inter vos”. Oltre a ciò, lasciate sempre una e-mail: qualcuno del mondo del lavoro potrebbe volersi mettere in contatto con voi, nel caso dovesse, leggendolo, apprezzare il vostro intervento.

Per concludere, vorrei riproporvi un racconto di Tolstoj, quello delle tre domande dell’Imperatore. Chi fosse di preciso, l’autore non sa dirlo…
Un giorno, un certo imperatore pensò che se avesse avuto la risposta a tre domande, avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema:
Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa?
Quali sono le persone più importanti con cui collaborare?
Qual è la cosa che più conta sopra tutte?
L’imperatore emanò un bando per tutto il regno annunciando che chi avesse saputo rispondere alle tre domande avrebbe ricevuto una lauta ricompensa. Subito si presentarono a corte numerosi aspiranti, ciascuno con la propria risposta.
Riguardo alla prima domanda, un tale gli consigliò di preparare un piano di lavoro a cui attenersi rigorosamente, specificando l’ora, il giorno, il mese e l’anno da riservare a ciascuna attività. Soltanto allora avrebbe potuto sperare di fare ogni cosa al momento giusto.
Un altro replicò che era impossibile stabilirlo in anticipo; per sapere cosa fare e quando farlo, l’imperatore doveva rinunciare a ogni futile svago e seguire attentamente il corso degli eventi.
Qualcuno era convinto che l’imperatore non poteva esse- re tanto previdente e competente da decidere da solo quando intraprendere ogni singola attività; la cosa migliore era istituire un Consiglio di esperti e rimettersi al suo parere.
Qualcun altro disse che certe questioni richiedono una decisione immediata e non lasciano tempo alle consultazioni; se però voleva conoscere in anticipo l’avvenire, avrebbe fatto bene a rivolgersi ai maghi e agli indovini.
Anche alla seconda domanda si rispose nel modi più disparati.
Uno disse che l’imperatore doveva riporre tutta la sua fiducia negli amministratori, un altro gli consigliò di affidarsi al clero e ai monaci; c’era chi gli raccomandava i medici e chi si pronunciava in favore dei soldati.
La terza domanda suscitò di nuovo una varietà di pareri.
Alcuni dissero che l’attività più importante era la scienza. Altri insistevano sulla religione. Altri ancora affermavano che la cosa più importante era l’arte militare.
L’imperatore non fu soddisfatto da nessuna delle risposte, e la ricompensa non venne assegnata.
Dopo parecchie notti di riflessione, l’imperatore decise di andare a trovare un eremita che viveva sulle montagne e che aveva fama di essere un illuminato. Voleva cercarlo per rivolgere a lui le tre domande, pur sapendo che l’eremita non lasciava mai le montagne e riceveva solo la povera gente, rifiutandosi di trattare con i ricchi e i potenti. Perciò, rivestiti i panni di un semplice contadino, ordinò alla sua scorta di attenderlo ai piedi del monte e si arrampicò da solo su per la china in cerca dell’eremita.
Giunto alla dimora del sant’uomo, l’imperatore lo trovò che vangava l’orto nei pressi della sua capanna.
Alla vista dello sconosciuto, l’eremita fece un cenno di saluto col capo senza smettere di vangare. La fatica gli si leggeva in volto. Era vecchio, e ogni volta che affondava la vanga per smuovere una zolla, gettava un lamento.
L’imperatore gli si avvicinò e disse: “Sono venuto per chiederti di rispondere a tre domande: qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa? Quali sono le persone più importanti con cui collaborare? Qual è la cosa che più conta sopra tutte?”.
L’eremita ascoltò attentamente, ma si limitò a dargli un’amichevole pacca sulla spalla e riprese a vangare. L’imperatore disse: “Devi essere stanco. Su, lascia che ti dia una mano”. L’eremita lo ringraziò, gli diede la vanga e si sedette per terra a riposare. Dopo aver scavato due solchi, l’imperatore si fermò e si, rivolse all’eremita per ripetergli le sue tre domande. Di nuovo quello non rispose, ma si alzò e disse, indicando la vanga: , “Perché non ti riposi? Ora ricomincio io”. Ma l’imperatore continuò a vangare. Passa un’ora, ne passano due.
Finalmente il sole comincia a calare dietro le montagne. L’imperatore mise giù la vanga e disse all’eremita: ”Sono venuto per rivolgerti tre domande. Ma se non sai darmi la risposta ti prego di dirmelo, così me ne ritorno a casa mia”.
L’eremita alzò la testa e domandò all’imperatore: “Non senti qualcuno che corre verso di noi?”. L’imperatore si voltò. Entrambi videro sbucare dal folto degli alberi un uomo con una lunga barba bianca che correva a perdifiato premendosi le mani insanguinate sullo stomaco. L’uomo puntò verso l’imperatore, prima di accasciarsi al suolo con un gemito, privo di sensi. Rimossi gli indumenti, videro che era stato ferito gravemente. L’imperatore pulì la ferita e la fasciò servendosi della propria camicia che però in pochi istanti fu completamente intrisa di sangue. Allora la sciacquò e rifece la fasciatura più volte, finché l’emorragia non si fu fermata.
Alla fine il ferito riprese i sensi e chiese da bere. L’imperatore corse al fiume e ritornò con una brocca d’acqua fresca. Nel frattempo, il sole era, tramontato e l’aria notturna cominciava a farsi fredda. L’eremita aiutò l’imperatore a trasportare il ferito nella capanna e ad adagiarlo sul suo letto. L’uomo chiuse gli occhi e restò immobile. L’imperatore era sfinito dalla lunga arrampicata e dal lavoro nell’orto. Si appoggiò al vano della porta e si addormentò. Al suo risveglio, il sole era già alto. Per un attimo dimenticò dov’era e cos’era venuto a fare. Gettò un’occhiata al letto e vide il ferito che si guardava attorno smarrito. Alla vista dell’Imperatore, si mise a fissarlo intensamente e gli disse in un sussurro: “Vi prego, perdonatemi”. “Ma di che cosa devo perdonarti?”, rispose l’imperatore. ‘Voi non mi conoscete, maestà, ma lo vi conosco. Ero vostro nemico mortale e avevo giurato di vendicarmi perché nell’ultima guerra uccideste mio fratello e vi impossessaste dei miei beni. Quando seppi che andavate da solo sulle montagne in cerca dell’eremita, decisi di tendervi un agguato sulla via del ritorno e uccidervi. Ma dopo molte ore di attesa non vi eravate ancora fatto vivo, perciò decisi di lasciare il mio nascondiglio per venirvi a cercare. Ma invece di trovare voi mi sono imbattuto nella scorta, che mi ha riconosciuto e mi ha ferito. Per fortuna, sono riuscito a fuggire e ad arrivare fin qui. Se non vi avessi incontrato, a quest’ora sarei morto certamente. Volevo uccidervi, e invece mi avete salvato la vita! La mia vergogna e la mia riconoscenza sono indicibili. Se vivo, giuro di servirvi per il resto dei miei giorni e di imporre ai miei figli e nipoti di fare altrettanto. Vi prego, concedetemi il vostro perdono”.
L’imperatore si rallegrò infinitamente dell’inattesa riconciliazione con un uomo che gli era stato nemico. Non solo lo perdonò, ma promise di restituirgli i beni e mandargli il medico e i servitori di corte per accudirlo finché non fosse completamente guarito. Ordinò alla sua scorta di riaccompagnarlo a casa, poi andò in cerca dell’eremita. Prima di ritornare a palazzo, voleva riproporgli le tre domande per l’ultima volta. Lo trovò che seminava nel terreno dove il giorno prima avevano vangato.
L’eremita si alzò e guardò l’imperatore. “Ma le tue domande hanno già avuto risposta”. “Come sarebbe?”, chiese l’imperatore, perplesso. “Se ieri non avessi avuto pietà della mia vecchiaia e non mi avessi aiutato a scavare questi solchi, saresti stato aggredito da quell’uomo sulla via del ritorno. Allora ti saresti pentito amaramente di non essere rimasto con me. Perciò, il momento più importante era quello in cui scavavi i solchi, la persona più importante ero io, e la cosa più importante da fare era aiutarmi. Più tardi, quando è arrivato il ferito, il momento più importante era quello in cui gli hai medicato la ferita, perché se tu non lo avessi curato sarebbe morto e avresti perso l’occasione di riconciliarti con lui. Per lo stesso motivo, la persona più importante era lui e la cosa più importante da fare era medicare la sua ferita. Ricorda che c’è un unico momento importante: questo. Il presente è il solo momento di cui siamo padroni. La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte, perché chi può dire se in futuro avremo a che fare con altre persone? La cosa che più conta sopra tutte è rendere felice la persona che ti sta accanto, perché solo questo è lo scopo della vita”.
Il testo di Tolstoj sembra un brano di letteratura religiosa: non ha nulla da invidiare a qualunque testo sacro.
Ho scritto queste pagine per i nostri amici. Molti hanno scritto di queste cose senza averle vissute, ma io ho parlato solo di ciò che ho vissuto e sperimentato di persona. Spero che siano di qualche utilità a voi e ai vostri amici nel percorrere la via della comune ricerca.

