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Beni culturali per operatori turistici

Pubblicato su Lauree turismo I° livello,Lazio,Scienze del turismo

22 giugno 2007

Denominazione: Beni culturali per operatori turistici – (Curriculum I: Storico Artistico) – (Curriculum II: Operativo Gestionale)

Università: Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Classe
: 39 – Classe delle lauree in scienze del turismo

Facoltà di riferimento del corso
Lettere e Filosofia

Sede del corso
Roma

Data di attivazione
: 02/11/2001

Obiettivi formativi specifici

1. Buona conoscenza delle discipline di base economiche, geografiche e sociologiche nonché delle materie culturali e giuridiche attinenti alle interdipendenze settoriali del turismo.
2. Buona padronanza dei metodi di ricerca sociale ed economica pertinenti al turismo.
3. Acquisizione di capacità operative nel settore delle tecniche turistiche, dell’analisi di mercato e nella gestione delle aziende operanti nell’industria dell’ospitalità, con particolare riguardo all’elaborazione, all’organizzazione e alla promozione di servizi culturali in ambito locale, nazionale e sovranazionale.
4. Ampio spettro di competenze nel settore archeologico e storico-artistico.
5. Nozioni sulle tecniche di valorizzazione e divulgazione dei Beni culturali.
6. Conoscenza di base in forma scritta e orale di almeno due lingue moderne dell’U.E. oltre all’italiano.
7. Familiarità con i principali strumenti informatici e competenze nella comunicazione sociale e telematica nell’ambito delle attività del turismo culturale.
Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari al 68 per cento dell’impegno orario complessivo.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli ambiti professionali tipici che si possono offrire al laureato del corso di studio sono:
- operatori delle attività inerenti al turismo, in particolare di quelle legate al turismo culturale, alla gestione di imprese e aziende turistiche;
- esperti nell’individuazione, progettazione, elaborazione e realizzazione operativa di servizi culturali e ambientali in ambito regionale, nazionale e sovranazionale;
- esperti nello studio e nell’elaborazione di percorsi turistico-culturali regionali e nazionali;
- esperti nella valorizzazione e divulgazione dei beni culturali (guida turistica).

È presente un test di orientamento preliminare alle iscrizioni
È prevista la valutazione della preparazione iniziale dello studente ( prova scritta: elaborati,test,ecc. ). In caso di valutazione negativa, l’iscrizione non è consentita
Non sono presenti attività di recupero degli eventuali debiti formativi
Esiste un servizio di tutorato
È attivo un servizio rivolto a favorire l’inserimento occupazionale dei laureati
Sono previsti 5 tutors
Sono presenti strutture dedicate ai soggetti diversamente abili
Sono presenti strutture dedicate a stage e tirocini

Url del corso: http://www.lettere.uniroma2.it


Commenti

aristotipo 14/02/08 - 3:14 pm

vorrei puntualizzare che purtroppo è stata data e si continua a dare una gran fregatura a chi si iscrive a questa e ad altri corsi triennali simili (vedi pisa)in quanto la promessa di poter accedere al mestiere di guida turistica (espressa chiaramente nell’ordine degli studi)rimane un’utopia riservata solo alla laurea quinquennale in storia dell’arte o archeologia e qiesto corso non è equipollente con il nuovo decreto Bersani. IO propongo un’azione di sanatoria che possa promuovere l’inserimento di questo corso di laurea tra quelle che vengono esentate dal concorso a quiz attivo da quello di Roma ad altre province. NON E’POSSIBILE CHE QUESTI GIOVANI VENGANO IMBROGLIATI DALLE UNIVERSITA’ CON FALSE PROMESSE. UNIAMOCI IN UNA AZIONE COMUNE!!!

giulina 08/07/08 - 11:22 am

vorrei avere più infromazioni su questa facoltà da “aristotipo”,visto che mi piacerebbe iscrivermi ad un corso di studi di questo tipo.grazie ciao ciao

aristotipo 09/07/08 - 12:54 pm

gentile signorina, l’ordine degli studi qui riportato delinea un buon corso di laurea triennale e a mio avviso abbastanza ben strutturato. il problema sorge sull’utilizzo che una persona ne vuole fare, dal momento che è sì riportato che chi esce da questa triennale può orientarsi al mestiere di guida turistica, ma in realtà con la nuova normativa ne è praticamente escluso al pari delle altre lauree triennali turistiche. per guida turistica bisogna avere laurea specialistica o in storia dell’arte oppure archeologia e, a meno di ripensamenti, come la provincia di roma si è ripromessa, attendendo altri pronunciamenti in merito da parte di regione o università, ciò è legge. quindi lei cerchi di capire bene cosa vuole fare da grande anche con questa laurea(magari l’accompagnatrice turistica va bene sostenendo esame alle varie provincie presso le commissioni apposite che valuteranno il suo curriculum.

giulina 12/07/08 - 11:52 am

La ringrazio “aristotipo”!Mi è stato molto utile!