Architetto Lanfranco Viola
Titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara
E Presidente dell’Associazione “C’era una volta”
http://www.ferrarahotelripagrande.it
info@ferrarahotelripagrande.it
http://www.onceuponatime.it

mirko 14/01/09 - 3:34 am

GRAZIE AI VOSTRI COMMENTI ,HO LE IDEE PIU’ CHIARE ( NN MI ISCRIO PIU’ A QUESTA FACOLTA’) MAGARI SI POTESSE AFRONTARE UN MASTER SENZA PASSARE PRIMA DALLA LAUREA , SAREBBE UN RISPARMIO DI TEMPO E DI DENARO . NE TRAGGO QUESTA CONCLUSIONE , IO GIA’ PARLO MOLTO BENE LO SPAGNOLO , MI FACCIO DEI CORSI PER IMPARARE L INGLESE PERFETTO E IL TEDESCO O IL FRANCESE , CON TRE LINGUE GIA’ LE COSE INIZIANO A CAMBIARE E VIA CON L ESPERIENZE LAVORATIVE NE CAMPO TURISTICO , CHE ALLA FINE E CIO’ CHE CONTA . HO 23 ANNI VIAGGIO DA QUANDO NE HO 18 AMO IL SETTORE DEL TURISMO MA NN AMO PERDERE TEMPO E FARMI SFRUTTARE DOPO E PRIMA AVER FATTO DEI GROSSI SACRIFICI PER STUDIARE O ANCHE SOLTANTO PER AVER AVUTO IL CORAGGIO DI VIAGGIARE E AFFRONTARE CIO’ CHE COMPORTA . GRAZIE A TUTTI . PER CHI MI VOLESSE SCRIVERE E CHIEDERMI CONSIGLI : SKAKOMATTO69@HOTMAIL.IT SKIPE : MIRKIWAY69 .

elvira 14/01/09 - 2:29 pm

mi fate arrabiare sul serio,ma caspita allora statevene a casa e non dite idiozie ..se non avete passione cambiate percorso nessuno vi obbliga…solo commenti negativi aoooo ma avete na 20 d’anni o più e i vostri sogni??????invecchiati sembrate!!!!ma i master non esistono ma la specialistica neanche ?? ma il settore del marketing non esisite e quello di programmazione econtrollo???? tale corso si laurea in sicenze del turismo fa parte della facoltà di economia e permette parecchi sboccchi…e dai non vi buttate giu……di certo la LAUREA D AUN DIPLOMA VALE MOLTO PIU….E STO SITO INVECE DIINVOGLIARE DEPRIME DAVVERO,…..TUTTO PER COLPA VOSTRA

elvira 14/01/09 - 2:31 pm

MI STATE DEPRIMENDO…STO SITO INVECE DI INVOGLIARE DEPRIME E TUTTO PER COLPA
VOSTRA….MA I MASTER LA SPECIALISTICA NONESISTE??è UN CORSO DI LAUREA DELLA FACOLTà DI ECONOMIA NONL O DIMENTICATE..Cè IL MARKETING PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO..E NON VI BUTTATE GIU..CHE PALLA!!!!

FT FormazioneTurismo 14/01/09 - 3:04 pm

Elvira ha ragione. Ci possono essere valutazioni e valutaizoni, facoltà e facoltà, univeristà e univeristà, e ci spiace Mirko se da queste pagine tu abbia tratto tale conclusione.
In ogni modo sappi che ci sono sia master che corsi ai quali è possibile accedere anche senza esser laureati.

elvira 14/01/09 - 3:30 pm

ma la laurea ha dei crediti e vale molto più di un diploma..
di certo non è una passeggiata o non vale a nulla..e non si può paragonarlo ad un diploma per piacere è una vergogna questa—se no i professori potrebbero starsene a casa!!!!
se uno vuole fare l’animatore.la ballerina il barrista il lavaPIATTI ben venga non ha bisogno della laurea di certo ma se uno spira a divenire che ne so direttore d’albergo direttore d’agenzia di viaggi la laurea si che ci vuole ma sopratutto per le proprie competenze,conoscenze.
NON è PER QUALCOSA MA SE TUTTO IL MONDO LA PENSASSE COME VOI NON SO DOVE FINIREMMO….LASCIO A VOI IMMAGINARE SARà L’ULTIMO IMO COMMENTO PERCHE DEPRIMERVI CON VOI NONO è QUELLO CHE VOGLIO FARE….CHI LA PENSA COME ME RISPONDA CIAO A tutti no ai depressi!!!

connie85 14/01/09 - 4:01 pm

Ben detto Elvira, hai proprio ragione !
Per intraprendere una scelta del genere bisogna avere tanta passione ed essere ottimisti, io per esempio mi sono laureata ad ottobre del 2008 e ancora sto cercando un’occupazione non ho voluto continuare gli studi perchè anche io sono rimasta delusa, per esempio alcune materie che inizialmente sembravano trattare il turismo, alla fine tutto trattavano fuorchè di turismo, nel nostro piano di studi non è stato inserita neanche una materia importante come marketing territoriale però una cosa ke ho capito in questi 4 anni di università è ke il lavoro che vorrei fare io lo dovrei creare da me ..cosa un po critica dato la mia poca esperienza e tu elvira di dove sei? sei laurata?

FT FormazioneTurismo 14/01/09 - 4:12 pm

Proprio perchè il mondo non la pensa come noi che è in questa situazione decadente! Non si vuole deprimere ma solo essere realisti ed evitare che, per alcuni, la depressione sopraggiunga post-laurea.
Certo che una laurea può aver maggior valore, ma è pur vero che molti animatori, ballerine e baristi oggi sono dei laureati (lavapiatti no perchè è ormai un lavoro diffusamente rifiutato dagli italiani). Così come molti professori, infatti, farebbero bene a starsene a casa.
Ognuno deve individuare il proprio percorso. Non ci sono regole standard. E’ probabile che per Mirko sia quello giusto, e non è escluso che possa comunque ambire ed arrivare a posizioni importanti anche senza laurea.

marica 14/01/09 - 11:24 pm

salve a tutti!qalcuno mi saprebbe dare qualche informazione in più circa la facoltà di economia del turismo e management(stavo prendendo in considerazione quella di Rimini)?Ad esempio se siete informati sugli sbocchi lavorativi che essa comporta o se è effettivamente richiesta nel mondo turistico(e se si in che misura),o ancora se la trovate interessante…Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto!

elvira 15/01/09 - 3:12 pm

ciao connie85 sono di napoli meglio dire provincia te invece di dove????mmmmmmmmm bene un invoglio a non prendere la laurea che bella cosa!!!!comm se ric a napule c bella cos!!!no non sono laureata connie sto al secondo anno di scienze del turismo
….io non lo so ,non ci posso credere dalle risposte che mi danno qua sopra,ma per fare un master di primo livello o secondo non ci vuole una laurea .e se devo fare un colloquio io che sono laureato e il mio concorrente no a chi prendono???sembra ovvio….non sminuiamo questa laurea per cortesia…
ripeto facoltà di economia si fanno esami di microeconomia macroeconomia si studia la legislazione turistica e per aprire una agenzia di viaggi tali conoscenze si devono possedere..
basta ora pensatela come volete..cambiate strada nessuno vi costringe…
e penso che sminuite pure voi e il vostro sacrificio con questa laurea.
eppure non so la determinazione dovè????per questo l’italia è passiva..vivrete cosi nella passività

connie85 15/01/09 - 4:18 pm

Cara elvira io non volevo sminuire la laurea ti ho dato anche ragione sul discorso che hai fatto precedentemente. IO intendevo dire che il corso di studi un po’ mi ha deluso, ma comunque mi ha formato e continuerò a farmi forte (essere ottimista …)e cercare di ottenere qualcosa in questo campo. Sono Siciliana e precisamente di Messina.