Anna Pasqualini 14/07/08 - 4:30 pm

Rispondo al grido di dolore di aristotipo 14/02/08 “NON E’POSSIBILE CHE QUESTI GIOVANI VENGANO IMBROGLIATI DALLE UNIVERSITA’ CON FALSE PROMESSE. UNIAMOCI IN UNA AZIONE COMUNE!!!”

Questi giovani non sono stati imbrogliati perché la formazione fornita dal corso di laurea in Beni culturali per operatori del turismo è del tutto adeguata ad una carriera di livello nel settore turistico, compresa la professione di guida turistica, in quanto gli insegnamenti sono specifici con contenuti culturali elevati, tanto che moltissimi studenti hanno superato il concorso tradizionale per guida senza problemi.
L’accesso alla professione di guida turistica è stato complicato dalla cd. Legge Bersani che ha “liberalizzato” la professione consentendo ai laureati in lettere di vecchio ordinamento e specializzati in archeologia e storia dell’arte di sostenere un colloquio senza sottoporsi alle prove di concorso vere e proprie. Ma vi sembra questa una liberalizzazione o non piuttosto un regalo da “lobby” alle centinaia di laureati archeologi e storici dell’arte a spasso a causa delle scarsissime opportunità di lavoro in quei settori? La legge ha escluso tutte e dico tutte le lauree triennali tanto che sono partiti molti ricorsi non essendo stato specificato nel testo della legge il livello di laurea richiesto per l’esenzione dal concorso.
E comunque vorrei fare un’ulteriore precisazione: nell’ordinamento vigente tutte le professioni richiedono un’abilitazione; ingegneri, medici, architetti,insegnanti e così via devono fare l’esame di stato. Chi esce da medicina, ingegneria, architettura…non può esercitare immediatamente la professione. Perché quindi i laureati in “Turismo” dovrebbero essere privilegiati? A che titolo le università “dovrebbero” garantire l’accesso ad una professione?
Ribadisco con forza e per esperienza diretta e quotidiana che gli studenti non sono stati imbrogliati perché sono stati preparati egregiamente a svolgere tutte le professioni turistiche, anche innovative (che è poi l’obiettivo primario dell’ordinamento didattico delle lauree in turismo), compresa quella di guida turistica a cui si accede come in altri settori attraverso una verifica esterna all’università.
Prof.ssa Anna Pasqualini
Presidente del corso di laurea in Beni culturali per operatori del turismo. Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

Vincenzo Macchiarola 14/07/08 - 7:26 pm

Per quanto riguarda le iniziative sul superamento della legge Bersani (estensione ad altri titoli di laurea) invito tutti a leggere i comunicati stampa del Cobas Guide Turistiche e Laureati nel sito qui indicato.

Mi dispiace per chi si iscrive e per chi organuzza corsi di laurea che ai fini pratici non sono riconosciuti dalla legge vigente in nessuna regione a meno del superamento di un esame di abilitazione.
Ricordo ai meno informati che Guida Turistica è una attività e non una professione quindi non esiste e non può esistere un albo professionale o un ordine delle Guide Turistiche.

Per ulteriori informazioni contattateci personalmente.

Vincenzo Macchiarola

COBAS Guide Turistiche e Laureati

ariatotipo 14/07/08 - 9:11 pm

rispondo volentieri alla professoressa Pasqualini che tra l’altro stimo. Ciò che è successo e che fa più male è che l’università e nella fattispecie il presidente del corso di laurea in BECOT, che è il corso nato anche come lei dice per questa professione (e lo si nota anche dalle attività organizzate come insegnare i percorsi turistici in italiano e in lingua ai ragazzi)non abbiano subito preso posizione per includere questa ed altre lauree simili come quelle che dovevano per forza logica affiancarsi a quelle due quinquennali (mostri sacri intoccabili)tra i titoli che prevedevano verifica senza esame con la massa informe senza titolo. Ora professoressa, sa cosa è successo? che chi ha questa laurea triennale, a mala pena è riuscito, come so di alcuni, a superare la verifica di accompagnatore e parlo di quelli col curriculum storico artistico che si sono sobbarcati lo studio di altre materie non studiate. Questi, ora accompagnatori, non avendo accettato di sottoporsi ai quiz del megaconcorso, si sono iscritti a storia dell’arte a roma3 pagando altre enormi tasse, cercando di laurearsi in storia dell’arte, quando di fare lo storico dell’arte non gli frega nulla, solo per poter fare la guida. Se voi accademici aveste preso posizione forse si salvava qualcosa!!!! Grazie della risposta

Anna Pasqualini 14/07/08 - 11:56 pm

Rispondo di nuovo ad ariatotipo 14/07/08 – 9:11 pm – che evidentemente mi conosce. Colgo tanta amarezza nelle sue parole e me ne dispiace sinceramente. Intuisco speranze e obiettivi mal ripagati, ma imputare alle istituzioni universitarie uno scarso interesse per l’esclusione di laureati in turismo da un privilegio – perché di privilegio si tratta – non è giusto. Il provvedimento è passato senza alcuna possibilità di emendamento. Era blindato. Se possibile, la “lobby” delle guide lo ha anche peggiorato.
E poi non è vero che l’università è inerte di fronte al problema del riconoscimento del titolo. Proprio in questi giorni si sta costituendo una Consulta dei Corsi di Laurea in Turismo perché le Università abbiano maggiore visibilità e peso nei confronti delle Istituzioni che non sono ancora abituate a considerare come interlocutori privilegiati in materia turistica coloro che il turismo lo insegnano ai massimi livelli.
Nel frattempo sono sicura che chi studia bene riesce agevolmente a superare l’esame di guida.
Ribadisco tuttavia che la guida è solo una delle attività del comparto turistico; i Corsi di laurea in turismo “non” sono nati per formare guide o accompagnatori, per le quali occupazioni non è nemmeno richiesta la laurea, ma per elevare il livello culturale degli operatori turistici e con esso il livello del Turismo italiano che è uno dei più bassi in Europa.
Concludo con un auspicio: che i laureati in turismo sappiano rinnovare con entusiasmo e senza acrimonie verso provvedimenti, che pur penalizzanti riguardano solo un piccolo settore del grande e articolato sistema del turismo, i meccanismi di un’industria vitale per il nostro “Bel Paese”. Coraggio! C’è tanto da fare!

Vin 15/07/08 - 8:58 am

In risposta ai commenti precedenti invito anche la Professoressa Pasqualini e gli studenti interessati a prendere contatto con il COBAS Guide Turistiche e Laureati

http://cobasgtel.blogspot.com/

Abbiamo in programma un incontro con l´assessore al turismo della Regione Lazio Claudio Mancini e siamo intenzionati ad effettuare delle azioni di protesta molto forti contro l´atteggiamento miope della politica regionale e nazionale riguardo al comparto turistico.

Sarebbe meglio unire le forze, perché la storia ci insegna che l´Italia é stata sempre divisa e da questa divisione ne hanno tratto profitto i pochi furbetti del quartierino…

Sarebbe ora di dare la sveglia anche alla Brambilla che mette in giro comunicati stampa come quello di ieri praticamente privi di contenuto.

Vincenzo Macchiarola

aristotipo 15/07/08 - 11:53 am

Mi infervora questa discussione, gentile Professoressa. Lei afferma che i corsi di laurea non nascono per formare guide e accompagnatori (come invece si afferma tra le possibilità di spendimento del titolo negli ordini di studio). Bene, allora che ci fanno? Si costruiscono un bagaglio di competenze (che, devo dire, molto ben strutturate nei tre anni di studi e negli stages formativi, l’ideale per una guida autorizzata che porti un turista a spasso in gradevoli itinerari un gruppo di turisti)che invece non possono utilizzare se non prendono anche una laurea specialistica oppure aspettano un altro concorso a quiz che chieda loro di rispondere a quesiti su materie di esami già superati anche con lode. Ma le sembra logico? Cosa gliene importa alla lobby degli storici dell’arte di questi pochi laureati che vogliono fare le guide?Essi hanno mille opportunità di lavoro che se bravi possono sfruttare come vogliono. Al turista normale poco o nulla importa delle dissertazioni su tutta la storia del Sancta Santorum o su tutti i rifacimenti delle Basiliche di Roma. se vuole qualcosa di speciale gli verrà fornita la guida speciale, ma un BECOT va benissimo.Mica saranno tutti loro a occupare i posti di guida turistica. Voi dovete fare qualcosa per reitrodurre questa laurea e ridiscutere col MIUR e a Regione, altrimenti con questa laurea ed altre dello stesso tipo non si fa nulla , non si lavora. Io sono la madre di un laureato BECOT storico artistico ora iscritto a Roma3 Storia dell’Arte…..