ke-tty@hotmail.it

davide 19/01/09 - 9:14 am

Cari ragazzi,
ho letto quasi tutti i post..(ormai le pupille si sono rimpicciolite ihih)..escludendo ovviamente quelli del Dr. Lanfranco Viola che pensa di poter aiutare invece personalmente penso che accresca solo un po’ d’ansia in voi e in chi lo legge..ma questi sono punti di vista (ripeto, punti di vista).
Sono anch’io laureato in scienze del turismo..laurea conseguita nel 2007 con pieni voti e..udite udite…SONO CONTENTO!
Allora, inizio subito col dire che durante le mie esperienze lavorative estive negli anni precedenti, le fabbriche erano piene di laureati, ma non solo in scienze politiche o roba cosi, anche avvocati, ingegneri, economi laureati a pieni voti. Ma cosa credete? Che una laurea faccia la differenza???
No…non è cosi…siete voi che fate la differenza..non è lalaurea..e non servono le raccomandazioni se davvero valete..credetemi. E’ vero, probabilmente alcune materie avrebbero potute evitarle..ma credetemi, c’è da imparare anche su quelle.
Io sono contento delle cose che ho letto..che avete scritto..sono ottimista ragazzi, dovete solo avere un po’ di fiducia in voi stessi e non nella laurea capite? Fregatevene!!
Voi mi direte…ma tuchi c…. sei per dirlo?? ;,)
Non penso sia il caso di raccontare qui la mia vita..ma credetemi..ebbene si..SONO UN LAUREATO IN SCIENZE DEL TURISMO che la mattina si alza contento di andare a lavorare, che sorride a tutti e che è felice di vivere..e che soprattutto ha sempre voglia di imparare…LONG LIFE LEARNING..imparate sempre, chiedete a tutti..noi laureati in scienze del turismo..se abbiamo scelto questa facolta è perche abbiamo delle doti che altri non hanno, doti naturali..e sono sicuro che qualcuno si riconosca in queste parole..dunque..mio consiglio a chi è pronto a continuare questa meravigliosa strada..finite il corso di laurea, associategli un buon master che vi dia l’opportunita di iniziare a fare uno stage durante. Non allarmatevi, gli stage se fatti bene, per esperienza personale, non vi assicurano il lavoro, ma un riscontro positivo nel futuro sicuramente. Durante questo master..(vi prego di chiamarmi a chi interessa sapere quale fare..state attenti in quanto oramai è diventato un vero e proprio business) date il 10000 per 10000…non pretendete perche oni abbiamo solo da imparare. Gli stage in azienda sono occasioni d’oro per chi sa sfruttarle, NON occasioni, per che si lamenta senza umilta.
Quindi ragazzi…forza e coraggio..ho 24 anni, lavoro gia da un anno..mai avuto una raccomandazione, ce l’0ho fatta da solo..ce la farete anche voi!!!
Qualsiasi cosa..consiglio..che ne so..qualsiasi..
scrivetemi al mio indirzzo email davidino1984@gmail.com
ok??
Un abbraccio a tutti…e…su il morale!! ;,)

Davide

davide 19/01/09 - 9:23 am

ah ragazzi…perdonatemi gli errori di battitua..ma ho un pc piccolissimo enon vedo i tasti…;,)

Ciao Ciao..

Davi

FT FormazioneTurismo 19/01/09 - 11:32 am

Ciao Davide
la tua esperienza positiva della laurea + master e il tuo atteggiamento possono esser molto utili. Ti invitiamo a raccontarla con maggiori dettagli sul Forum (http://www.turismoformazione.it) e a indicare tranquillamente il master che hai fatto.
Saluti

elvira 19/01/09 - 7:24 pm

davide sei come me sei un grande anche io sono ottimista e nessuno ci scoraggia possono dire quello che vogliono…..òa passione nessuno cela togle ti scriverò presto per sapere e ricevere consigli,…grazie ..meno male che cè gente come noi…lo avevo detto….

elvira 19/01/09 - 7:25 pm

buon motivo per andare avanti..impaRATE DA QUA

davide 19/01/09 - 11:30 pm

Grazie Elvira,

ma sono convinto che anche gli altri siano come noi,hanno solo bisogno di una bella carica positiva, un po’ di fiducia in se stessi..
E’ normale che ci siano difficoltà, è normalissimo..ma è quello il bello della vita..scontrarsi con queste e accettarle come SFIDA, una sfida che bisogna vincere, preventivando che possa andar male certo, ma che bisogna vince! Pensate magari a tutti i problemi che avete affrontato e risolto da soli, problemi con la famiglia, fidanzata etc etc..ne siete mai usciti vincenti?? Almeno una volta?? Sicuramente si…ecco..siate fieri di voi a sfidate anche questo ostacolo che ora piu che mai è piacevole da affrontare..questa crisi..wow!! pensate se riuscite a trovare un lavoro nonostante la crisi!! Che figata!! E ricordate una cosa…se siete contenti di voi stessi, di come siete ora, dovete ringraziare voi stessi e dirvi “bravo” perche quello che siete ora non è che la somma di ogni singolo avvenimento passato, brutto o piacevole che sia STATO! Decidete ora cosa volete fare, ponetevi un obbiettivo e raggiungetelo..siate attivi, non lasciate che i problemi si ingrandiscano, affrontateli al sorgere cavolo, di petto!
Ripeto una cosa carinissima che ho sentito tempo fa ma che se ci pensate è piu che vera..chi di noi riuscirebbe a sconfiggere king kong??
Cavolo..è alto, grosso, muscoloso..mmm..cioè..impossibile, non si puo, neanche 5000000 insieme riuscirebbero ad abbatterlo..ma..SE L’AVESSIMO FATTO QUANDO ERA PICCOLO? APPENA NATO?..UN COLPO IN TESTA E VIA..;,) SPAPPOLATO IN MILLE PEZZI..
tutto cioè per dire di affrontare ora il problema..sul nascere, siete in tempo, ponetevi un obbiettivo e decidete della vostra vita..ora!

VIVA QUESTA ******* LAUREA!!!

YUPPIEEEEEEEEEEEEEE ;,)

davide 19/01/09 - 11:42 pm

Scusate…un’ultimissima cosa…

“If you don’t think about the future, you cannot have it…”

;,)

In bocca al lupo a tutti..avete la mia mail!!

Ciaoooooooooooooooo

connie85 20/01/09 - 3:46 am

ciao Davide, posso dirti una cosa? io invece, facendo riferimento al primo intervento, ammiro il Dott. Lanfranco Viola e posso dire che ho visto il suo curriculum e lo vedo come un modello da imitare. Anzi, penso che qualche giorno chiederò personalmente qualche consiglio. Piuttosto posso sapere invece, se non sono indiscreta, che professione che hai intrapreso tu? e di dove sei??
L’ unione fa la forza!!

davide 20/01/09 - 2:19 pm

Ciao Connie.
Assolutamente, il Dr. Lanfranco Viola è sicuramente una persona da apprezzare, di notevole cultura, non ho mai messo in discussione questo.
Penso pero che spesso sia molto meglio fare un semplice esempio per far capire determinate cose, che un tema con citazioni filosofiche e altro..
Tutto qui, nonostante ciò non metto minimamente in discussione la sua bravura umana culturale e professionale. Ma i punti di vista..restano punti di vista ;,)
Per quanto riguarda la mia esperienza personale..non ha alcun senso dire quale sia la mia professione perche non è questo quello che conta, ma è lo spirito con il quale affrontiamo i problemi che ci porta a raggiungere dei risultati.
Ovviamente lavoro nell’ambito del turismo pero ;,)
Un bacione

Davide

elvira 20/01/09 - 7:09 pm

davide mi fai il piacere non dare spiegaZIOni a nessuno..
hai detto bene qua non capiscono che se pure il corso di studi non è come lo immaginavamo non capiscono quanto sia importante conoscere l’economia saperla applicare e conoscere anche l’arte e tante materie giuridico_economiche.
evviva scienze del turismo..
a solo una cosa vi prego non vi iscrivete piu a tale corso di laurea ….meglio pochi ma buoni e poi gli appassionati….

FT FormazioneTurismo 20/01/09 - 7:45 pm

Siete pregati di non fare incitamenti di nessun genere. Questo è uno spazio aperto, dove sono tollerati i punti di vista di ognuno, chiunque può esprimersi ma nel rispetto dell’altrui pensiero. E non sono ammessi giudizi offensivi. Il mancato rispetto di tali semplici regole ci porta ad eliminare commenti non in linea o a bannare l’utente.
Grazie per la comprensione.