aristotipo 15/07/08 - 1:08 pm

dimenticavo:ha preso lo scorso mese il patentino per accompagnatore superando un altro esame alla provincia di roma…ma di tesserino non si parla ancora perchè devono fare le verifiche agli storici dell’arte e agli archeologi, troppo lavoro

Carmela Miranda 05/08/08 - 3:26 pm

Salve,sono iscritta a Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali,Laurea triennale,nata qualche anno fa,da un programma ideato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia insieme alla Fac.di Economia aziendale (Univ. degli Studi di Napoli Federico II).Tra un pò per me giungerà il momento della laurea,e un altro ben più importante:«Cosa fare?Iscrivermi alla Specialistica?!»..Beh,sicuramente,ma il mio problema,e penso anche quello di milioni di studenti come me,è di tipo economico,avendo un solo genitore che lavora (operaio stipendiato). Così mi chiedo se qualcuno sarebbe così gentile da darmi notizie relative all’ ambito dei beni culturali. Io sarei interessata a lavorare in ambito museale,in biblioteche,come guida turistica. Vorrei avere informazioni sui concorsi suddetti…anche a me piacerebbe partecipare;in tal modo potrei completare gli studi,svolgendo un’ attività che mi compete,e solleverei un pò la mia famiglia(mio padre) dalle insostenibili spese universitarie. So che la vostra risposta non è un obbligo,e per questo mi appello alla cordialità,alla generosità,al buon senso,affinchè possiamo aiutarci a vicenda.
In attesa di risposte.. Cordiali saluti
…Carmela Miranda

FT FormazioneTurismo 05/08/08 - 3:51 pm

C’è qualcosa che non è chiaro. Ma ti riferisci a questa tipologia di concorsi – http://www.beniculturali.it/concorsi/_concorso2008.asp – o cosa?

Carmela Miranda 05/08/08 - 3:57 pm

Si…a me interesserebbe lavorare in questo ambito,visto il Corso di Studi da me prescelto,e spero di riuscirci. In cosa il mio messaggio precedente non è chiaro?!

FT FormazioneTurismo 05/08/08 - 4:11 pm

Era chiaro l’ambito del lavoro,in termini generici, coerentemente al percorso di studi.
Intendevi dire di voler lavorare per alleggerire il budget di famiglia dal peso delle tasse universitarie di una magistrale. giusto?
Detto ciò i concorsi nell’ambito dei beni culturali possono essere di varia natura. Quel link di prima si riferisce proprio a quest’ultimo generale del MIBAC su vari profili (tra i quali in biblioteche.)
Per le Guide turistiche il percorso però è differente. Alcuni bandi di concorso vengono pubblicati nel Forum (www.turismoformazione.it) nella sezione dedicate alle Guide.

Carmela Miranda 05/08/08 - 4:37 pm

La ringrazio per avermi risposto e soprattutto per la disponibilità. Ora proverò ad inviare il mio curriculum vitae al MIBAC e a qualche altro ente. La ringrazio nuovamente per le informazioni e spero saranno proficue.
A presto.
Cordiali saluti.
P.S. …Se ha qualche notizia relativa ai miei interessi,le sarei grata se mi fosse resa nota.

FT FormazioneTurismo 05/08/08 - 4:46 pm

Piuttosto che inviare un curriculum al MIBAC (salvo l’esistenza di un ufficio preposto ad accogliere e gestire curricula….ma dubitiamo vi sia….è un Ministero) si spulci bene questa risorsa http://www.artjob.it/

Serena 02/09/08 - 10:10 am

Ciao a tutti il 15 settembre 2008 ho il test d’ingresso per beni culturali per operatori del turismo. Prima però vorrei fare un pò di esercitazione, ma non riesco a trovare nulla…c’è qualcuno che sa dove posso trovarli??? grazie ve ne sarei molto grata…

Grace 30/10/11 - 4:57 pm

Ciao studio Scienze del Turismo x i Beni Culturali e vorrei sapere se con la triennale di Turismo e con la spiecialistica magistrale di storia dell’arte + l’abilitazione posso insegnare.


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