Giuseppe 26/01/09 - 6:49 am

Ciao a tutti,
io sto per finire il triennio in Economia e gestione delle Imprese turistiche della facoltà di economia a Catania. Sinceramente sono un pò basito da quanto leggo. Da noi non ci sono tutti questi problemi di logistica, a volte capita di non trovare posto ma solo perchè ci sono lavori in corso in altre aule, è una situazione momentanea. Per quanto riguarda il piano di studi tutto sommato lo trovo perfettamente inerente alla figura che forma, tranne 2-3 materie identiche perchè parlano di SVILUPPO SOSTENIBILE… io credo di aver appreso nozioni importanti e anche pratiche forse grazie al livello dei prof, non saprei, facciamo seminari interni con testimonianze, lavori di gruppo casi studio…. di tutto di più. Non posso lamentarmi. Per quanto riguarda gli sbocchi in effetti ancora non posso dir nulla ma sinceramente sono molto ottimista, non so perchè… Mi sento che ce la farò :D …. è necessario sperare altrimenti non ha senso vivere e studiare… ciaoooooooo

angela 01/02/09 - 1:58 am

ciao ragazzi !la situazione è veramente catastrofica

veridiana 01/02/09 - 5:12 pm

ciao ragazzi …sono contentissima di essermi laureata in scienze del turismo perchè da circa 2 anni che lavoro in questo ambito..e fatevelo dire la laurea serve e come….non vi buttate giù..anche se vedo che qualcuno di voi è molto deciso come davide—
buon studio e fatevi coraggio….

angela 03/02/09 - 6:05 pm

Ciao Veridiana,sono molto contenta per te!Allora sei stata proprio fortunata visto che nessuno di tutti quelli che conosco e che si sono laureati in scienze del turismo hanno trovato lavoro,ma anzi hanno veramente difficoltà…Visto che x te è stato cosi facile xchè non ci illumini un pò e ci spieghi un pò come hai fatto?Perchè noi siamo veramente disperati…

veridiana 03/02/09 - 10:19 pm

ciao angela sinceramente alle persone come te che usano questi toni attizzosi e superiori io di certo non do spiegazioni perchè manchi di rispetto e non sei affatto ironica ma anzi…ti ocnsiglio di essere più umile nella vita magari lo trovi il lavoro…

giovanna colu 03/02/09 - 10:26 pm

non capisco perchèin questo sito devono a tutti i modi prevaricare e davvero non capiscono chi è fortunato o chi no…
io come veridiana lavoro e non so dovè il problema…..
anche io penso che la laurea sia più che importante…

FT FormazioneTurismo 03/02/09 - 10:35 pm

…calma, calma…siamo qui per scambiarci esperienze e consigli utili.

Elisa 03/02/09 - 11:17 pm

Mi chiedo perchè ki lavora “nel campo del turismo” nn sprechi 2 parole in più x dire CHE LAVORO FA!!!xkè anche lavorare come facchino o come cameriera in un albergo è un lavoro “nel campo del turismo”…

angela 04/02/09 - 8:46 pm

Ciao Veridiana,scusa x il tono, che sicuramente, non voleva essere altizzoso e nemmeno superiore.Ma anzi ti chiedevo di darci qualche consiglio,mi dispiace che sia stato interpretato male.Grazie lo stesso.

veridiana 04/02/09 - 9:06 pm

ciao angela se è cosi ti chiedo scusa..ora ti spiego ho 27 anni e dapprima ho conseguito la laurea triennale in turismo manageriale poi ho frequentato un master di primo livello e ho concluso gli studi con la specialistica in progettazione dei siti turistici.dapprima è stato difficle trovare lavoro adeguato alle mie aspettative ma dopo essere passata da animatrice per fortuna sono finita col lavorare presso l’agenzia di viaggi per cui lavoravo da anni,che funziona sia da agenzia che da tour operetor..mi tengo in aggiornamento di continuo con convegni sul turismo fatti con l apartecipazione di importanti presidenti come presidenti dell’alpitour ecc..bisogna avere un buon contatto con l’università che a volte emana bandi di concorso proprio per noi..e nn bisogna mai finire di aggiornarsi le competenze si devono possedere sopratutto una buona dose di economia e di diritto….in bocca alupo

cristina 04/02/09 - 9:10 pm

a me piace questa facoltà e poi le materie trattate sono adeguate anzi fin troppo…help ho l’esame nelle vicinanze..

veridiana 04/02/09 - 9:16 pm

ciao angela se è cosi scusami.—allora ti spiego .ho 27 anni ed ho conseguito dapprima la laurea triennale in turismo manageriale poi ho frequentato un master di primo livello e ho concluso gli studi con la specialistica in progettazione dei siti turistici..certo che dapprima ho trovato anche io difficoltà o meglio non trovavo qualcosa adatto alle mie aspettative..ma poi lavorando già come animatrice per l’agenzia di viaggi per cui ora lavoro per fortuna sono riuscita ad essere soddisfatta .bisogna aver eun buon contatto cno l’università che molto spesso emana bandi di concorso propio per noi..quindi perchè demoralizzarci????
e seguiamo i convegni sul turismo ..io per esempio mi aggiorno sempre per fortuna si organizzano convegni con presidente dell’alpitour e cc.in obcca alupo e studiate..ihih

maria 05/02/09 - 7:31 am

Salve a tutti!

Sono qui a esporre il mio pensiero su questo problema.
Sono una ragazza di 20 e sono diplomata al “ricevimento” presso un istituto alberghiero.
Dopo il diploma, questa scuola, mi ha permesso di prendere parte a diversi progetti per l’astero.Sono stata un anno in francia e 6 mesi in inghilterra.In tal modo ho posticipato l’università per dare la priorità a ciò di cui avevo bisogno per il mio lavoro.
Dopo ciò ,a settembre 2009 mi iscriverò al corso di laurea in scienze del turismo.
Anche io sono dell’idea che la laurea in turismo non sia di rilevante importanza , in quanto tutti chiedono esperienza.
Io, dopo esperienze lavorative acquisite,iniziate a 17 anni, e con la conoscenza di 2 lingue, potrei mettermi a lavoro da domani stesso.Cio però mi sembra alquanto nullo, quindi ho optato per la laurea maggiormente per un COPLETAMENTO personale, per completare ciò che ho costruito fin ad ora.
Come questa laurea e come tutte le altre, non c’è un posto di lavoro assicurato,l’eperienza dov’è?esperienza di lavoro ovunque e comunque.Non siamo ipocriti, le facoltà di medicina, giurisprudenza, economia sempre strapiene, nemmeno per loro c’e il lavoro assicurato, devono sapersi fare spazio.
Purtroppo questa è la realtà che ci circonda, la lurea ci da il permesso di lavorare in un determinato posto, ma bisogna trovare il postto!
A fine di tutto ciò , per la seconda volta mi trovo a contrastare l’opinione pubblica,la prima volta fu contrastare tutti coloro che svalutavano un istituto alberghiero per chi aveva buone capacità di studio e ora la mia decisione per la laurea in turismo che è inutile.
Sono davvero soddisfatta delle mie scelte e spero di continure ad esserlo, prima cosa per esserlo è sicuramente essere DECISI su ciò che si vuole ottenere!Essere ambiziosi,è fondamentale, altrimentisi si cade in panico e ci si sente persi!

Credete sia sbagliato il mio discorso?aspetto vostre opinioni al rigurado!!!

angela 06/02/09 - 12:35 pm

Ciao Veridiana!Grazie per il consiglio e sono contenta di aver chiarito l’equivoco.

Gianni 23/07/09 - 6:40 pm

Per tutti coloro che hanno scritto nel forum. Salve mi chiamo Gianni, e sono uno studente iscritto al 1° anno fc del Cdl in Scienze del Turismo presso l’Università La Sapienza di Roma. Ho letto con molto interesse i Vs commenti, e noto purtroppo, una certa “disperazione diffusa”, causa la difficoltà nel trovare lavoro, e convinzione di aver scelto un Cdl scarso. Bhè vorrei spezzare una lancia sul corso e su tutti noi. E’ vero, trovare lavoro oggi non è facile, ma è anche vero che non possiamo lamentare la carenza d’interesse delle varie adv, tour operator, Hotel ecc, nei nostri confronti. Mi spiego meglio. Mettiamoci per un pò dalla parte di coloro che dovrebbero assumerci; bene se fossi io il direttore di un’agenzia di viaggi o di un Hotel, la prima cosa che vorrei sapere dal candidato sarebbe che tipo di esperienza avrebbe nel settore (o meglio sul campo). Si già so cosa vi passa per la mente, cioè, come possiamo avere esperienza se fin’ora abbiamo studiato? E’ colpa dell’Università che non ci apre le porte al mondo del lavoro? Bene non è proprio così in quanto l’Università ci prepara sotto l’aspetto mentale, che a sua volta ci sarà utile per entrare nel mondo del lavoro. Chi vi scrive è uno studente lavoratore di 43 anni impiegato presso un Hotel di Roma, che ha ripreso a studiare da circa 4 anni, ben 20 anni dopo l’esame di maturità (1986), e tutto questo non l’ho fatto solo per puro divertimento, ma perché ho ritenuto il corso un ottimo mezzo per dare una svolta alla mia carriera lavorativa. E’ errato credere di trovare immediatamente lavoro una volta laureati, salvo casi eccezionali, senza avere un po’ di esperienza ed un minimo di curriculum. E come noi anche altri laureati in corsi diversi hanno lo stesso problema. Una mia amica laureata in psicologia, pur di maturare un po’ di esperienza e quindi un po’ di curriculum, sta lavorando presso un centro di assistenza per disabili. E come lei ce ne sono tanti altri. Anch’io neo diplomato ebbi le stesse difficoltà che avete voi oggi, però non misi mai in dubbio il mio percorso scolastico, che a differenza di altri mi mise in condizioni di lavorare subito (scientifico e classico ad esempio). Non dovete demoralizzarvi, tenete invece duro e andate avanti. Il mio consiglio da amico, da collega e da chi lavora nel settore alberghiero da ben 12 anni e quello di rimboccarsi le maniche ed iniziare a fare esperienza presso qualunque lavoro in ambito turistico, soprattutto l’alberghiero che offre tante possibilità. Vedrete che col tempo, l’esperienza acquisita sul campo mista alla laurea che avete (e che vi siete sudati studiando, e che altri non hanno), vi darà grosse soddisfazioni lavorative. Il turismo è una vera e propria industria, un settore pieno di possibilità. L’Italia è ricchissima di opere d’arte, monumenti, mare, montagne, sagre, feste ecc ecc, ma non vengono sfruttati pienamente, e con la continua crisi economica serviranno nuove figure nel campo turistico, che siano capaci di creare nuovi percorsi turistici ed in grado di valorizzare quelli esistenti. E quando servirà maggiore professionalità sceglieranno noi, perché saremo gl’unici ad avere la giusta preparazione (esperienza lavorativa e preparazione universitaria). Forza e coraggio. Ciao. Gianni.

sara 27/07/09 - 4:00 pm

Caro Gianni,
quindi stai studiando per fare carriera…?
ma il tuo post conferma la mia convinzione…per lavorare nel turismo nn serve una laurea!!perchè come dici tu stesso sn 12 anni che lavori!!!!!!!!!!!!!!forse hai il diploma alberghiero…fonte di conoscenze pratiche incomparabili cn la mia maturità scientifica..
e poi toglimi una curiosità: quanti tra i tuoi colleghi sn laureati? quanti conoscono almeno 2lingue straniere?

sara_1985 05/08/09 - 11:00 am

Ciao ragazzi, navigavo su Internet in cerca di qualche info su corsi per il turismo ed eccomi approdata qui!
Ho 23 anni, un diploma di liceo linguistico e una qualifica di Operatore agenzia turistica (è un corso gratuito regionale).
Non sono quindi laureata.
Sono impiegata da ormai 4 anni nel settore turistico, ho continuativamente lavorato tramite contratti per un importante tour operator, ho avuto esperienze all’ estero in agenzia viaggi e attualmente lavoro in una agenzia di organizzazione eventi.
Parlo fluentemente 2 lingue straniere, sono in grado di capirne una terza.
Dei miei colleghi pochi sono laureati (e non c è alcuna distinzione di ruoli tra noi e loro.
La maggioranza dei miei colleghi è rappresentata da persone giovani che, come me, hanno avuto già esperienze anche all’ estero e che conoscono almeno 2 lingue straniere.
Molte mie amiche hanno conseguito una laurea nel settore turistico e ora , trovandosi nell’ impossibilità di mettere a frutto ciò che hanno appreso (non trovano impiego), “sono costrette” a continuare lauree specialistiche o a frequentare master.
Ciò che vorrei dire a tutti è che avere una laurea è indubbiamente molto importante per un bagaglio culturale personale, ma non si può pretendere di uscire a 22 (laurea triennale) piuttosto che a 24 (+ laurea specialistica) o + avanti ancora con l’ età (se non si è in regola con gli esami), non avendo alcuna esperienza lavorativa alle spalle,e pretendere di trovare subito impiego nel settore.
Logicamente un’ azienda cerca esperienza, e non un candidato non più giovanissimo (intendo non appena diplomato!) alla prime armi.
Poi, per una facoltà come questa, è molto ma davvero molto importante viaggiare e conoscere altre lingue.
Il consiglio che vorrei dare è quello di rimboccarsi le maniche è darsi da fare (se questo è veramente ciò che vi piace), e di non demoralizzarsi mai!
Non lamentiamoci se le uniche proposte sono offerte di stage…come si può pretendere che un’ azienda ti assuma se a livello di esperienze hai zero? Da ricordare che lo stage è un momento molto importante del ns apprendimento, soprattutto se non si hanno avuto altre esperienze lavorative!

Gianni 07/08/09 - 10:28 am

Ciao Sara, scusa il ritardo nel risponderti. Si ho un diploma turistico ma ciò non vuol dire nulla con la pratica. E’ vero il diploma ti aiuta molto, ma tutto il resto lo impari lavorando se hai davvero voglia. Il tuo diploma scientifico (che lo reputo davvero ottimo come ad esempio il classico, in quanto ti danno una profonda formazione), per me non è un impedimento se vuoi davvero lavorare nel mondo turistico. Ti dico questo in quanto ho insegnato il lavoro del receptionist o meglio, del segretario cassa e ricevimento a molti ragazzi/e, e la maggior parte di loro non avevano un diploma turistico o alberghiero, ed oggi una buonissima parte di loro lavora presso un Hotel, e sono davvero bravi. Ti faccio un esempio, attualmente ho una mia amica che sta facendo uno stage gratuito come receptionist presso un Hotel, e sta andando meravigliosamente, e lo sai perchè? Perchè ha voglia di imparare e lo sta facendo con molta umiltà, senza far pesare il fatto di essere una laureata. Lei è laureata in lingue, inglese e tedesco, laurea che gli sarà veramente utile in futuro. Ora rispondo alle tue domande. Non serve una laurea per lavorare nel turismo? Non sono d’accordo. Da quando ho iniziato la carriera universitaria, mi si sono aperte tantissime porte. Alcuni esempi: maggiore facilità per ottenere un incarico superiore come ad esempio diventare caporicevimento o direttore; iscriversi a dei corsi come revenue manager e diventare poi addetto alla gestione dei portali internet (il revenue manager è colui che in base all’occupazione mensile delle camere dell’Hotel, definisce i prezzi di vendita delle stesse), e credimi la laurea ti serve in quanto ti prepara mentalmente a tale passo. C’è sempre più bisogno di persone qualificate nel nostro lavoro, e quelle preparate sono sempre le benvenute. Voglio ripetere ancora volta l’importanza di iniziare a fare esperienze lavorative, una volta laureati, in quanto è fondamentale per inserirsi nel mondo del turismo. La tua ultima domanda. Tra i miei colleghi non c’è nessun laureato, e tra gli addetti al ricevimento tutti parlano più o meno due lingue, inglese e francese. Io ad esempio a forza di stare a contatto con i clienti spagnoli, mi sto imparando a parlare lo spagnolo :) , lingua che la reputo più importante del francese. Secondo me le due lingue più importanti sono l’inglese e lo spagnolo. Sara spero di esserti stato di aiuto, e quando vuoi scrivimi e ti risponderò. Un saluto e forza e coraggio. Ciao Gianni.

marica 01/09/09 - 10:43 am

ciao a tutti!mi sono appena iscritta alla facoltà di esperto linguistico in management e turismo presso l’università cattolica di milano e sono ancora indecisa sulla scelta della seconda lingua da dover studiare,dopo l’inglese ovviamente,ed in particolare tra spagnolo e tedesco!premetto che non conosco nè una nè l’altra,ma vorrei da voi un consiglio per quanto riguarda la loro utilità in questo settore lavorativo!vi ringrazio in anticipo!

Gianni 01/09/09 - 9:04 pm

Ciao Marica, in base alle mie esperienze lavorative, ti consiglio di scegliere lo spagnolo. Come l’inglese è la lingua più diffusa nel mondo (Messico, Brasile, Portogallo, ecc.), a differenza del tedesco che è una lingua molto ristretta (Germania, Austria). Ciao. Gianni.

franca 29/09/09 - 3:04 pm

ciao a tutti!!! io mi sto per laureare a scienze del turismo ad indirizzo manageriale presso la federico II di napoli!!! ho appena finito di fare il tirocinio in un albergo, c’è la crisi si ma cìè sempre bisogno di persone preparate! a tal proposito vi dico che tanti altri del mio stesso corso di laurea appena laureati alla triennale lavora già..ma non in agenzia beh presso alberghi della best western mi sono spiegata??!!! tutto dipende da quello che uno ha studiato come l’ha studiato e cosa da all’azienda….e una buona dose di fortuna!!! è inutile che dite che noi del turismo che faremo….beh potremmo prendere il posto di coloro che lavorano in qst settore ma di nozioni in materia non ne sanno granchè…infondo qst laurea è nata per creare nuove figure turistiche, con una buona base di economia, di lingue straniere…per sollevare qst settore buona fortuna!!!

eleonora 19/10/09 - 7:04 pm

Ciao a tutti, sono Eleonora e mi manca meno di un anno per laurearmi in Scienze del turismo presso l’università di Udine. Il programma di per sè sarebbe anche bello… Ma non ti dà nulla di concreto, nessuna base delle lingue straniere, nessuna materia pratica per conoscere il settore del turismo più da vicino… L’unico aspetto buono forse sono i tirocini obbligatori presso aziende o adv o enti statali… MA anche lì, c’è da incrociare le dita perhcè non ti mettano solo a fare fotocopie… Ora dopo la triennale, dovrò pensare alla specialistica… Ma a questo punto è il caso di continuare sulla via del turismo, o meglio cambiare? Tanto in Friuli, con i tagli che ci sono stati, di lauree specialistiche nel mio settore non ce n’è più…

queen 19/01/10 - 12:51 pm

Salve. sono una laurenda in sciente turistiche all’università della Calabria. cercando dei master o dei lavori possibili, premettendo che non sono riuscita a trovare un master adeguato alle mie conoscenze,poichè il suddetto corso alla mia università non ti prepara professionalmente come dovrebbe essere, sono arrivata a leggere questi articoli. leggendo tutto ciò mi sono pentita davvero di aver scelto questo corso di laurea, poichè vedo che molti di voi dite il vero. Io mi pongo una domanda: ma perchè hanno attivato questo corso quando alla fine non ci dà nessun tipo di sbocco lavorativo concreto, lo hanno attivato solo per far perdere tempo agli studenti? vi chiedo: possiamo fare qualcosa per valorizzare di più questo corso e finalmente essere ricompensati in qualche modo per poter raggiungere i nostri obiettivi?

FT FormazioneTurismo 19/01/10 - 1:16 pm

Noi ne siamo consapevoli dal 2007…ma non sembra che le cose siano cambiate, i meccanismi affinchè ciò possa avvenire sono nelle mani delle stesse persone responsabili di quello che vivete nelle università.
L’unica cosa che potete fare è raccontare le vostre esperienze, far circolare le notizie, informare gli altri sulla scelta, e se è il caso metterli in guardia.
Quando le università vedranno diminuire i loro iscritti, per forza di cose o chiuderanno i corsi – evitando così di far perdere tempo ad altri ignari – o li miglioreranno.
Ma se i fatti ve li tenete per voi, nei vostri corridoi, nelle vostre aule, lamentandovi solo alla fine del corso di laurea, piuttosto che raccontare la realtà perchè mai dovrebbero cambiare?
Avete a disposizione tanti strumenti per farlo, web in primo luogo come questo http://www.turismoformazione.it/viewforum.php?f=2 ma li usate molto poco….

queen 19/01/10 - 2:57 pm

il fatto è che ci accorgiamo di ciò solo alla fine dei nostri studi, nel momento in cui andiamo a trovare lavoro o tantomeno qualche altro corso di studi per approfondire le nostre conoscenze. penso che molti altri come me, vorrebbero fare qualcosa per poter valorizzare il tutto, ma poichè siamo studenti e non sappiamo nè come muoverci e nè tantomeno a chi rivolgerci stiamo fermi e a malincuore cerchiamo di trovare ogni altra via d’uscita. Voglio dare un consiglio a chi si vuole iscrivere al corso di scienze turistiche; non fatelo, perchè la nostra classe di laurea non è riconosciuta da nessuna parte e se un domani vorreste iscrivervi alla specialistica di un’altra facoltà, come lettere o economia, non potete farlo nonostante la nostra è un’interfacoltà, e ciò vi manderebbe in crisi, come lo siamo già molti di noi. Come sosteneva un ragazzo in uno di questi commenti, meglio fare 3mesi all’estero che tre anni all’università.

queen 19/01/10 - 3:15 pm

Visto tutto questo che succede per questa laurea, vorrei un consiglio da qualcuno di voi, che già lavora in questo ambito e forse sa più di me, che tipo di master potrei fare, che possa essere riconosciuto in qualche azienda turistica. grazie

elvira 19/01/10 - 6:25 pm

mi chiamo elvira e frequento anche io il corso di laurea in scienze del turismo terzo anno precisamente e volendo affrontare una specialistica è possibile senza integrazioni curriculari cari miei informatevi meglio perchè è possibile iscriversi ad una specialistica o meglio magistrale anche in economia classe lm77 scienze economico aziendali leggete e informatevi meglio controllando i regolamenti didattici degli atenei delle varie università d’italia e ve ne posso dire tantissime come il corso di laure magistrale in economia e gestione dello sviluppo a parma o come economia e management delle imprese coperative e delle organizzazioni non profit di forli ma anche economia ecommercio di forlì o di bergamo varese e ancora verona viaggiate e informatevi cari miei..perchè col nuovo decreto ci sono state delle modifiche e maggiore flessibilità tra le varie facoltà …cari miei abbiamo sostenuto esami di economia e abbiamo abbastanza crediti per aver accesso ad una laurea in economia che al mondo d’oggi non penso non valga nulla….non so che dirvi ….studiateeeeeeeeeeeee e basta perchè di certo per fare l’animatore non ci vuole una laurea ma per divenire magari un dirigente di impresa turistica ci vogliono le competenze economiche e noi quelle dobbiamo acquisire…informati meglio caro mio e non ti abbattere…….lo dico solo per te e per tutti noi che frequentiamo questo corso se non iniziamo noi a valorizzarlo chi deve essere??????se esister qualcosa vale e dato che siamo interfacoltà abbiamo accesso anche alla magistrale in storia dell’arte o anche in giornalismo…io non sono d’accordo con qst riforma in mancanza di fondi ma per il resto noi siamo avvantaggiati…

viridiana 19/01/10 - 6:31 pm

è vero leggete i regolamenti didattici anche in marketing….è possibile lo sapete????d’accordo con te non mi piacciono le persone che pensono di sapere ma che in realtà non sono informate affatto….parlate solo dopo aver saputo…il sapere è alla base di tutto anche del turismo..certo poi una laurea in economia non va bene vero????si tutti disoccupati allora…medici avvocati architetti ingegnieri ahahaah…abbiate stima per voi stessi …elvi sei grande la penso come te…

queen 19/01/10 - 9:26 pm

indubbiamente dobbiamo valorizzarlo noi, ma io mi sono già informata dai tutor della mia università e la risposta che ho avuto è stata quella che ho scritto nel commento di prima.

elvira 20/01/10 - 10:06 am

queen dico sul serio lascia stare tutor esci dall’ottica della tua università e comincia ad informarti da solo perchè quello che dico non sono idiozie credimi…leggi i regolamenti didattici della facoltà di economia di parma vedi quanti crediti hai nei settori disciplinaRI AFFERENTI le materie economiche statistiche e vedi che hai accesso alla facoltà di economia ……al massimo che dirti posso darti il mio contatto di msn cosi ti informo meglio,,,,devo iscrivermi anche io ma sto fininendo la triennale mi mancano sette esami quindi non ti demoralizzare..un continuo in economia ha sempre la sua validità poi con la riforma gli esami della magistrale si sono ridotti a un massimo di 12,,,che dire più posso nominarti quante università vuoi ma se non inizi achiedere a te stesso o ad altre università al di fuori della tua non so che dirti più..buona fortuna
a tutti

queen 20/01/10 - 3:10 pm

grazie elvira. terrò presente il tuo consiglio, inizierò ad informarmi altrove. caso mai non troverò le informazioni che mi sono necessarie ti contatterò. grazie

Bene86 20/01/10 - 4:58 pm

Ciao a tutti! Mi chiamo Benedetta e anch’io sto finedo la triennale in Sciene Turistiche a Pistoia. Anch’io, come voi, me ne sono pentita amaramente di aver iniziato questa facoltà, ma purtroppo, come molti di voi, me ne sono accorta soltanto ora che sono arrivata quasi alla fine. L’unica cosa più interessante del corso è stato il tirocinio che ho fatto in un’agenzia di viaggi: ho imparato molte più cose lì in tre mesi che in tre anni, ormai 4, di università!! La mia poi sono soltanto 5 anni che esiste e già lo scorso anno, con la nuova riforma, è cambiata completamente: la maggior parte di esami che ho dato io non ci sono più e a dire il vero è un po’ più interessante ora di quando l’ho iniziata io. A Pistoia la facoltà di Scienze Turistiche non è un’interfacoltà ma è sotto Economia di Firenze. Proprio a Firenze, se vi interessa lo scorso anno hanno attivato la specialistica di Scienze Turistiche, che si chiama Progettazione dei sistemi turistici”, classe LM-49, però non vi so dire com’è, se conviene oppure no, non vorrei facessero come alla triennale che dopo 4 anni che esisteva, l’hanno cambiata completamente!! Infatti io non la inizierò ora appena finirò la triennale, ma cercherrò lavoro, perchè già l’ho “preso in tasca” con la tiennale, almeno la specialistica la vorrei fare senza problemi! Sono d’accordo con queen, lauree specialistiche adatte per continuare i nostri studi non ce ne sono! Sicneramente elvira, se mi devo iscrivere ad una specialistica in economia e commercio oppure economia e management delle imprese coperative, allora avrei fatto anche la triennale di economia e commercio o economia aziendale.. non ci vedo tutto questo collegamento con Scienze Turistiche. Ciao!

queen 21/01/10 - 11:32 am

ciao benedetta, su consiglio di elvira sono uscita dall’ottica di quello che dicevano i tutor della mia università e mi sono informata meglio, ho controllato molto su internet e alla fine ho trovato alcune lauree magistrali o master attinenti al nostro corso di laurea,per esempio economia e management del turismo a bologna, rimini, roma ecc..oppure master in economia e gestione delle imprese turistiche, devo dire che ce ne sono, ma il fatto è che richiedono una preparazione molto alta in materie che io non ho nemmeno mai sentito nominare,perchè nella mia università hanno messo materia che non servono a nulla, come storia del cinema o musicologia, invece di mettere materia come diritto della navigazione o micro e macroeconomia, e inoltre richiedono una buona conoscenza della lingua inglese. secondo me, hanno messo questo corso per testarlo su noi poveri studenti all’inizio, vedendo che in molti ci iscrivevamo, non lo hanno chiuso e forse è per questo che adesso diciamo cercano di migliorarlo, perchè vedono che una volta laureati non sappiamo nemmeno muoverci nel mondo del lavoro. cmq controlla bene su internet e vedrai che riuscirai a trovar qualcosa di interessante per te.. ciao..

elvira 21/01/10 - 11:57 am

vorrei dire alla persona che ha scritto che il corso di laurea in scienze del turismo non c’entra nulla con economia e management delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit che so dovrebbe andare ad informare di cosa sono le imprese non profit perche le imprese turistiche sono le prime della categoria che si andasse a informare sull’attività di fund rasing…e di tanto altro perchè da qui si veda la vostra preparazione o ancora si andasse ad informare di economia e gestione dello sviluppo che cosa tratta che controllasse lo scopo di cui perchè è statto creato questo corso proprio per proporsi la valorizzazione del territorio intesa attraverso una politica di intervento territoriale …grande benedetta almeno tu provi a girare qualche sito su internet…la preparazione richiesta deve essere alta per forza perchè se ci iscriviamo a un corso di laurea in economia noi siamo studenti che proveniamo da un altra classe di laurea e quindi non in continuità….rimbocchiamoci le maniche …ce ne sono tante e tante di laureee magistrali….e dobbiamo far capire ai dirigenti o chi assume personale che se anche non è richiesta una preparazione universitaria i primi ad essere assunti dovremo essere noi perchè npn è possibile che a 20 anni o a 18 appena usciti dalla scuola superiore riusciamo asvolgere compiti in qualche azienda turistica in maniera dignitosa..e nemmeno con una triennale in turismo ma gli studi devono proseguire altrimenti ci troveremo solo a fare gli animatori…la nostra laurea serve ha un continuo e per chi lo capisce sono contenta come te benedetta che almeno provi e cerchi e non come tant epersone che si lamentano senza sapere…. questo sito non deve essere proporsi il fallimento di un corso di laurea come scienze del turismo..io non sono nessuno m VOGLIO SOLO farvi capire che di continui c ene sono e che dobbiamo essere piu motivati a fare gli esami…anche i piu noiosi,..ora vi saluto ciaooooo

FT FormazioneTurismo 21/01/10 - 12:23 pm

Che sia chiaro Elvira, questo sito non si propone il fallimento dei corsi di laurea come scienze turismo..semmai vuole essere osservatorio del loro stato e in qualche modo contribuire ad un miglioramento qualititativo. Siamo stanchi di sentire da anni lamentale che arrivano da buona parte degli studenti italiani, fatta eccezione solo per alcune facoltà/università, e se di qualcuna di queste c’e da parlarne male…che lo si faccia. Ciò non significa generalizzare, riconosciamo il ruolo essenziale per il sistema paese di una formazione universitaria per il turismo…ma l’interpretazione data su queste pagine, dai contributi di tanti, studenti e non, che alcuni corsi siano stati attivati per altre logiche diverse dai risultati legittimi ricercati dagli studenti non è errata.
Alcuni corsi di scienze del turismo andrebbero chiusi, altri salvati, altri migliorati.
Voi non dovete demoralizzarvi, dovete impegnarvi nello studio, essere come dici “motivati” ad apprendere, approfondire, osservare ed imparare, non limitandovi a quanto richiesto/fornito dall’università in cui siete…ma guardare anche al di là. I percorsi sono tanti, le opportunità di studio sono tante e ve ne sono di molto buone.

Gianni.966 04/03/10 - 6:55 am

Ragazzi/e, scusate ma proprio non vi capisco. Non fate altro che lamentarvi del corso che avete scelto, senza vedere quello che sta succedendo intorno a voi. Magistrale, Ingegneria, Economia, Psicologia sono tutti corsi di laurea che alla fine creano tanti disoccupati, visto anche la situazione di grave crisi che vive oggi giorno il mondo. Ho amici laureati in psicologia, ingegneria edile, aerospaziale, economia, che o sono disoccupati oppure fanno tutt’altro lavoro. Il turismo cari amici è un settore eterno, tutti voglio svago, divertimento, relax. Il turismo ti offre lavoro dappertutto. Se lavori presso un Hotel, potrai lavorare presso tutti gli Hotel del mondo, perché il metodo è identico per tutti, puoi lavorare presso i tour operator, presso i portali turistici ecc ecc. Quindi basta denigrare un corso che da veramente lavoro. E chi vi scrive è un Vs collega, iscritto al 4 anno in Scienze del Turismo a Roma, studente lavoratore per di più. Forza e coraggio. Ciao. Gianni.

elvira 04/03/10 - 7:05 pm

grandeeeeeeeeeeeeeeeeee gianni….

elvira 04/03/10 - 7:08 pm

grandeeeeeeeeeeeeeeeeee gianni….fossero tutti come te

Gianni.966 05/03/10 - 1:57 pm

Grazie per il tuo commento Elvira.

fede 31/05/10 - 10:58 pm

Ragazzi scusatemi, io sono ormai al termine delle superiori, sto per affrontare la maturità. Sono più di 5 mesi ke cerco di trovare una formula giusta che possa aprirmi le porte in una società troppo superficiale. IO amo il turismo sostenibile e pensavo di scegliere scienze del turismo perchè dai siti vedo da sbocchi anche in questo senso ma mi rendo conto di quanto le università “gonfiano” gli obiettivi delle varie facoltà.
Ho allora pensato di fare esperienza sul campo ma in qst modo è come se mi sentissi a metà. Non potrò mai raggiungere lo stesso livello di conoscenza ke l’università ti propone…o sbaglio?Davvero è una laurea questa che non viene riconosciuta?
Andando all’estero da cosa comincio?come posso rendermi diversa dagli altri se nn ho uno studio alle spalle tale ke mi permetta di conoscere cose come il webmarketing o le politiche di prezzo e cosi via?…

Gianni.966 03/06/10 - 11:43 pm

Ciao Fede, ti capisco quando dici di sentirti a metà soprattutto se inizi a lavorare e non vai avanti con gli studi. A me è capitato lo stesso e a distanza di 20 anni dal diploma, ho deciso di riprendere a studiare. Io ad esempio sono iscritto alla facoltà di Scienze del Turismo, ma allo stesso tempo lavoro in un Hotel come segretario. Cosa posso consigliarti? Bhè senza dubbio continuare a studiare visto che sei giovane ed hai la mente allenata e fresca. Quale corso prendere? Sul turismo ce ne sono tanti, ma pochi aiutano veramente. Quelli che posso consigliarti oltre a Scienze del Turismo, sono corsi di laurea in scienze del turismo ad indirizzo manageriale oppure corsi come il BECOT (beni culturali per operatori del turismo) ottimi sia per chi vuole lavorare come guida turistica sia per chi piace l’organizzazione e la promozione di servizi culturali in ambito locale, nazionale e sovranazionale. In poche parole posso dirti che tutti ti danno più o meno la stessa preparazione teorica, il resto lo farà di certo il mondo del lavoro. La base è quella di avere nozioni generali sull’economia, arte, storia, sociologia, mediologia, ecc ecc. Alla fine del percorso poi in base ai tuoi gusti, sceglierai che tipo di lavoro intraprendere. Spero di esserti stato di aiuto. Ciao ed in bocca al lupo. Gianni.

fede 06/06/10 - 10:01 am

Grazie gianni! Davvero mi sei stato d’aiuto! Ho finalmente deciso di fare l’università anche per non limitarmi alla semplice conoscenza acquisita a livello scolastico. L’unica cosa è che io avevo l’intenzione di intraprendere la strada del turismo sostenibile in quanto è una problematica ke mi sta davvero a cuore. Io pensavo che con scienze del turismo sarei stata in grado di comprendere e di specializzarmi in questo…ma evidentemente non è cosi. I prof mi hanno comunque consigliato una facoltà economica come Economia Turistica ma davvero nn so come muovermi perchè sui siti internett è tutto un paradiso e poi……………………Grazie ancora!!! Ciao

simone 06/06/10 - 11:03 am

ciao a tutti, io sono al secondo anno della facoltà di economia del turismo di rimini. sono in un periodo che nn so cosa fare perchè molte materie non hanno neanche come oggetto d’esame l’ambito turistico e vengono descritte come venissero descritti i vari aspetti del turismo in riferimento alla materia ma poi a lezione non viene parlato di turismo e il turismo non è nemmeno oggetto d’esame, per esempio economia e gestione delle imprese turistiche, praticamente abbiamo fatto economia e gestione delle imprese a carattere generale e non delle imprese turistiche infatti il libro era economia e gestione delle imprese, stessa cosa con statistica , la materia si chiama statistica del turismo ma praticamente è solo statistica (istituzioni di statistica), e non è possibile che sia cosi perchè ti descrivono allora che è diversamente e poi in realtà è un altra cosa, allora andavo a fare economia e commercio..
se qualcuno si trova nella mia stessa situazione fatemi sapere, mi era venuta l’idea di cambiare facoltà ma ormai sono alla fine del 2° anno, c’è un università valida dove le materie spiegano bene il turismo e l’università ti forma veramente per l’indirizzo che hai scelto sul turismo?
helpppp
grazie

FT FormazioneTurismo 06/06/10 - 2:07 pm

Ciao Simone
abbiamo riportato il tuo messaggio nella nostra pagina facebook, qualcuno potrebbe risponderti anche lì. Se ci sei su fb questa è la pagina http://www.facebook.com/FormazioneTurismo

josh 19/06/10 - 8:35 am

ciao ragazzi,,io ho la passione per il turismo da quando avevo 15 anni e il mio obiettivo (come tutti voi) è potermi affermare in questo settore. ascoltare le vostre storie/esperienze mi hanno sollevato il morale…mi spiego,io mi sono diplomato all’istituto turistico e ora sto conseguendo la laurea in economia e marketing. in questo ultimo anno mi stavo pentendo della scelta fatta, cioè economia e marketing è una bella laurea,offre molti sbocchi lavorativi, solo che la mia passione era il turismo,e lì di turismo ne ho fatto ben poco. quindi stavo quasi per cambiare corso di laurea. (non l’ho fatto solo perchè mi mancano pochi esami)… quindi da una parte ORA sono soddisfatto del mio corso di laurea…dall’altra però,penso : se non trovano loro lavoro nel turismo che sono esperti del settore, che speranze avrò io che ho scelto una laurea generica?!?
ragazzi cari vi do un grande in bocca al lupo per tutto…e speriamo bene per il nostro futuro!

Salvatore 14/09/10 - 10:39 pm

ciao ragazzi,sono indeciso..sono orientato nel 90% a scienze del turismo alla seconda università di napoli oppure alla parthenope(managament delle imprese turistiche).Che devo fare?sceglievo un uni anche in base al lavoro e pensavo che con scienze del turismo il lavoro si trovava..e invece..?cosa faccio?ci vado?la differenza tra la parthenope e la seconda uni di napoli cè almeno un po nelle materie e cioè che alla parthenope ci sono piu materie economiche.Entrambe rientrano nella facoltà di economia e pensavo che per questo motivo il lavoro si trovasse.uffa uffa datemi un aiuto.e visto che ci siamo ditemi anche qualche uni dove si trova lavoro.ciao grz a tutti

maria 09/12/11 - 11:04 am

Allora, io sono all’ultimo esame di scienze e tecniche del turismo culturale.
Il corso sarà quello che è , ci sono materie che non c’entrano nulla ecc.
Ma chiariamoci le idee: vuoi lavorare in una adv? Non serve questo corso, ma un ITST, c’è da dire che lo stesso corso non ambisce certo a prepararti per una ADV! Leggete bene gli obbiettivi.
Ma sono dell’idea, che se in Italia, un paese col patrimonio storico-culturale + importante del mondo, ci fossero un po’ più laureati in questo settore le cose andrebbero meglio!
Perchè se è vero che il turismo è fatto di PMI, deve essere comunque gestito a livello macro, e in Italia questo non funziona!
Forse, se al posto della Brambilla (Lettere e filosofia all’Uni e una super nomina a Miss Eleganza!) avessero messo qualche bell’esperto, magari laureato, magari con esperienza, in grado di gestire in modo adeguato questo settore COSì IMPORTANTE PER L’ITALIA, le cose sarebbero andate meglio, magari non subito, ma col tempo andrebbero meglio.
SVEGLIAA!
E non state li a lamentarvi della vostra scelta ecc.. è dura per tutti, ma siano noi che dobbiamo portare un cambiamento!

Giulia 09/02/12 - 7:21 pm

Salve a tutti,
sono una laureata in Scienze del Turismo classe 39, risiedo in Basilicata, ho deciso di non frequentare la specializzazione in PROGEST per il semplice fatto che spesso ci si rende conto del mercato del lavoro troppo tardi e alla fine si viene considerati “vecchi”, in termini di età, cosicché la richiesta diviene: Giovani Laureati con Esperienza.
Purtroppo, “PROGETTARE” nel settore turistico non è cosa da poco, e spesso mi sono trovata difronte INGEGNERE EDILI … (e non solo!)convinti di essere gli unici in grado di poter lavorare come tali, anche nel settore turistico.
Il turismo mette in gioco meccanismi in continua evoluzione, si tratta di comportamenti umani e prima ancora di atteggiamenti psicologici da intuire, captare e riproporre per trasmettere e far vivere emozioni in quello che si fruisce.
Nel nostro sistema l’ignoranza di giudicare e sapere prima di conoscere è alta.
La conclusione?
Io, e tanti altri che amano questo settore come lo amo io, rimangono dietro, nelle retrovie.
I signori dell’inanimato si fanno avanti, e gestiscono qualcosa che va bel oltre la sola apparenza, perché? Il turismo è denaro..ed è l’unica cosa che importa.
Se in un futuro si riuscisse a coniugare PASSIONE e denaro, (magari!!)forse, non tutto andrebbe così a rotoli.
Concludo e mi scuso per essere stata prolissa.
Ammiro tutti i coloro che, anche senza uno straccio di laurea turistica, hanno tanta esperienza da vendere, sperando un giorno che gli stessi ci compiacciono delle stesse, per rendere più ricco il nostro bagaglio culturale, ma soprattutto renderlo più realistico.
Grazie.


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